Vendemmia 2018: buona annata, salvo imprevisti meteo

Ad oggi, la vendemmia 2018 si annuncia molto positiva. Già a partire dalla prossima settimana i primi grappoli d’uva a finire nei cesti saranno quelli delle varietà Chardonnay e Pinot per le basi spumante, poi via via tutte le altre. Le preoccupazioni casomai arrivano dal meteo che, proprio dai prossimi giorni potrebbe peggiorare. Così fosse, le operazioni di raccolta verrebbero ulteriormente anticipate per evitare problemi di marciume acido e botrite, che in alcune aree del Veneto vengono già segnalate. Continua a leggere “Vendemmia 2018: buona annata, salvo imprevisti meteo”

Vino, export veneto 4. potenza mondiale

Il nuovo Report di Veneto Agricoltura (dati 2017) conferma il buon andamento del comparto. Il vino veneto, esportato in 150 paesi, rappresenta il 35,5% del totale italiano, per un valore di 2,13 miliardi/€. Prosecco nell’olimpo mondiale delle bollicine. Le dinamiche mercantili. E per la prossima raccolta? Le attesissime Previsioni Vendemmiali a Legnaro (Pd) il prossimo 10 agosto. Continua a leggere “Vino, export veneto 4. potenza mondiale”

Un vino rosso che non teme l’estate

di Michela Berto*

Con le alte temperature estive il vino bianco è più richiesto in quanto servito fresco a differenza del vino rosso, ma c’è sempre l’eccezione che conferma la regola, inoltre non è più un tabù servire un vino rosso a una temperatura più bassa. Continua a leggere “Un vino rosso che non teme l’estate”

Vendemmia, nel Veneto al via a Ferragsto

Tra circa un mese anche nel Veneto inizieranno le operazioni vendemmiali. Nella settimana di ferragosto, o al massimo a partire da lunedì 20 agosto, si comincerà a raccogliere le uve Pinot e Chardonnay per le basi spumante, per poi procedere via via con tutte le altre varietà. Gli addetti ai lavori annunciano finalmente una vendemmia nella norma, visto che l’andamento meteo è stato fin qui sì assai oscillante, con tante giornate calde e umide, ma complessivamente soddisfacente. Continua a leggere “Vendemmia, nel Veneto al via a Ferragsto”

Il Veneto sostiene i vigneti: stanziati 16,5 milioni di euro

Ammontano a poco più di 16 milioni e mezzo di euro i contributi a disposizione dei viticoltori del Veneto previsti per il 2019 dalla Giunta regionale del Veneto per riconversione e reimpianto dei vigneti. L’esecutivo veneto, su proposta dell’assessore all’agricoltura, ha approvato l’apertura del bando, che ora passa al vaglio della terza commissione consiliare e sarà successivamente pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione: le imprese interessate avranno tempo sino al prossimo 30 giugno per presentare domanda ad Avepa per accedere al sostegno pubblico per i costi sostenuti  per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti.

“Il vino è il fiore all’occhiello non solo del settore agroalimentare ma dell’intera economia veneta – sottolinea l’assessore regionale – La competitività delle nostre cantine e dell’intera filiera vitivinicola nelle produzioni a denominazione d’origine (Doc e Igt) è quindi un obiettivo prioritario per il Veneto. Lo scorso anno il programma di sostegno regionale ha erogato 12,3 milioni di euro di contributi a 918 imprese, accogliendo tutte le domande in graduatoria. Per il prossimo anno ci sono circa 4 milioni di euro in più di finanziamento per chi produce vini di alta qualità ed è già autorizzato all’impianto di nuovi vigneti”.

Il  programma di sostegno prevede la corresponsione di un contributo in conto capitale per la copertura (sino al 40 %) dei costi sostenuti dagli imprenditori agricoli per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti al fine di aumentare la competitività delle aziende viticole. Gli interventi sono destinate a vigneti atti a produrre vini di qualità (DOC e IGT) e i richiedenti devono essere in possesso delle specifiche autorizzazioni per l’impianto dei vigneti.

Il bando 2019 rappresenta l’ultima possibilità data dalla normativa europea di finanziare impianti effettuati con autorizzazioni derivate dalla conversione dei diritti d’impianto antecedenti il 2015. Per agevolare l’esecuzione delle opere agli agricoltori è concesso un anticipo dell’80% del contributo, previa presentazione di fideiussione.

           

La biodinamica, che confusione! Anche nel settore vino esistono le mode

di Michela Berto*

Negli anni ’90, totalmente inesperta di questo lavoro i vini considerati come migliori, i più discussi e richiesti, erano prodotti con l’affinamento in barrique, un contenitore in legno da 225 litri in cui far maturare il vino prima di essere messo in bottiglia. Questa tecnica cede al vino dei profumi dai sentori spiccati di vaniglia, tostatura, liquirizia, mentre all’assaggio hanno un sapore tra loro omologato, si presentano larghi, “morbidi”, piacioni.

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Il vino mette le ali, cala la produzione ma vola il mercato estero

Veneto Agricoltura ha fotografato la passata stagione vitivinicola regionale caratterizzata da buone performance nonostante un andamento meteo a dir poco bizzarro che ha determinato un calo della produzione. Continua a leggere “Il vino mette le ali, cala la produzione ma vola il mercato estero”

Viaggio in Francia nelle Maison dei grandi Cru

di Michela Berto*

Quanto mi piace viaggiare per visitare le zone vinicole in Francia, lo si comprende quando ne parlo. Il mese scorso, dopo sette anni di assenza, ho fatto una capatina di qualche giorno per riossigenare la memoria. Partiti la domenica mattina, in una giornata uggiosa, ma per me bellissima, viaggiando in un’autostrada libera dal traffico, assaporavo già questi pochi giorni nelle zone tra le più ricche in qualità nella produzione di vino. Continua a leggere “Viaggio in Francia nelle Maison dei grandi Cru”

Vinitaly, il presidente Zaia tra “prova del palloncino” e buone pizze

“Bere responsabile: ho aderito volentieri all’invito dell’inviato di Striscia la Notizia Charlie Gnocchi, a fare la prova del palloncino per l’alcol. Il test, effettuato alle 16 dopo otto ore di fiera, è rimasto a zero”. Continua a leggere “Vinitaly, il presidente Zaia tra “prova del palloncino” e buone pizze”

Vinitaly and the city, “nonsolovino” ma anche arte e musica

di EnoLogo
La vera “chicca” del Vinitaly 2018 non è certo la massiccia presenza di leader politici d’ogni colore,  non le novità enologiche (poche rispetto ai 4380 espositori in campo) e neppure le 140 Nazioni rappresentate  (sì, un record, ma atteso).