Ritorno alla classicità per Cantina Valpolicella Negrar 

Quest’anno Cantina Valpolicella Negrar festeggia gli 85 anni di attività, e per l’occasione è stata prodotta un’etichetta da collezione a edizione limitata di Amarone 2013 Domìni Veneti dedicata ad Ulisse, figura simbolo della cantina. A metà ottobre scorso, si è chiusa anche la vendemmia, che sembra riportare allo stile vinicolo tradizionale della Valpolicella, quello per intenderci pre anni ’90, che vedeva vini dal contenuto meno zuccherino, più facili da bere.

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Maury , dalla damigiana un eccellente sconosciuto

di Michela Berto*

Il Mas Amiel è probabilmente tra i vini meno conosciuti nel nostro paese, viene coltivato nel sud-ovest della Francia, precisamente nel golfo del Leone ai piedi dei Pirenei, pezzo di terra dove si trovano due villaggi da cui prendono nome le due denominazioni il Maury e il Banyuls il vitigno principe è il grenache noir, possono essere coltivati anche il garignan e  syrah, mentre per la versione bianca il grenache blac e gris e il macabeu. Continua a leggere “Maury , dalla damigiana un eccellente sconosciuto”

Finire in bellezza, la classificazione dei vini dolci italiani in carta vini

di Michela Berto*

Per avere una giusta impostazione in una carta vini dobbiamo prestare attenzione ai procedimenti di vendemmia, di vinificazione e delle procedure di cantina dei vini dolci, in quanto caratterizzano e diversificano la qualità dei vini dolci.

Le differenze principali

Spumanti: vini frizzanti da uve aromatiche, aventi un residuo zuccherino sopra i 50 g/l per litro
Vendemmia tardiva: uve raccolte dopo alcune settimane di appassimento in pianta
Passito : uve raccolte e fatte appassire sui graticci o appese in cantina
Recioto : deriva da “Recia” piccole parti sporgenti di uva, nella parte superiore del grappolo.
Muffa Nobile : uva lasciate appassire in pianta attaccate da una muffa sana ( Botrytis Cinerea ) che aumenta l’aromaticità nell’acino.
Ice Wine: acino appassito in pianta e raccolto solamente quando la temperatura esterna raggiunge i meno 10 gradi per diversi giorni, cristallizzando i liquidi interni
Vini liquori o fortificati : sono vini da uve aromatiche con una gradazione di minimo 12°  gradi, con l’aggiunta di alcool etilico o acquavite alla mistella (mosto di uve fresche non ancora fermentate)
Vini aromatizzati : sono dei vini base in cui viene aggiunto, alcool, zucchero, erbe aromatiche e spezie,  la  gradazione alcolica deve essere compresa da un minimo di 16° gradi a un massimo di 21° gradi.

 

Come inserirli in carta dei vini

Spumanti

IL nome del produttore
Il paese
La provincia
Il millesimo
Il nome del vino
la classificazione (Spumante)
La DOC
La capacità della bottiglia 350 cl 500 cl 750 cl
Varietà di uve

Az. Maeli – Torreglia (Pd)

2017 Moscato Fior D’arancio Spumante DOCG (750 cl)
uve moscato fior d’arancio

(ne cito alcuni tra i più conosciuti, il moscato d’Asti, il moscato Fior d’Arancio, il brachetto d’Aqui)

 

Vini dolci

IL nome del produttore
Il paese
La provincia
Il millesimo
Il nome del vino
la classificazione
La DOC
formato bottiglia 350 cl 500 cl 750 cl
Varietà di uve

 

Az. Roeno – Brentino Belluno (Vr)

2014 Cristina – vendemmia tardiva DOC (375 cl)
uva pinot grigio, chardonnay, traminer aromatico, sauvignon

Az. Romano dal Forno – Illasi (Vr)

2009  Vigna Serè passito IGT (375 cl)
uve corvina 55%, croatina 20%, rondinella 15%, oseleta 10%

 

Az. Gini – Monforte d’Alpone (Vr)

2010 Col Foscarin – recioto di Soave DOCG (750 cl)
uva garganega

Dal colore giallo dorato carico, dai profumi di frutta matura, confettura di albicocca, frutta candita, orzo e un leggero sentore di spezia, all’ assaggio è dolce, rotondo, morbido, complesso e intenso si accompagna a formaggi erborinati e dolci secchi.

gini

Az. Barberani – Orvieto (Tr)

2005 Calcaia muffa nobile DOC (500 cl)
uve grechetto e trebbiano procanico

 

Az. Colio – Ottawa – Canada

2012 Vidal Icewine (500 cl)
uve vidal blanc

 

Vini liquorosi o fortificati

I vini liquorosi più conosciuti sono:

Il marsala
Il moscato liquoroso di Pantelleria
Il madeira
Il porto
Lo sherry
Sherry Pedro Ximénez Mutillo Az. Lustau

cherry

Vino liquoroso, metodo soleras di almeno 30 anni, color mogano, viscoso quasi denso alla vista, dai profumi di fichi secchi, melassa e liquirizia dalla complessità gustativa intensa, si accompagna con formaggi stagionati e dolci secchi

 

Vini aromatizzati

I vini italiani aromatizzati più conosciuti sono:

Il vermut
Il barolo chinato
barloo

 

