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Il museo degli orrori di Dario Argento: un documentario racconta lo store

Sito in via dei Gracchi a Roma, Profondo Rosso Store è un vero e proprio luogo di culto per tutti gli amanti del cinema fantastico e di genere. Ovviamente, come facilmente captabile dalla ragione sociale, lo store, distribuito su pochi metri quadri, nasce per tributare il maestro del brivido italiano Dario Argento. O meglio, viene dallo stesso fondato, assieme a Luigi Cozzi, suo storico collaboratore e vero e proprio riferimento per lo store, sulla scia del londinese Forbidden Planet. Profondo Rosso Store al suo interno custodisce di tutto di più: vhs, dvd, gadget, t-shirt, maschere rare, libri, oggetti di culto, poster e vero e proprio materiale per collezionisti e cultori del genere. Insomma, se si ha il coraggio di entrare, certamente si trova pane per ciascuna dentiera! Ah, ovviamente anche quelle è possibile trovare, magari corredate da due lunghi canini. Ma nei sotterranei di questo vero e proprio punto di ritrovo per horrorcinefili di tutto il mondo, si nasconde un oscuro segreto: il museo degli orrori di Dario Argento.

In questo insolito museo sono esposti al pubblico, in celle sinistramente oscure, alcuni dei materiali originali usati dal regista nei suoi film Phenomena, Opera, Demoni, La Chiesa, La Sindrome di Stendhal… Una poco raccomandabile voce guida i visitatori durante il tetro percorso.

 

Dal 1989 quelle mura continuano ad ospitare personaggi illustri (Renato Zero, Riccardo Freda, Tim Burton, Eli Roth, Tom Savini, Claudio Simonetti…) ed eventi unici nel suo genere, come la notte di Halloween in presenza del regista. E proprio per omaggiare questo luogo insolito della Capitale, per la regia di Luigi Cozzi, è di recente stato immesso sul mercato il doc “Il museo degli orrori di Dario Argento” (Oblivion Grindhouse). Il filmato ricostruisce la genesi dello store e del suo museo in particolare, guidando lo spettatore, attraverso filmati d’epoca e più recenti, nelle sinistre e spaventose celle. Non solo. Sono incluse anche interviste ad Argento, immagini che lo ritraggono nella ribattezzata “bottega degli orrori” assieme ad ospiti d’eccezione e star hollywoodiane e diversi contenuti extra tutti da scoprire.

Un pezzo da collezione su un luogo culto, che merita certamente un posto nella videoteca.


Alessia Urrata

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