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Sicurezza stradale, parte il concorso di idee per la campagna

“Quello presentato oggi non è semplicemente un concorso rivolto ai giovani ma un’iniziativa di civismo e di responsabilità. Non ci sono strade pericolose: ci sono invece comportamenti pericolosi e solo promuovendo la cultura della sicurezza educhiamo i nostri giovani ad essere cittadini migliori, capaci di rispettare sé stessi, gli altri e la stessa comunità. Il Veneto ha fatto molto in termini di sicurezza stradale e i risultati degli ultimi anni ne sono una conferma. L’impegno tuttavia non si deve fermare e deve portare a nuovi traguardi virtuosi: il coinvolgimento deve partire non da chi ha la patente in tasca ma da chi la dovrà fare. Proprio per questo, ci rivolgiamo ai giovani, conferendo loro un incarico importante: i giovani sono i nostri migliori testimonial, i nostri alfieri ‘social’”.

Così il Presidente del Veneto Luca Zaia presentando oggi, in sede di punto stampa, alla presenza del Direttore dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto Carmela Palumbo, il concorso di idee per l’attuazione di una campagna di sensibilizzazione in materia di sicurezza stradale, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e alle Scuole di Formazione Professionali. Il concorso si inserisce all’interno di un quadro più ampio di iniziative assunte dalla Regione nel corso degli anni, volte al raggiungimento di migliori condizioni di sicurezza stradale del territorio, sia attraverso il finanziamento di interventi di natura infrastrutturale, sia mediante iniziative volte all’educazione e alla sensibilizzazione di un corretto comportamento da parte degli utenti della strada.

Sul fronte infrastrutturale, nel periodo 2016-2022 gli interventi finanziati dalla Regione in materia di sicurezza stradale e ammodernamento della rete viaria sono stati complessivamente 607, per un costo complessivo delle opere (ossia un complessivo investimento economico nel territorio regionale) di 205.350.000 euro. La Regione è riuscita a garantire una compartecipazione alle spese di 97.760.000 euro (pari al 47,60 % di compartecipazione regionale alle spese). Dei 607 interventi, 117 sono state nuove rotatorie e/o messe in sicurezza di incroci, 212 i nuovi tratti di piste ciclabili e percorsi pedonali, 278 le messe in sicurezza o riqualificazioni della rete viabilistica, con realizzazione anche di nuova viabilità.

 

“La Legge 39/91 sulla sicurezza stradale in ambito infrastrutturale si è rivelata nel corso degli anni uno strumento efficace e prezioso, su cui abbiamo puntato molto. Se i dati restituiscono un riscontro oggettivo e incontrovertibile, assai più significativa è la risposta da parte delle singole amministrazioni comunali che rappresenta un cambio di passo, indispensabile per far sì che il tema della sicurezza stradale smetta di essere un concetto su cui ragionare ex-post per diventare invece un imprescindibile strumento di prevenzione”, afferma la Vicepresidente De Berti.

Per quanto riguarda il ruolo dell’educazione e della sensibilizzazione alla prevenzione degli incidenti stradali, la Regione ha realizzato progetti innovativi per lo sviluppo di nuove tecnologie atte al miglioramento della sicurezza stradale e ha avviato azioni volte valorizzare collaborazioni e sinergie tra enti. I dati regionali di incidentalità confermano una tendenza in progressiva riduzione: dopo un aumento attorno ai primi anni 2000, il trend è stato in diminuzione. Si è passati da 33,2 incidenti stradali ogni 1000 abitanti nel 1991 a 25,5 nel 2021. Nel dettaglio, nel 2021 sono stati 12.403 gli incidenti stradali in Veneto con 285 vittime (1 su 6 ha età compresa tra i 15 e i 21 anni) e il triennio 2019-2021 ha visto un decremento superiore rispetto alla media nazionale. Se l’anno 2020 ha fatto registrare dati in calo a seguito delle forti limitazione alla circolazione, è tuttavia interessante notare come, se confrontati al 2019 (13.857 incidenti, per un totale di 336 morti), i dati del 2021 vedano un trend in diminuzione.

