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La prima piattaforma commerciale del Km 0

 Prodotti curiosi come l’aglio nero, quelli salvati dall’estinzione tipo le mame dell’Alpago, trasformati secondo la tradizione contadina vedi il “cren” ed ancora tante ricette della cultura enogastronomica locale insieme ai sigilli della biodiversità e alle eccellenze agroalimentari regionali completano la piattaforma commerciale del km0 che sarà presentata Mercoledì 17 gennaio a Santa Lucia di Piave nello spazio della Filanda dell’Ente Fiera. Per una intera giornata agricoltori custodi e operatori del turismo rurale si daranno appuntamento per animare la prima edizione del B2B del “Made in Veneto” organizzato da Coldiretti in collaborazione con Terranostra e la Fondazione Campagna Amica.

Il programma prevede alle ore 9.30 un convegno introduttivo sul binomio cibo e territorio con la presenza dell’ Assessore al Turismo e Agricoltura Federico Caner che illustrerà le novità per il settore introdotte dall’ultimo aggiornamento legislativo a partire dal protagonismo degli “agrichef” la cui accademia nazionale ha radici venete. Su questo tema si confronteranno, dopo i saluti del Sindaco di Santa Lucia di Piave Fiorenzo Fantinel, del  Presidente dell’Ente Fiera Alberto Nadal e del presidente di Coldiretti Treviso Giorgio Polegato gli ospiti della tavola rotonda: il neo eletto presidente di Terranostra Dominga Cotarella – alla sua prima uscita nazionale in Veneto – il direttore Fondazione Campagna Amica Carmelo Troccoli e il presidente regionale di Terranostra Diego Scaramuzza moderati dal direttore di Coldiretti Veneto Marina Montedoro.

Nel pomeriggio un centinaio di produttori animeranno gli scambi e le conoscenze con gli agriturismi, offrendo una vasta gamma del meglio delle specialità coltivate e allevate. Una rappresentanza significativa delle oltre 60mila imprese agricole  che garantiscono un fatturato di quasi 8miliardi di euro, il cui valore abbinato alla “Dop Economy” è pari a 3,70 miliardi. Formaggi, salumi, vino sono alla base dei menù con cui 1600 attività agrituristiche garantiscono servizi di accoglienza, ospitalità, ristorazione. “Nel cuore di oltre 300 piccoli borghi si concentrano secoli di storia e cultura grazie al presidio degli imprenditori agricoli – commenta il presidente di Coldiretti Veneto Carlo Salvan -. Ben 390 sono le tipicità venete registrate nell’elenco ministeriale che sono diventate nel tempo ricercati souvenir dei soggiorni passati nei confini regionali, in sicurezza, tra colli, laghi, spiagge, altopiani e monti. La ricerca del buon cibo – ricorda Carlo Salvan – aiuta a salvare un tesoro di oltre 5.500 prodotti alimentari tradizionali che sono un vanto tutto italiano”.

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