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(Re)visioni per l’estate: Crawl

 

Diretto da Alexandre Aja, ai più noto per la sua incursione nello slasher con il validissimo “Alta Tensione”, “Crawl”, che vede tra i produttori Sam Raimi, è un beast-movie adatto per un rewatch estivo, senza trop pe pretese o aspettative. Contrariamente al solito squalo, il film del 2019 vede protagonisti gli alligatori. Derivativo e, a tratti, prevedibile, Crawl racconta la vicenda di Haley, nuotatrice professionista che, in vista dell’uragano che sta per abbattersi sul suo Stato, preoccupata dalle scarse notizie sul padre (col quale non ha un buon rapporto) decide di raggiungerlo. Una volta in città trova il suo pick-up presso la loro vecchia casa, nella quale si addentra… a suo rischio e pericolo!

Crawl è un film che parla dal profondo, facendoci man mano rivivere, con esplicito rimando all’acclamato Open Water, il conflitto interiore dei due protagonisti interpretati da Kaya Scodelario e Barry Pepper. Ma il film si svolge anche nel profondo, con la nostra che infatti raggiungerà il padre nelle fogne, e proprio qui scopriranno di non essere più soli!

Il mostro marino compare sin da subito, palesandosi in tutta la sua crudeltà e realistica riproduzione. L’intero girato punta al jump-scare, che tiene alta la tensione e si rivela funzionale in un film che, mescolando Shark 3D a Blu Profondo e al già citato Open Waterma con la variante degli alligatori, diverte e non annoia, aprendo anche una parentesi riflessiva sull’allerta climatica.


Alessia Urrata

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