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Centocinque opere di arte contemporanea donate alla Città di Venezia

La galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro si arricchisce di una cospicua e prestigiosa collezione di opere d’arte contemporanea da destinare alla fruizione pubblica nell’ambito del sistema museale gestito dalla Fondazione Musei civici di Venezia. La Giunta comunale, nella seduta odierna, ha infatti approvato l’accettazione della donazione della collezione Gemma De Angelis Testa: 105 opere d’arte contemporanea tra stampe, sculture, serigrafie, dipinti, arazzi, dal valore complessivo di 17.317.000 euro, come attestato dal soggetto terzo CPG Art Advisory di Milano. Si tratta della più recente acquisizione per le collezioni della Galleria e, per estensione e qualità delle opere, la più importante dai tempi del lascito de Lisi Usigli avvenuto nel 1961.

 

Un patrimonio artistico e culturale, che – evidenzia il provvedimento – grazie alla generosità della signora Gemma De Angelis Testa nei confronti della Città di Venezia contribuirà a promuovere e a valorizzare l’arte contemporanea a favore delle nuove generazioni.

 

La firma dell’atto di donazione si è svolta questa mattina a Ca’ Farsetti alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e della signora Gemma De Angelis Testa, moglie del grande creativo e pubblicitario italiano Armando Testa.

 

“Sono davvero felice – ha dichiarato Gemma De Angelis Testa – di festeggiare questa donazione con la Città di Venezia, che ringrazio per aver reso semplice questa operazione grazie anche alla preziosa collaborazione di degli storici dell’arte Gabriella Belli e Gianfranco Maraniello. Ho visitato per la prima volta Venezia nel 1970 in occasione della Biennale d’Arte Contemporanea. Questa città mi ha regalato moltissime emozioni e proprio qui ho fatto gli incontri più importanti della mia vita: con l’arte contemporanea e con mio marito. Nel 1980 ho acquistato la prima opera della mia collezione (di Cy Twombly), che negli anni si è via via arricchita. Spero che altri collezionisti seguano il mio esempio e che il nostro Paese possa arricchirsi presto di molti altri musei di Arte contemporanea”.

 

“Il mondo cammina sugli esempi – ha rimarcato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro donando alla signora De Angelis Testa un leone d’oro. Il regalo che oggi viene fatto alla città resterà alle nuove generazioni. L’invito che vorrei rivolgere a tutti coloro che ne hanno la possibilità è di donare: è un gesto di generosità che va a beneficio di tutta la collettività”.

 

La raccolta annovera capolavori di Robert Rauschenberg e Cy Twombly affiancati ai Maestri dell’Arte povera Mario Merz, Michelangelo Pistoletto, Pier Paolo Calzolari, Gilberto Zorio. Il viaggio nell’arte del secondo ‘900 si articola con opere fondamentali della produzione di Anselm Kiefer e con lavori iconici di Gino De Dominicis, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Mario Schifano e ancora sculture di Tony Cragg ed Ettore Spalletti. L’altra metà dell’avanguardia è ben rappresentata nella collezione, con le visioni di Marina Abramovic, Vanessa Beecroft, Candida Hofer, Mariko Mori, Shirin Neshat, tra le altre. Le scelte e i percorsi del gusto della collezionista partono dalla metà del secolo scorso e sviluppano un dialogo continuo con la produzione di Armando Testa. Un prezioso nucleo della donazione è costituito da 17 capolavori del geniale creativo, con opere celeberrime dagli anni Cinquanta in poi, che ripercorrono l’universo immaginifico di Armando Testa. La collezione mette in relazione tra loro autori diversi dell’arte internazionale, con le fotografie di Thomas Ruff e Thomas Struth, i lavori di John Currin, Thomas Demand, Anish Kapoor e Marlene Dumas, le tele di David Salle e Julian Schnabel in continuo rimando alle creazioni di Tony Oursler, Gabriel Orozco, Kcho. Il gusto collezionistico si esprime anche nelle importanti presenze di Sabrina Mezzaqui, Paola Pivi, Marinella Senatore mentre la dimensione internazionale della raccolta si articola nel tempo e nello spazio con lavori di Kendell Geers, Yang Fudong, Subodh Gupta, Chantal Joffe, Brad Kahlhamer, Lari Pittman. Le opere abbracciano tecniche, culture e geografie diverse, tutte centrali nella contemporaneità, da William Kentridge a Chris Ofili, da Adrian Paci a Do-Ho Suh, da Chen Zhen a Francesco Vezzoli, Bill Viola e Ai Weiwei, da Piotr Uklanski a Trisha Baga.

Annunciata in primavera, alla Galleria di Ca’ Pesaro, una mostra dedicata in cui tutte le opere saranno esposte.

 

 

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