Api, al via il bando per i contributi agli apicoltori e ai tecnici per la stagione 2018-2019

Apicoltori e tecnici apistici possono presentare domanda di contributo per le spese per le attività di formazione, prevenzione delle malattie, ripopolamento dell’alveare, ricerca e valorizzazione dei prodotti dell’alveare. Con la pubblicazione sul Bur in uscita venerdì10 agosto, prendono infatti il via i 60 giorni previsti per il bando 2018-2019 a favore dell’apicoltura. Continua a leggere “Api, al via il bando per i contributi agli apicoltori e ai tecnici per la stagione 2018-2019”

Parco Colli, assessore Pan: “Potenziare abbattimento dei cinghiali e valorizzare la carne con un marchio”

La vendemmia è ormai alle porte e gli agricoltori dei Colli Euganei guardano con ansia e timori alla minaccia dei cinghiali, che con le loro scorribande mettono a repentaglio grappoli, tralci e vigneti, nonché i raccolti delle colture estensive.  Continua a leggere “Parco Colli, assessore Pan: “Potenziare abbattimento dei cinghiali e valorizzare la carne con un marchio””

Michele Pavan nuovo presidente Coldiretti Fvg.  “Impegno per tracciabilità. Sì ai voucher, no ad accordo Ceta”

(LL) – L’impegno per la tracciabilità e l’etichettatura dei prodotti per la tutela della biodiversità e della produzione tipica; la contrarietà alla ratifica da parte dell’Italia dell’accordo Ceta – il trattato commerciale tra Canada e Europa -; la posizione favorevole ai voucher in agricoltura. Continua a leggere “Michele Pavan nuovo presidente Coldiretti Fvg.  “Impegno per tracciabilità. Sì ai voucher, no ad accordo Ceta””

Milioni di euro a Veneto Agricoltura da Bruxelles

L’Unione Europea approva due nuovi importanti progetti INTERREG che vedono protagonista l’Agenzia regionale. Il primo (ITACA, 1,8 mln/euro) per rafforzare e rendere più sostenibile il settore della pesca del pesce azzurro nell’Adriatico; il secondo (GREVISLIN, 2,9 mln/euro) sviluppa le infrastrutture verdi, monitora le acque e la biodiversità degli habitat fluviali (come il basso Livenza) a Nord-est e in Slovenia. Continua a leggere “Milioni di euro a Veneto Agricoltura da Bruxelles”

Salvagno, produttore veronese, nuovo presidente di Coldiretti Veneto

Daniele Salvagno è il nuovo Presidente di Coldiretti Veneto. 46enne, sposato e padre di due figlie, veronese d’origine è titolare del Frantoio “Redoro” a Grezzana. Esperto di marketing agroalimentare, alla guida dal 2013 di Federdop Olio e del Consorzio Olio Extravergine Veneto Valpolicella Dop, nonché della rete di imprese “Buon Gusto Italiano”, succede al vicentino Martino Cerantola che oggi in assemblea ha passato il testimone dopo aver completato il suo mandato.

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Per cinque anni sarà coadiuvato dai colleghi provinciali che compongono il consiglio direttivo: Andrea Colla e Sebastiano Cassandro per Coldiretti Venezia, Carlo Salvan con Simone Moretti in rappresentanza di Coldiretti Rovigo, Massimo Bressan e Giovanni Dal Toso di Coldiretti Padova, De Rocco Alessandro Coldiretti Belluno, Giorgio Polegato insieme a Mattia Mattiuzzo di Coldiretti Treviso, lo stesso Daniele Salvagno già numero uno di Coldiretti Verona e la sua Vice Franca Castellani, Martino Cerantola e Cristina Zen per Coldiretti Vicenza. Nella stanza dei bottoni dell’associazione agricola più rappresentativa a livello regionale anche Chiara Bortolas responsabile di Donne Impresa, Alex Vantini delegato di Giovani Impresa e Marino Bianchi leader dei senior over 65.

“Un caloroso benvenuto a Daniele Salvagno, nuovo presidente regionale della Coldiretti, e un grazie sincero a Martino Cerantola per quanto ha fatto nel suo mandato alla guida della maggiore organizzazione agricola della regione. Insieme abbiano condiviso tante battaglie e continueremo a farlo, in nome della ricchezza, della qualità e della varietà della nostra filiera agroalimentare”. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia si congratula con il veronese Salvagno, titolare del Frantoio “Redoro” di Grezzana e presidente del Consorzio olio extravergine veneto Valpolicella Dop e della rete di imprese “Buon Gusto Italiano”, che succede al vicentino Cerantola nella guida di Coldiretti veneto.

