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Riapre il Museo del Piave “Vincenzo Colognese”

Uniformi e armi originali della prima guerra mondiale raccolti in un percorso pensato dai “recuperanti” dei cimeli e aggiornato

A marzo riapre il 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗶𝗮𝘃𝗲 “𝗩𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝘇𝗼 𝗖𝗼𝗹𝗼𝗴𝗻𝗲𝘀𝗲”, fondato alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso da don Antonio Pavan e inaugurato ufficialmente nell’attuale sede, le ex Scuole Elementari a Vas (BL), nel 2000.

L’Associazione Museo del Piave ha ideato le sale non solo seguendo un’analisi prettamente storica degli eventi bellici, ma soprattutto pensando alla volontà di condividere esperienze di vita vissuta, sogni e delusioni, che oltre a segnare i sassi del fiume Piave hanno segnato anche i cuori della popolazione.

I cimeli esposti sono originali, raccolti in tanti anni di appassionata ricerca da persone che hanno realmente vissuto quegli anni, ma anche da chi si sente vicino a questo frammento di storia, non solo italiana, ma anche europea e mondiale.

Tra i vari reperti esposti si ricordano: oltre 20 manichini, con uniformi e armi originali, che ricordano tutti gli eserciti che hanno partecipato alla Grande Guerra; una barca Ponton A.U. recuperata nel fiume Piave; 50 pannelli donati dall’Ungheria che raccontano, con piantine e foto, la Battaglia sul Piave; una raccolta di fucili, pistole, cannoni, bombe, mitragliatrici, mortai, armi bianche (spade, pugnali, baionette…) donati da collezionisti privati; una riproduzione in scala dello Spad XIII, l’aereo di Francesco Baracca; 5 postazioni multimediali; un motore Roll Royce recuperato a San Biagio di Callalta e appartenuto ad un aereo Spitfire ed un cannone della contraerea americana della Seconda Guerra Mondiale; 2 ruote di un cannone austroungarico.

Maggiori informazioni su: https://www.museodelpiave.it/

Foto: archivio provinciale

 


Pamela D'Incà

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