Resilienza e Terza Età: oggi vi racconto la storia di Marco

di Silvia Losego*

Le persone che operano nell’ambito delle professioni di cura si trovano spesso a contatto con individui che hanno la necessità di raccontarsi. A chi non è mai capitato di aprirsi con il proprio medico o con il fisioterapista, quasi fosse una seduta di psicoterapia, raccontando i propri problemi e cruci. Nell’ambito geriatrico questo, se possibile, è ancora più frequente: l’anziano istituzionalizzato ha spesso il desiderio di raccontarsi e, quando incontra una persona disponibile all’ascolto, all’interno di un mondo che scorre sempre più veloce, approfitta per aprirsi e disegnare le tappe della propria vita, a volte generoso di particolari anche insoliti. Continua a leggere “Resilienza e Terza Età: oggi vi racconto la storia di Marco”

Il “burn-out”: il lavoro di assistenza che “brucia e consuma” le persone

di Silvia Losego*

La progressiva e rapida crescita del numero degli anziani nel nostro Paese richiede che vengano  riviste le politiche dei servizi dedicati a questa fascia di cittadini: problema centrale diventa il sistema dell’assistenza pubblica. È quindi fondamentale garantire agli anziani un servizio assistenziale di qualità e per realizzarlo si deve disporre di operatori del settore che siano formati e inseriti all’interno di istituzioni che li proteggano dalla sindrome del “burn-out”. Continua a leggere “Il “burn-out”: il lavoro di assistenza che “brucia e consuma” le persone”

È necessario ancora “legare i vecchi”? Oggi parliamo di contenzione.

di Silvia Losego*

L’ottica della custodia totale della persona anziana, che, per mille motivi, non può più autogestirsi è ancor oggi troppo spesso seguita da molte strutture residenziali. L’ “Istituto” nasce per ricoprire un ruolo importante nella vita di una comunità che, inizialmente, è rivoluzionario: ha il compito di assistere le persone più deboli della società. Continua a leggere “È necessario ancora “legare i vecchi”? Oggi parliamo di contenzione.”

A proposito di attività, i motivi che portano l’anziano alla sedentarietà

di Silvia Losego*

I motivi che portano l’anziano alla sedentarietà sono di vario tipo. Possono essere le modificazioni fisiologiche correlate all’età, che portano ad una minore tolleranza allo sforzo e ad una ridotta efficienza fisica a causa della minor massa muscolare e al calo della funzione respiratoria; oppure essere condizioni patologiche, come malattie cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, muscolo scheletriche e deficit cognitivi; ma possono essere anche fattori psicologici e ambientali, come l’assenza di interessi, la mancanza di compagnia, il timore di farsi male, l’impoverimento di legami affettivi, le condizioni economiche e le barriere architettoniche. Continua a leggere “A proposito di attività, i motivi che portano l’anziano alla sedentarietà”

Attività motoria e terza età: indispensabile o mito da sfatare?

di Silvia Losego*

Continuo il mio viaggio nel percorso di vita dell’anziano e mi addentro in un ambito a me congeniale: l’attività fisica.

Si sente parlare spesso della necessità per l’anziano di svolgere attività fisica e, anche nel caso delle persone istituzionalizzate, sembra che il primum movens sia l’urgenza di essere riabilitati e di fare attività motoria. Continua a leggere “Attività motoria e terza età: indispensabile o mito da sfatare?”

La comunicazione con l’anziano in Istituto: “Oggi entro in casa di riposo”

di Silvia Losego*

Le residenze per anziani sono al giorno d’oggi dei luoghi abbastanza misconosciuti, che le persone in genere tendono a conoscere in modo superficiale, attraverso leggende metropolitane e pregiudizi.
Con questa rubrica vorrei,farvi conoscere questa realtà: sarà solo una finestra all’interno di quello che c’è e quello che, sarebbe auspicabile, riuscissimo a crearci. Percorreremo insieme questa via, raccontando così questa storia. Continua a leggere “La comunicazione con l’anziano in Istituto: “Oggi entro in casa di riposo””