“Da presidente di uno dei consorzi che tutelano una delle nostre tipicità più esclusive, l’olio veneto Dop, Daniele Salvagno sarà un solido e sicuro alfiere della qualità e delle eccellenze del nostro patrimonio agricolo ed enogastronomico”. Così l’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Giuseppe Pan, saluta l’elezione del veronese Salvagno alla guida di Coldiretti Veneto, subentrando al vicentino Martino Cerantola.
“Ringrazio l’amico Cerantola per l’impegno appassionato e l’apporto e la collaborazione
offerti in questi anni al lavoro della Regione nella tutela, promozione e valorizzazione del settore primario – prosegue Pan – Un lavoro che, sono certo, continuerà con l’amico
Salvagno, con il quale siamo sulla stessa lunghezza d’onda nella valorizzazione del ‘made in Italy’, nella difesa dalla concorrenza sleale e dal dumping commerciale di paesi e produttori esteri, nella valorizzazione dei giovani imprenditori e delle capacità innovative e competitive
dell’agroalimentare veneto, nell’attenzione all’ambiente e nella promozione dei prodotti
‘eccellenti’ della nostra terra”.

Anche l’assessore Regionale al Lavoro e alla Formazione del Veneto, Elena Donazzan,
commenta così il cambio di vertici in seno a Coldiretti Veneto.
“Con il Presidente Cerantola abbiamo lavorato molto e bene, condividendo la necessità
di valorizzare il ruolo economico e culturale del settore primario, che deve poter
contare su una formazione sempre più raffinata e interdisciplinare. Abbiamo creduto
insieme in idee innovative, come l’agri-chef, o per favorire specifiche competenze
manageriali in ambito agri-turistico, senza contare che abbiamo lavorato assieme per
costruire una banca dati del mercato del lavoro specializzata nel settore primario”.
“Cerantola – aggiunge Donazzan – per dieci anni è stato un Presidente di grande
carattere, con qualità umane che ho potuto apprezzare personalmente anche nel suo
ruolo istituzionale. Al nuovo Presidente, Daniele Salvagno, confermo la volontà del
mio Assessorato di proseguire nel lavoro svolto, nella convinzione che l’agricoltura ed
il ruolo di Coldiretti sono un riferimento importante per il settore dell’attrazione, della
formazione e del lavoro”.


 

 

 

In Lessinia via libera alla caccia al cinghiale

La caccia al cinghiale in Lessinia e nel nord Veronese sarà possibile anche per la stagione venatoria 2018/2019. Su proposta dell’assessore all’agricoltura e alla caccia Giuseppe Pan, la Giunta regionale ha prorogato anche per l’ormai imminente stagione venatoria il regime sperimentale, a suo tempo richiesto all’Amministrazione Provinciale di Verona, che consente dal 2010, nell’area dell’altopiano veronese, di poter prelevare sino ad un massimo di 800 capi. Continua a leggere “In Lessinia via libera alla caccia al cinghiale”

“Non facciamoci sommergere dalla plastica”: giornata mondiale dell’ambiente

(C.F.)“Combattiamo l’inquinamento da plastica, diciamo no alla plastica usa e getta” è il tema della giornata mondiale dell’ambiente del 5 giugno di quest’anno; un tema molto noto, ma che richiede la modifica di moltissimi prodotti derivati dall’industria e delle nostre abitudini quotidiane, fortemente radicate. Continua a leggere ““Non facciamoci sommergere dalla plastica”: giornata mondiale dell’ambiente”

Il meglio della buona terra per due giorni a Rosolina

Due giorni con il meglio del settore. Il 7 e 8 giugno si celebreranno a Rosolina (Ro) i 30 anni di attività e i successi (asparago, radicchi, aglio etc.) del Centro Sperimentale di Veneto Agricoltura. In programma visite guidate alle prove sperimentali in campo, esposizioni di attrezzature, convegni e tanto altro.

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Coldiretti Treviso: una rete di imprese proiettata all’export