 

Tra i progetti più significativi in termini di sicurezza, vale la pena ricordare nel 2022:

  • l’attivazione, unico caso in Italia, di un tavolo operativo tra Regione, Ufficio Scolastico regionale e concessionarie autostradali Autostrade del Brennero, Autostrade Brescia- Verona-Vicenza-Padova, Autostrade per l’Italia, CAV, Autovie Venete, Superstrada Pedemontana e Veneto Strade, disciplinato da uno specifico Protocollo d’Intesa sottoscritto lo scorso 9 maggio, per la messa a sistema di attività formative rivolte agli studenti del territorio regionale: il tavolo tecnico si è riunito con cadenza mensile e ha già definito un programma formativo da presentare alle scuole superiori tramite l’Ufficio scolastico regionale
  • il protocollo d’intesa “Veneto per la Salute”, nell’ambito del Piano Regionale Prevenzione (2020-2025) sottoscritto da 20 Direzioni Regionali, tra cui la Direzione Infrastrutture e Trasporti, e altri enti esterni, tra cui l’Ufficio Scolastico Regionale Veneto all’interno del quale sono presenti due programmi specifici: “Scuole che promuovono Salute”, per la promozione di una scuola che diventi un ambiente favorevole all’adozione di stili di vita salutari, e “Sicurezza degli ambienti di vita” per la promozione e diffusione di una cultura della sicurezza e della mobilità sostenibile. Questo provvedimento prosegue con la direzione tracciata con il protocollo d’intesa “Salute in tutte le Politiche Scuola – Regione”, avviato nel 2016 con il quale la Regione ha rafforzato l’alleanza con l’USRV nella prevenzione e promozione della salute, con l’obiettivo condiviso di promuovere il benessere nelle nuove generazioni attraverso la cultura della sicurezza correlata alla promozione della salute negli ambienti di vita e la prevenzione e il contrasto dell’uso di sostanze e abuso di farmaci.

 

“Nel rivolgerci ai giovani, per sensibilizzarli sul tema, dobbiamo abbandonare un linguaggio fatto solo di paura e imposizioni: coinvolgerli e responsabilizzarli è fondamentale. La loro attitudine all’essere ‘social’ e la loro creatività sono dei punti di forza per affrontare il tema della sicurezza stradale in modo ancora più efficace. La percezione dei ragazzi rispetto alla sicurezza stradale sarà la chiave di questa campagna di comunicazione”, prosegue il Presidente.

 

Alla luce del contesto dinamico e in continua evoluzione che caratterizza il settore dell’informazione, è stato indetto il concorso presentato oggi e rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e alle Scuole di Formazione Professionali con lo scopo di acquisire proposte ideative (video, audio e immagini) volte alla realizzazione di una campagna di sensibilizzazione in materia di sicurezza stradale. Il concorso rappresenta il cuore del progetto “Un’altra strada”, creato con l’obiettivo di creare consapevolezza nei ragazzi delle scuole invitandoli a realizzare contenuti sul tema con tre concetti, libertà, responsabilità, sicurezza. L’iniziativa si compone di 3 step:

  • challenge nelle scuole: gli studenti realizzeranno brevi messaggi sulla prevenzione stradale, facendo emergere comportamenti giusti/sbagliati
  • portale web dedicato: creato per l’iniziativa e all’interno del quale verrà caricato il progetto, raccolta la partecipazione delle scuole, caricati i lavori dei ragazzi, e dove si voterà il messaggio più efficace
  • evento di premiazione con panel sulla sicurezza

 

La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere presentata entro 90 giorni dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale Regionale (13 gennaio 2023) e nel portale internet regionale. I primi tre classificati otterranno un premio in denaro (per il 1° Classificato 5.000 euro, per il 2° classificato 3.000 euro, 3° classificato 2.000 euro) mentre le proposte ideative presentate verranno acquisite in proprietà dall’Amministrazione regionale, che potrà utilizzarle anche per la realizzazione di ulteriori future iniziative, utili a migliorare la propria attività di comunicazione in materia di sicurezza stradale.

 

A conferma dell’impegno della Regione nel campo della sicurezza, nel corso del punto stampa sono state conferite al Presidente Zaia, alla Vicepresidente e Assessore alle Infrastrutture e Trasporti Elisa De Berti e all’Assessore alla Protezione civile Gianpaolo Bottacin, da parte del Presidente del Comitato Regionale Veneto Aci, Giorgio Capuis, le tessere ACI honoris causa.

“Questo riconoscimento ci rende orgogliosi per quanto fatto in questi anni: cambiare i comportamenti individuali non è utopia. Solo infatti dalla somma dell’impegno di ognuno si può arrivare a cambiare la società e renderla migliore”, ha concluso il Presidente.

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