Golf. Veronica Zorzi vince il Ladies Pgai Matteo Manassero fuori dall’European tour

di Pietro Ruo*

Sono tutte di marca veronese le notizie di questa settimana che riguardano il mondo
del golf. Quella positiva riguarda una campionessa come Veronica Zorzi che, giusto
lo scorso anno a Dubai, aveva disputato la sua ultima gara da professionista nel
circuito europeo. Continua a leggere “Golf. Veronica Zorzi vince il Ladies Pgai Matteo Manassero fuori dall’European tour”

Golf. Il vicentino Guido Migliozzi vince di nuovo in Abruzzo

di Pietro Ruo*

Guido Migliozzi, vicentino di 21 anni, allenato da Niccolò Bisazza al circolo padovano della Montecchia, ha vinto ancora nell’Abruzzo Open. La gara si è svolta sul percorso di Miglianico, in provincia di Chieti e fa parte del circuito dell’Alps tour. Una vittoria giunta grazie ad uno splendido ultimo giro che gli ha consentito di superare di un colpo i francesi Paul Elissalde e Julien Foret. Una vittoria che lo lancia verso il tour maggiore, quell’European tour che è pur sempre l’obiettivo delle giovani promesse del golf italiano. Naturalmente, come ha sottolineato in più occasioni il suo maestro, c’è ancora da lavorare e da migliorare, soprattutto nel gioco corto. Migliozzi, tuttavia, sembra molto determinato nel raggiungere il suo sogno per il quale ha lavorato fin da quando era ragazzino sacrificandosi molto.

Da segnalare anche il quarto posto del veneziano Niccolò Quintarelli, che continua ad alternare ottime prestazioni a qualche giornata non proprio felice. Di lui si può dire che il suo talento non gli ha ancora fatto raggiungere i risultati sperati, ma è ancora in tempo per emergere ad alti livelli.

Oltre il Nordest, c’è da ricordare il prepotente ritorno di Tiger Woods nel circuito americano dove non vinceva dal 2013. Ora i suoi successi hanno toccato quota 80, diventando il secondo giocatore più vincente nella storia del golf, a due titoli da Sam Snead. Del ritorno di Tiger naturalmente beneficierà tutto il mondo del golf, data la sua popolarità, ma soprattutto dovranno preoccuparsi i giocatori europei che affronteranno questa settimana la squadra degli Usa nella Ryder Cup in programma al Golf National nei pressi di Parigi.

Foto dal sito della Federazione Golf


riepilogo*Giornalista

Golf. A Praga Pavan vince, Manassero soffre

di Pietro Ruo*
A 29 anni, dopo una laurea in Texas e due figli, Adrea Pavan, romano, ma dal
cognome di chiara origine veneta, ha vinto la sua prima gara nell’European tour. Il
torneo, non era di quelli con il montepremi tra i più alti, ma la sua vittoria vale
davvero molto, al di là degli oltre 160mila euro che ha incassato. Continua a leggere “Golf. A Praga Pavan vince, Manassero soffre”

Golf. Manassero ancora a secco, ma si sveglia Paratore

di Pietro Ruo*
Chi ha frequentato il liceo classico, quando si è trattato di venire alle prese con il
latino ha dovuto quasi sempre fare i conti con in manuali di Ettore Paratore. La sua
storia della letteratura latina, solo per citare una delle tante opere da lui scritte, è un
esempio di rigore scientifico ma anche di come sia possibile far comprendere a
giovani studenti la grandezza di una civiltà. Continua a leggere “Golf. Manassero ancora a secco, ma si sveglia Paratore”

Golf. Francesco Molinari vince l’Open. La prima volta di un italiano

di Pietro Ruo*
Non era mai accaduto nella storia del golf che un italiano vincesse un major, cioè
una delle quattro gare più importanti e riservate ai migliori giocatori del mondo. Ci è
riuscito il torinese Francesco Molinari, 35 anni, laureato in economia aziendale, in
quella che è considerata la gara più importante in assoluto, e che non a caso i
britannici definiscono l’Open per eccellenza. Continua a leggere “Golf. Francesco Molinari vince l’Open. La prima volta di un italiano”

Golf. Manassero in difficoltà, ma giovani promesse crescono

di Pietro Ruo*

Matteo Manassero, 25 anni compiuti ad aprile, veronese di Negrar, è sicuramente il giocatore più talentuoso del golf triveneto, ma anche di quello italiano. Una carriera sfolgorante all’inizio con la vittoria da dilettante dell’European Amateur Championship che gli consentì di partecipare al British Open a Turnberry. Una apparizione sfolgorante nel 2009 con un tredicesimo posto, alla pari con Francesco Molinari, che gli valse la Silver Medal come migliore dilettante in uno dei più importanti Major golfistici.

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Olimpiadi 2026. Zaia: “Bene decisione Coni di valutare i dossier”

“Apprendiamo con piacere la decisione del Coni di nominare una commissione per valutare gli elementi di ciascun dossier presentato per la candidatura a sede delle Olimpiadi invernali del 2026”. Continua a leggere “Olimpiadi 2026. Zaia: “Bene decisione Coni di valutare i dossier””

