Giovane e obeso? La virilità è in pericolo

Secondo lo studio dell’Imperial College di Londra e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità il numero di bambini e adolescenti obesi tra i 5 e 19 anni nel mondo è aumentato di 10 volte negli ultimi 40 anni. Se la tendenza osservata continuerà nel 2022 ci saranno più bambini e adolescenti obesi che moderatamente o severamente sottopeso. I ricercatori dell’Università di Padova, guidati dal prof. Carlo Foresta, hanno valutato gli effetti dell’obesità sullo sviluppo testicolare e sulle conseguenze generali collegate ad una alterazione della produzione degli ormoni del testicolo.

Foto_Foresta (1)Professor Carlo Foresta

Da uno screening effettuato su una popolazione di 2.019 giovani maschi di età compresa tra i 18 e 20 anni, è stata confermata una prevalenza di obesità di circa il 17%.

Le valutazioni cliniche di un’alterazione della funzione gonadica hanno dimostrato:

  • Una significativa riduzione del volume testicolare nel 29% dei casi contro un 15% dei soggetti normopeso
  • una riduzione della lunghezza del pene di circa 8 mm inferiore rispetto ai normopeso
  • una riduzione di circa il 30% della concentrazione degli spermatozoi rispetto ai normopeso.
  • Un aumento in altezza di circa 2 cm rispetto ai coetanei normopeso.

I risultati di questo screening confermano un importante coinvolgimento dello sviluppo testicolare nei giovani obesi, pertanto i ricercatori dell’Università di Padova hanno studiato in vitro possibili meccanismi che determinano le alterazioni della funzionalità testicolare nell’obesità. Attraverso studi in vitro su cellule adipose ottenute da soggetti magri e soggetti obesi, i ricercatori hanno dimostrato che nel tessuto adiposo del soggetto obeso si accumulano concentrazioni molto elevate di testosterone che vengono sottratte alla quota di testosterone circolante, determinando pertanto una caduta delle concentrazioni plasmatiche di questo ormone. Inoltre i ricercatori hanno individuato che nelle cellule adipose del soggetto obesi è presente una aumentata espressione dell’enzima aromatasi, che trasforma il testosterone in estrogeno. L’aumento degli estrogeni nel maschio obeso partecipa delle manifestazioni cliniche contrapponendosi all’attività degli androgeni.


 

Giornata della trasparenza: la Pubblica amministrazione si mette in gioco

“L’assoluta trasparenza è il messaggio inequivocabile che bisogna dare oggi ai cittadini. Se è vero che si registrano episodi di corruzione nella pubblica amministrazione, è altrettanto vero che c’è anche la buona politica e la Regione del Veneto ha voluto mettersi in gioco a 360 gradi per dare quella credibilità sul piano amministrativo che è oggi più che mai necessaria”. Continua a leggere “Giornata della trasparenza: la Pubblica amministrazione si mette in gioco”

L’eterna giovinezza legata ad un “magico filo”

Molte le tecniche per ringiovanire, non solo punturine. Tra le nuove metodiche che stanno ottenendo consensi c’è quella che prevede l’uso di sottilissimi fili in PDO (polidiossanone) riassorbibile. Si tratta di un metodo che viene utilizzato anche in chirurgia generale e specialistica come fili di sutura. Sono fili completamente bio-riassorbibile. Continua a leggere “L’eterna giovinezza legata ad un “magico filo””

L’intervista: Giuliano Marchesin. “Nei piatti poca carne veneta anche se siamo i primi produttori: impariamo a riconoscerla”

di Daniela Boresi*

La carne è uno degli alimenti che  quasi quotidianamente troviamo nei nostri piatti. Ma mangiamo carne sicura? E’ una domanda che i consumatori si pongono di frequente e alla quale spesso non segue una risposta. Ma soprattutto,  da dove proviene la carne che mangiamo? Giuliano Marchesin, direttore dell’Associazione produttori Unicarve del Veneto ci aiuta a fare chiarezza. Continua a leggere “L’intervista: Giuliano Marchesin. “Nei piatti poca carne veneta anche se siamo i primi produttori: impariamo a riconoscerla””