Si chiama “Export Treviso” e  prende il volo grazie ad una rete di imprese, la prima nel suo genere, generata da Coldiretti Treviso. A farne parte saranno delle imprese agricole altamente qualificate che affronteranno i mercati internazionali per rappresentare e promuovere il made in Treviso. Dal vino alla carne, dai formaggi all’ortofrutta di casa nostra saranno una decina le imprese agricole guidate dalla neonata Consulta Export dell’organizzazione sindacale trevigiana. “Il progetto Export Treviso di Coldiretti prevede vari passaggi che sono iniziati con la costituzione di una consulta ad hoc, formata da nostri imprenditori, e l’apertura di un ufficio export gestito da una professionalità dedicata avvenuta nelle scorse settimane. Ora è iniziato il monitoraggio dei mercati da esplorare e i contatti per portare a Treviso dei buyer qualificati. L’idea è di dar vita a delle sessioni di BTB, business to business – sottolinea Walter Feltrin, presidente di Coldiretti Treviso – Coldiretti Treviso cresce e si qualifica anche nel campo dell’internazionalizzazione con una nuova consulenza dedicata. Nell’attuale contesto economico di crisi dei consumi interni i mercati esteri sono la vera opportunità per il futuro delle imprese agricole, anche per quelle piccole che finora non si sono ancora misurate in maniera decisa con l’export”. Coldiretti Treviso ha, quindi, predisposto un servizio che si propone di affiancare e accompagnare l’impresa agricola in tutte le fasi del processo di esportazione, dalla proposta dei mercati più idonei e coerenti con la dimensione economica e produttiva dell’impresa, all’assistenza contrattualistica, alle procedure doganali, a progetti di Web marketing; un vero e proprio servizio personalizzato per l’impresa trevigiana. Il progetto/sportello “Export Treviso” di Coldiretti fornirà, inoltre, assistenza su tematiche di interesse in ambito internazionale come l’individuazione dei migliori mercati di sbocco in funzione dell’azienda e del prodotto, scelta dei termini di resa delle merci e gestione delle spedizioni, finanziamenti, assicurazioni e altri servizi a supporto.

“Fare una rete di imprese significa stipulare un accordo di collaborazione tra imprese con un contratto di rete che lascia anche autonomia soggettiva a ciascuna azienda – sottolinea Antonio Maria Ciri, direttore di Coldiretti Treviso –  Le imprese che si riuniscono in una rete stabiliscono degli obbiettivi comuni che sono quelli di aprire nuove opportunità commerciali e far conoscere la qualità del made in Treviso. Sicuramente la nostra rete di imprese ci permetterà di superare gli ostacoli derivanti dai limiti dimensionali e raggiungere una massa critica per competere a livello globale, salvaguardando però la propria individualità”. È quindi uno strumento che genera valore per ciascuna azienda che vi partecipa e sviluppo per il territorio in cui opera, ovvero la Marca trevigiana.


 

Dal radicchio alla ciliegia, l’ortofrutta veneto protagonista a Fruit logistica a Berlino

Dal radicchio di Treviso all’asparago di Bassano, dalla ciliegia di Marostica alla pesca di Verona: è ricco e variegata  la ‘vetrina’ delle produzioni orticole tipiche che il Veneto porta in mostra a Fruit Logistica, il salone internazionale dell’ortofrutta a Berlino che riunisce oltre 3 mila espositori di 80 paesi e dove sono attesi oltre 75 mila buyer e visitatori professionali.

“Con quasi 120 prodotti tradizionali e 17 Dop e Igp, il Veneto è la sesta regione in Italia per produzione orticola, la settima per frutta commercializzata. Con 860 milioni di produzione lorda, frutta e verdura valgono circa un sesto dell’intero valore della produzione agricola regionale”. A ricordare il valore e l’incidenza dell’ortofrutta in Veneto è l’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan, in visita allo stand della Regione alla Messe Berlin.

A Fruit Logistica, tra gli operatori dei mercati agroalimentari di Padova, Verona e Treviso e i maggiori produttori del Veneto impegnati nel B2B (business to businees), il rappresentante della Giunta regionale ha ribadito l’impegno dell’amministrazione regionale nel valorizzare l’imprenditoria giovanile del settore e nel promuovere lo sviluppo e l’innovazione del comparto.

 “Negli ultimi due anni la Regione Veneto, con il Programma di sviluppo rurale 2014-2020, ha finanziato progetti per 12,5 milioni di euro  – ha quantificato l’assessore – sostenendo 437 imprese ortofrutticole. Di queste 148 hanno adottato metodiche biologiche, 88 hanno introdotto pratiche agroclimatiche ambientali, 65 hanno investito nell’ammodernamento strutturale e 32 sono imprese create da giovani che hanno scelto di investire nelle attività ortofrutticole. Questi numeri scattano una ‘istantanea’ delle priorità delle politiche regionali: investire in ricerca e sperimentazione per migliorare la produttività, rendere sempre più sostenibili le produzioni, tutelare le tipicità e far conoscere e valorizzare nei mercati nazionali e internazionali la qualità della frutta e delle produzioni orticole venete, sostenendo processi di filiera e di aggregazione e le occasioni di  contrattazione internazionale”.

Tra gli interventi sostenuti a vantaggio della filiera orticola l’assessore ha ricordato anche i programmi sperimentali di ricerca, affidati ai dipartimenti di agronomia delle università di Verona e di Padova e finanziati dalla Regione Veneto, per contrastare la morìa del kiwi, gli attacchi della drosophila suzukii (il moscerino killer della frutta), della cimice asiatica e della vespa velutina. Ricerche sperimentali che stanno producendo risultati importanti per salvaguardare frutteti e produzioni orticole.