Dal colore rosso granato con riflessi aranciati, dal profumo speziato è dolce dal finale secco, si accompagna con il cioccolato, se riscaldato con una fettina di buccia di arancio è un buon digestivo da fine pasto


michela-berto-3509870905-1510762079485* Sommelier Ristorante San Martino

La carta vini, studio, conoscenza e personalità

di Michela Berto*

Comporre una carta vini semplice è facile, se hai qualche euro da investire e non hai grandi obiettivi chiunque la può realizzare, ma è molto facile sbagliare. Giusto pochi giorni fa, ho pranzato da un amico che lavora presso una nuova struttura come cuoco, decido di accompagnare le pietanze con un Metodo Classico, dopo qualche calice il vino non mi soddisfa, verifico la mia scelta e scopro che non si tratta di un Metodo Classico ma di un Metodo Charmat,  cadere in errore è molto facile se professionalmente non sei preparato. Continua a leggere “La carta vini, studio, conoscenza e personalità”

Vendemmia 2018: buona annata, salvo imprevisti meteo

Ad oggi, la vendemmia 2018 si annuncia molto positiva. Già a partire dalla prossima settimana i primi grappoli d’uva a finire nei cesti saranno quelli delle varietà Chardonnay e Pinot per le basi spumante, poi via via tutte le altre. Le preoccupazioni casomai arrivano dal meteo che, proprio dai prossimi giorni potrebbe peggiorare. Così fosse, le operazioni di raccolta verrebbero ulteriormente anticipate per evitare problemi di marciume acido e botrite, che in alcune aree del Veneto vengono già segnalate. Continua a leggere “Vendemmia 2018: buona annata, salvo imprevisti meteo”

Vino, export veneto 4. potenza mondiale

Il nuovo Report di Veneto Agricoltura (dati 2017) conferma il buon andamento del comparto. Il vino veneto, esportato in 150 paesi, rappresenta il 35,5% del totale italiano, per un valore di 2,13 miliardi/€. Prosecco nell’olimpo mondiale delle bollicine. Le dinamiche mercantili. E per la prossima raccolta? Le attesissime Previsioni Vendemmiali a Legnaro (Pd) il prossimo 10 agosto. Continua a leggere “Vino, export veneto 4. potenza mondiale”

Un vino rosso che non teme l’estate

di Michela Berto*

Con le alte temperature estive il vino bianco è più richiesto in quanto servito fresco a differenza del vino rosso, ma c’è sempre l’eccezione che conferma la regola, inoltre non è più un tabù servire un vino rosso a una temperatura più bassa. Continua a leggere “Un vino rosso che non teme l’estate”

Vendemmia, nel Veneto al via a Ferragsto

Tra circa un mese anche nel Veneto inizieranno le operazioni vendemmiali. Nella settimana di ferragosto, o al massimo a partire da lunedì 20 agosto, si comincerà a raccogliere le uve Pinot e Chardonnay per le basi spumante, per poi procedere via via con tutte le altre varietà. Gli addetti ai lavori annunciano finalmente una vendemmia nella norma, visto che l’andamento meteo è stato fin qui sì assai oscillante, con tante giornate calde e umide, ma complessivamente soddisfacente. Continua a leggere “Vendemmia, nel Veneto al via a Ferragsto”

Il Veneto sostiene i vigneti: stanziati 16,5 milioni di euro

Ammontano a poco più di 16 milioni e mezzo di euro i contributi a disposizione dei viticoltori del Veneto previsti per il 2019 dalla Giunta regionale del Veneto per riconversione e reimpianto dei vigneti. L’esecutivo veneto, su proposta dell’assessore all’agricoltura, ha approvato l’apertura del bando, che ora passa al vaglio della terza commissione consiliare e sarà successivamente pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione: le imprese interessate avranno tempo sino al prossimo 30 giugno per presentare domanda ad Avepa per accedere al sostegno pubblico per i costi sostenuti  per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti.

“Il vino è il fiore all’occhiello non solo del settore agroalimentare ma dell’intera economia veneta – sottolinea l’assessore regionale – La competitività delle nostre cantine e dell’intera filiera vitivinicola nelle produzioni a denominazione d’origine (Doc e Igt) è quindi un obiettivo prioritario per il Veneto. Lo scorso anno il programma di sostegno regionale ha erogato 12,3 milioni di euro di contributi a 918 imprese, accogliendo tutte le domande in graduatoria. Per il prossimo anno ci sono circa 4 milioni di euro in più di finanziamento per chi produce vini di alta qualità ed è già autorizzato all’impianto di nuovi vigneti”.

Il  programma di sostegno prevede la corresponsione di un contributo in conto capitale per la copertura (sino al 40 %) dei costi sostenuti dagli imprenditori agricoli per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti al fine di aumentare la competitività delle aziende viticole. Gli interventi sono destinate a vigneti atti a produrre vini di qualità (DOC e IGT) e i richiedenti devono essere in possesso delle specifiche autorizzazioni per l’impianto dei vigneti.

Il bando 2019 rappresenta l’ultima possibilità data dalla normativa europea di finanziare impianti effettuati con autorizzazioni derivate dalla conversione dei diritti d’impianto antecedenti il 2015. Per agevolare l’esecuzione delle opere agli agricoltori è concesso un anticipo dell’80% del contributo, previa presentazione di fideiussione.

           

La biodinamica, che confusione! Anche nel settore vino esistono le mode

di Michela Berto*

Negli anni ’90, totalmente inesperta di questo lavoro i vini considerati come migliori, i più discussi e richiesti, erano prodotti con l’affinamento in barrique, un contenitore in legno da 225 litri in cui far maturare il vino prima di essere messo in bottiglia. Questa tecnica cede al vino dei profumi dai sentori spiccati di vaniglia, tostatura, liquirizia, mentre all’assaggio hanno un sapore tra loro omologato, si presentano larghi, “morbidi”, piacioni.

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