Saremo civili solo quando non sarà necessaria una giornata per ricordare che non ci sono uomini o donne, ma esseri umani

di Daniela Boresi*

Non mi sono mai piaciute le “giornate per…” . So di andare controcorrente, ma quando si deve forzatamente dedicare un momento di riflessione su un diritto vuol dire che tutte le politiche di inclusione sono fallite. Una società potrà dirsi veramente civile quando non sarà necessario istituire una giornata per ricordarsi che gli esseri umani sono tutti uguali, che non esiste diritto di prevaricazione, che non c’è un sesso debole, che un uomo è uomo a prescindere dagli orientamenti sessuali, politici , dal colore della pelle e dalla latitudine dove vive.  Continua a leggere “Saremo civili solo quando non sarà necessaria una giornata per ricordare che non ci sono uomini o donne, ma esseri umani”

Veneto regione benchmark: vincono il gioco di squadra e la buona sanità

“Mi piace pensare che l’indicazione per il Veneto sia stata determinata anche dalla capacità dimostrata, anno dopo anno, di mettere al centro la cura del malato, rispettando completamente la Costituzione, e non è facile, con la capacità di garantire al 100% l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, senza i quali viene meno il fondamento dell’universalità delle cure”. Continua a leggere “Veneto regione benchmark: vincono il gioco di squadra e la buona sanità”

Aids, maschi a rischio ma cala la mortalità: in Veneto 1256 assistiti

Dal 1984 a dicembre 2016 i casi di AIDS residenti in Veneto sono stati 3.915, di cui 3.490 segnalati nel Veneto e 306 segnalati da altre Regioni a carico di persone residenti in Veneto. Attualmente in Veneto i casi di AIDS assistiti, tecnicamente definiti “prevalenti”, sono 1.256. I nuovi casi registrati nel 2016 sono stati 40. Dal 1988  sono state invece 13.176 le nuove diagnosi per il virus dell’immunodeficienza umana HIV. Continua a leggere “Aids, maschi a rischio ma cala la mortalità: in Veneto 1256 assistiti”

Ferrrari (Cgil): il Veneto può diventare leader europeo del manifatturiero. Basta immobilismo della politica

di Giorgio Gasco* –

Ricompaiono le file di camion, scomparse progressivamente negli ultimi dieci anni, da quando il crac della Lehman Brothers ha dato il via alla crisi economica più pesante dopo quella del 1929. Al di là degli indicatori prospettici di Istat, Bankitalia e del governo Gentiloni che fanno ben sperare nella ripresa anche dell’Italia, che qualcosa si stia realmente muovendo lo si vede percorrendo le autostrade italiane, del Nordest in particolare: i mezzi pesanti sono tornati segno che la ripresa, seppure assai lenta, è in atto. Continua a leggere “Ferrrari (Cgil): il Veneto può diventare leader europeo del manifatturiero. Basta immobilismo della politica”

La stupefacente normalità di Mrs Bridge

di Daniela Boresi

L’ho ritrovato per caso mettendo in ordine una libreria. Non è uno di quei libri che avevo messo in prima fila tra quelli “imprescindibili”, ma rileggendolo con occhi diversi mi sono ricreduta. E’ il trionfo della normalità, un viaggio nei meandri dell’umanità della porta accanto così ben raccontato di rapire il lettore. “Mrs Bridge”, non è solo il nome della protagonista, ma anche il titolo del libro di Evan S. Connell, romanziere e poeta americano che si aggiudicò un Broker Prize alla carriera, è una donna qualunque, con una vita qualunque, in una città qualunque, con un marito disattento e autoritario.

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Le parole che fanno ammalare e l’esigenza di un “esperanto medico”

* di Daniela Boresi

“Io non sono una malata terminale, io lotto. Mi attacco con i denti ad ogni giorno che riesco a guadagnare. Nessuno in terra sa dirmi quale sarà il mio ultimo giorno, quando verrà scritta la parola fine. Io sono qui e lotto. Non sono la mia malattia, lei è la mia nemica. Non sono il cancro, non sono un brutto male. Sono. E tale resto, al di là delle parole”.

Tutto ha un peso, non è solo necessario spostare l’ago della bilancia. Spesso è proprio l’immateriale quello che schiaccia di più, che produce ferite profonde e insanabili.

Le parole hanno un peso. Quello lieve e giocoso del far sentire bene, quello di accendere un cuore o quello pesante e grave di spegnere una speranza. Continua a leggere “Le parole che fanno ammalare e l’esigenza di un “esperanto medico””