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Tenebre, la pellicola più luminosa di Argento compie 40 anni

Quarant’anni son trascorsi dall’uscita nelle sale del thriller più rivoluzionario della filmografia argentiana, TENEBRE, che in ottobre verrà omaggiato con l’uscita di diverse special edition, retrospettive e libri dedicati. In origine intitolato Sotto gli occhi dell’assassino, è considerato il film più sanguinario del regista del brivido per eccellenza.

Lo scrittore di gialli Peter Neal parte per l’Italia, per presentare il proprio ultimo libro. Una serie di omicidi sconvolge il suo entourage, e l’uomo decide di indagare con l’aiuto della segretaria Anna.

Film che vede un cast di prim’ordine con Anthony Franciosa, Daria Nicolodi, Giuliano Gemma, John Steiner, John Saxon, Mirella D’Angelo, Mirella Banti, Eva Robin’s e Carola Stagnaro, tra gli altri, Tenebre è un ritorno del regista al giallo, dopo la sua incursione nell’horror puro, accennata appena in Profondo Rosso e poi esplosa con Suspiria ed Inferno. Sin dal titolo, il film di Argento sembra voler stupire gli spettatori, certi di trovarsi dinnanzi a un tenebroso terzo capitolo dell’ormai avviata trilogia e invece resi protagonisti, attraverso la soggettiva e delle tecniche stilistiche d’avanguardia (come il ricorso alla Luma), di una lucente scia di sangue segnata da un turbato omicida ossessionato dai romanzi dello scrittore Peter Neal a tal punto da perseguitarlo e trascinarlo in un vortice di sangue e morte.

Sono il duplice finale, un epilogo inatteso e, ancora una volta, il trauma e il passato i veri protagonisti di questa dirompente pellicola che, accompagnata dalle inquietanti note di Simonetti, Pignatelli e Morante, ovvero i Goblin, regala un crescendo di vertiginosa tensione e veri e propri momenti di cinema sperimentale. Stando a quanto raccontato dal regista, l’idea del film sarebbe nata da uno spiacevole incidente accadutogli nel 1980 quando venne molestato da un fan ossessivo. Secondo quanto dichiarato da Argento, l’ammiratore lo perseguitava telefonandogli di continuo, giorno dopo giorno, fino a quando gli confessò di volerlo uccidere. La terrificante esperienza fu quindi romanzata e trasformata in uno dei suoi più grandi thriller. Tanti auguri a Tenebre e cento di questi anni!


Alessia Urrata

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