Passaggio generazionale, e-book per uscire dalla “palude” burocratica  

di Giorgio Gasco*

Una guida, uno strumento per iniziare a comprendere il complesso mondo della pianificazione della successione dei patrimoni famigliari, l’eredità. L’ha messa nero su bianco Fabio Tiozzo, laureato in Economia a Ca’ Foscari a Venezia e da 15 anni “private banker”, termine anglossassone che racchiude in se un ampio ventaglio di servizi finanziari: analisi delle esigenze d’investimento del cliente; diagnosi dei portafogli finanziari ed assicurativi sottoscritti con altri intermediari dove verranno evidenziati costi, rischiosità, rendimento, efficienza ed il conflitto d’interesse con la banca; gestione della tesoreria aziendale e del TFR dei dipendenti presente in azienda; consulenza sul passaggio generazionale.

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Il matrimonio e l’insostenibile pesantezza della sostenibilità

di Corrado Poli*

L’aggettivo “sostenibile” è diventato ormai insopportabile. È stato inflazionato e ha perso ogni significato diventando erroneamente sostitutivo di ecologico o ambientalista. In effetti un’opera o un progetto “sostenibile”, oggi, è quanto di meno ecologista ci sia. Lo spiego con la seguente metafora che introduce il mio libro POLITICA e NATURA (traduzione italiana di ENVIRONMENTAL POLITICS) che il 21 maggio presenterò anche a Rovigo.

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La sottile leggerezza dell’adolescenza nel capolavoro di Cameron

di Daniela Boresi*

Non è semplicissimo parlare di adolescenza senza cadere nello scontato o nel trattato psicologico. James, il protagonista del libro di Peter Cameron “Un giorno questo dolore ti sarà utile”, vive la vita a modo suo, con disincantato interesse, amante della provocazione e spesso incurante delle conseguenze delle sue scelte. Naviga in una “chiara confusione” con una leggerezza mai scontata.

In frizione perenne con i genitori, lontano dalle scelte della sorella, trova nella nonna il porto dove poter raccontare le proprie “strambe” fantasie e i sogni. James cresce attraverso errori e mancanze, ferendo i sentimenti degli altri oltre che i suoi. Credendo che gli errori, tutti, ma soprattutto i suoi, non lascino segno.  Continua a leggere “La sottile leggerezza dell’adolescenza nel capolavoro di Cameron”

Trent’anni fa  Biasion-Siviero-Lancia trionfo al Safari

di Beppe Donazzan*

 Il calore del sole sfumava i contorni del paesaggio.
La pista, davanti ai miei occhi, si perdeva in un fastidioso riverbero tremolante. Le colline degli altipiani del Kenya mi apparivano sfuocate quasi che, improvvisamente, la mia vista fosse stata intaccata da una forte miopia.
Sul “red ground” la Delta lasciava una scia di polvere rossa. Lunghissima. Una cometa. Continua a leggere “Trent’anni fa  Biasion-Siviero-Lancia trionfo al Safari”

Guardare la mafia negli occhi

di Daniela Baldo*

Può uno studente di liceo che vive nella tranquilla e ricca provincia emiliana diventare un convinto paladino della lotta alla mafia? Non è la trama di un romanzo, ma la vicenda vera di Elia Minari, oggi ventiquattrenne studente di Giurisprudenza, che nel 2009 con un gruppo di amici creò un giornalino scolastico e ad una web tv con cui iniziò a realizzare video inchieste dopo aver scoperto che la discoteca che volevano affittare per la tradizionale festa di fine anno del liceo era gestita da personaggi vicini alla ‘Ndrangheta. Continua a leggere “Guardare la mafia negli occhi”

Costellazioni familiari, guarire dal passato per vivere con gioia il presente

“Ho imparato che: dietro la rabbia c’è dolore e dietro il dolore l’amore. La paura è un’ombra, prodotta dall’assenza di consapevolezza. Quando si contatta l’amore, l’oscurità svanisce e così anche la paura.”. 

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Si può odiare la poesia? Breve saggio su un’arte antica

di Daniela Baldo*

Si può odiare la poesia? Risposta quasi certamente affermativa se lo chiedessimo ad un qualsiasi studente impegnato a studiare, magari controvoglia, gli autori e le opere della letteratura; sicuramente no, se lo chiediamo a chiunque legga o scriva poesie per il solo gusto di farlo o per scoprire quanto profondo possa essere l’universo dei sentimenti umani. Continua a leggere “Si può odiare la poesia? Breve saggio su un’arte antica”

Il povero Veneto di fine Ottocento nella “frontiera” di Matteo Righetto

di Daniela Baldo*

Nevada. Un luogo immaginario che ci porta con la mente al western, ma che si trova in Italia, per la precisione in alta Val Brenta. Siamo alla fine del XIX secolo e qui vive una famiglia di contadini, i Da Boer, che lavorano nelle coltivazioni di tabacco pregiato di cui il Regno d’Italia è monopolista e per questo la loro è una vita di povertà. Augusto, il capofamiglia, è un uomo abituato al duro lavoro, non parla molto e ama vivere immerso nella natura, tra le sue montagne, fermandosi qualche volta ad ascoltare il suono del vento tra gli alberi. Jole, o meglio, “la Jole” come viene chiamata nel libro,  è la giovane figlia, una ragazza dal carattere simile al padre, un po’ selvaggia forse, ma con una grande passione per la natura e per i cavalli. Continua a leggere “Il povero Veneto di fine Ottocento nella “frontiera” di Matteo Righetto”

Un noir ispirato all’atroce morte del giovane Aldrovandi

di Anna Gloria Soave

Un’ombra nera si allontana furtiva, mentre in un vicolo tra due palazzoni un gruppo di poliziotti pesta a morte un giovane. L’immagine creata dall’architetto di origini legnaghesi Andrea Muston, occupa la copertina di “Io sono Pietro”, di Fabrizio Rinaldi, edito da Albatros, Il Filo-S.r.l. Roma. Il libro, il secondo di Rinaldi, appartiene al genere noir e la vicenda che vi è narrata è stata suggerita allo scrittore dall’atroce fine del giovane Federico Aldrovandi che nel 2005, a diciott’anni, venne massacrato da quattro poliziotti, poi condannati.

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La trilogia africana che lega l’Italia all’Africa

di Pietro Casetta*

Giuseppe de Concini – “Morire per niente” – Edizioni UTVI, Vicenza, 2017

Si conclude con “Morire per niente” la trilogia africana di questo autore iniziata con “Il pastore di Amber” (2011) e proseguita con “Il pianto del cobra” (2014). Con questo romanzo de Concini ritorna in Somalia, donando a questo Paese, o a ciò che resta di esso, una profonda riflessione in chiave letteraria che supera nettamente gli aspetti autobiografici per gran parte presenti nei romanzi precedenti. Se autobiografia c’è, non è quella del suo autore ma quella che l’autore fa del proprio Paese, l’Italia. Continua a leggere “La trilogia africana che lega l’Italia all’Africa”