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Vicenza: 80 anni di Coldiretti, in 300 a festeggiarla

Trecento gli agricoltori di Coldiretti Vicenza che hanno gremito la sala del GHV Hotel di Creazzo per testimoniare la giornata  dell’orgoglio di Coldiretti, l’associazione che celebra gli 80 anni di storia.

L’appuntamento per onorare la memoria dell’organizzazione professionale agricola più rappresentativa a livello nazionale ed europeo è organizzato in contemporanea in tutta Italia e coinvolge 50mila imprenditori agricoli di 96 province da Nord a Sud della Penisola. In Veneto l’iniziativa vede la partecipazione di 3mila associati riuniti nei sette capoluoghi della regione.

Un racconto illustrato dagli stessi protagonisti ovvero senior, giovani e donne che, raccogliendo una forte eredità, continuano ad essere gli ambasciatori di un presente fatto di battaglie e conquiste. Dalla riforma agraria alla legge d’orientamento il tempo e l’azione di Coldiretti ha segnato il settore conducendolo ad una affermazione nel sistema economico, grazie a grandi progetti intrapresi come la rete dei mercati di Campagna Amica e Filiera Italia.

E ancora l’impegno delle nuove generazioni che si carica di significato non solo imprenditoriale anche sociale: come il presidio a Bruxelles per chiedere atti di coraggio e cambiare la Politica Agricola Comunitaria, il blocco al Brennero per fermare il falso ‘Made in Italy’. Attività che sono state anticipate dalla presenza solida di uomini come Giuseppe Zuech ex dirigente provinciale ma ancora animatore nella zona di Marostica, che ha riportato tutti i presenti alle origini.

“Le sfide continuano – ha detto Pietro Guderzo presidente provinciale –   con una raccolta firme per chiedere l’origine in etichetta 0er tutti i prodotti in #UE, l’abolizione del codice doganale che permette alla materia prima straniera di diventare una specialità italiana con una semplice lavorazione. Non ultimo l’annoso tema della fauna selvatica che va affrontato anche con decisione politica: la presenza incontrollata di animali selvaggi compromette l’equilibrio idrogeologico del territorio e la sicurezza dei cittadini oltre che dei produttori”.

“Da oltre vent’anni ci battiamo per la trasparenza e la tracciabilità dei prodotti agroalimentari- aggiunge Carlo Salvan presidente di Coldiretti Veneto che nel pomeriggio interverrà a Rovigo  –  per garantire ai consumatori cibo genuino e autentico. Il vero ‘Made in Italy’ alimentare lo facciamo noi con quella parte dell’agroindustria e della distribuzione che non si piega al prezzo più basso, ma valorizza con noi il lavoro di migliaia di imprenditori. Queste assemblee saranno occasione per rilanciare  l’abolizione del codice doganale, che consente a materie prime estere di diventare prodotti italiani e portare all’attenzione di tutti i soci le iniziative in corso che Coldiretti porta avanti per fermare le importazioni sleali e dare dignità al lavoro degli agricoltori. Dopo il presidio al Brennero continueremo a controllare il cibo che passa le nostre frontiere, anche dai porti. Intanto con l’appoggio dei cittadini consumatori stiamo raccogliendo un milione di firme a sostegno della nostra proposta di legge europea per difendere il vero “Made in Italy” 100%, a vantaggio dell’agricoltura italiana e della salute dei cittadini”.

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