Golf. A Daniele Vit la President Cup dei record al circolo di Ca’ Amata

di Pietro Ruo*

Daniele Vit, per il secondo anno consecutivo, si è aggiudicato la quindicesima
edizione di una President Cup da record che si è disputata su 36 buche, sabato 30
giugno e domenica 1 luglio, al circolo di golf di Ca’ Amata a Castelfranco Veneto.
Il primo record è quello di Diego Carron che, in quindici anni di presidenza, è riuscito
a sviluppare e a migliorare il circolo ponendosi con grande passione sempre nuovi e
più ambiziosi obiettivi. “Nei primi anni – come ha detto nel suo intervento durante la
premiazione di domenica – mi sono impegnato per arrivare all’ampliamento del
percorso portandolo da 9 a 18 buche. Poi, insieme a tutto il direttivo, ho lavorato
per creare l’associazione sportiva dilettantistica che lo gestisce e ottenere il
riconoscimento giuridico a livello regionale. E tutto questo è avvenuto con il sempre
maggiore coinvolgimento dei soci che credono nel circolo e in quello che si sta
facendo. Basti pensare che alle ultime elezioni dello scorso anno sono stati in nove a
presentare la propria candidatura per cinque posti nel direttivo, un segnale preciso
di democrazia e di come tutto ciò che è stato fatto sia apprezzato sempre più. Ora
sono previsti investimenti per decine di migliaia di euro per nuove attrezzature e
interventi nella sicurezza.” “A sostenermi in questo ruolo, ma anche nel mio lavoro
di imprenditore – ha concluso il presidente – ci sono le mie quattro sorelle che ci
tengo a ringraziare pubblicamente, senza dimenticare quanti nel circolo offrono il
loro contributo, dall’attuale vicepresidente Dolores Bernardi all’attento revisore dei
conti Roberto Benacchio. Così come nuovo impulso è venuto dalla nomina di Gianni
Bregolin a direttore, sempre ben sostenuto da Tiziana Zago, storica responsabile
della segreteria”.
Il secondo record, ma certamente non meno importante, è rappresentato dalla
prestigiosa vittoria di Anna Zanusso in Svezia all’Annika Invitational, torneo riservato
alle migliori under 18 europee. Si pensi che ha superato di ben tre colpi l’atleta di
casa, la svedese Ingrid Lindblad e di sei la norvegese Franziska Super. Al termine
della cena d’onore offerta dal presidente a tutti gli iscritti della quindicesima
President Cup, Anna Zanusso è stata festeggiata con tutti gli onori che merita. Lei,
emozionatissima, ha raccontato la parte finale della sua travolgente vittoria, il cui
merito va esteso naturalmente al padre, Michele Zanusso, infaticabile suo
sostenitore, oltre che al maestro Kevin Smillie che ha contribuito in maniera decisiva
a farla crescere dal punto di vista golfistico. Per capire l’importanza di questa vittoria
va ricordato che l’Annika Invitational è fortemente voluto e sostenuto dalla
campionessa svedese Annika Sorenstam per molti anni ai vertici del tour americano
e del ranking mondiale, e che ora è impegnata in tutta una serie di iniziative per
favorire la crescita del golf a livello femminile nel suo paese di origine. Per un anno
ancora Anna Zanusso rimarrà legata al circolo di Ca’ Amata e poi, insieme alla sua
famiglia, deciderà quali strade intraprendere per il suo futuro golfistico.
Infine ci sono gli altri record di questa President Cup, a cominciare da una
partecipazione straordinaria, oltre 140 gli iscritti, con doppie partenze dalla buca 1 e
dalla buca 10, proprio come avviene in occasione dei tornei professionistici
dell’European tour. E poi, ciliegina sulla torta, il record del campo realizzato da
Daniele Vit nella prima giornata di gara con un 64 lordo, ben 7 colpi sotto il par del
campo. Se si pensa che non ci sono riusciti nemmeno i professionisti che si sono
affrontati nei campionati italiani dei maestri che si sono disputati a Ca’ Amata, si può
comprendere il valore di questo dilettante che, sceso in pianura da Castel D’Aviano,
ha trovato a Castelfranco l’ambiente ideale per dimostrare tutto il suo talento. Nel
secondo giorno Vit non si è ripetuto, segnando 74 colpi, ma è bastato per avere
ragione del pur bravo Giovanni Bellio e conquistare per il secondo anno consecutivo
la prestigiosa President Cup. Il totale di Vit è stato di 138 colpi, con un -4 di assoluto
rispetto.
Non sono mancati poi i premi al netto per le tre categorie in cui si sono confrontati i
giocatori. In prima categoria ha vinto Lorenzo Bortolato (69-66, 135 colpi in totale)
che ha messo a frutto talento e grande impegno negli allenamenti. Dietro di lui un
sorprendente Pierluigi Lazzarotto (67-69 per un totale di 136) mentre il terzo posto
l’ha conquistato il giovane Antony Brion (71-66, per un totale di 137 colpi).
In seconda categoria il primo gradino del podio è andato alla giovanissima Matilde
Partele (67-67, per un totale di 134 colpi), seguita da Edoardo Bonaguro (61-73,
anch’egli per un totale di 134 colpi), mentre il terzo posto se l’è guadagnato Michele
Osto (66-70, per un totale di 136 colpi).
In terza categoria, dove si giocava stableford, è stata festa per i giocatori con gli
handicap più alti. Ha vinto il giovane Tommaso Pietrobon, con un risultato
stratosferico di 94 punti (45,49), al secondo posto Michelangelo Toffolon con 82
punti (39,43) e al terzo Andrea Marion, 79 punti (35-44).
Premi speciali per il primo junior Gabriel Maria Pasquetti e la prima lady, Cristina
Nicov.
Premi anche al nearest to the pin presente su due buche, dove in campo femminile
Matilde Partele non ha avuto rivali, mentre in campo maschile se da una parte un
premio è andato a Gabriel Maria Pasquetti, alla buca 3 ha invece avuto la meglio un
veterano come Paolo Franzoso.


riepilogo*Giornalista