Vecchio a chi? Ecco il decalogo del “pensionato” per arrestare il tempo

di Stefano Chiaramonte*

“Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia, di doman non c’è certezza.” Scriveva Lorenzo de’ Medici. Poesia bellissima, una delle perle della letteratura del Trecento.  In quel tempo la durata media della vita era di circa 40 anni. Se la giovinezza era definita la primavera della vita, la vecchiaia era concepita come l’inverno, l’ultima delle stagioni, fredda, buia, animali in letargo, alberi senza foglie. Continua a leggere “Vecchio a chi? Ecco il decalogo del “pensionato” per arrestare il tempo”

Rischio cardiovascolare. Occhio ai denti, la causa potrebbe nascondersi in bocca

di Stefano Chiaramonte*

Le malattie cardiovascolari costituiscono la principale causa di morbilità e mortalità nella popolazione. Possono manifestarsi come:

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Ictus, svelato il circuito della memoria

Team di ricercatori internazionale individua la “hub” della memoria e apre la strada per
predire gli effetti delle lesioni sulla memoria e la sua potenziale riattivazione
Ricerca internazionale mostra come nell’uomo – attraverso studi di neuroimaging di pazienti colpiti da ictus – la memoria sia mediata da un particolare circuito.
Già James Papez nel 1937 ipotizzò questo circuito sulla base di studi anatomici condotti nelle scimmie.
È noto che lesioni dell’ippocampo causano severe amnesie. Per esempio in una sindrome chiamata ‘amnesia globale transitoria’ una lieve ischemia dell’ippocampo può rendere una persona smemorata per molte ore. Infine, studi di neuroimaging hanno trovato attivazioni in un circuito che include l’ippocampo e il cosiddetto ‘default mode’ network quando persone rievocano episodi della propria vita.
In questo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista «Nature Communications» e condotto dai ricercatori delle Università di Padova, Harvard e Northwestern University di Chicago, si è derivato un circuito della memoria mappando gli effetti funzionali di ictus che causano amnesia.
«Immagini di ictus con diagnosi di amnesia post ictus o almeno con deficit di memoria
documentato sono state importate elettronicamente in un atlante che contiene 1000 soggetti normali – spiega il prof Maurizio Corbetta, direttore della Clinica Neurologica e del Neuroscience Center dell’Università di Padova -. L’atlante per ogni soggetto contiene tutte le connessioni funzionali di quel cervello. Quindi l’atlante contiene la mappa probabilistica delle connessioni funzionali di 1000 soggetti. Una volta che inseriamo una lesione nell’atlante possiamo calcolare l’insieme delle connessioni funzionali che sono alterate in quel paziente con ictus. Se ripetiamo questa operazione per ogni lesione otterremo una mappa di connessioni alterate, o disconnettoma, nei nostri
pazienti con problemi di memoria.»
Visto che ogni lesione causa un pattern di disconnessione lievemente diverso, ciò che è, invece, comune rappresenta il circuito che è alterato in media in tutti i soggetti, cioè il circuito della memoria.
Nel lavoro si mostra anche che questo circuito si replica quando si analizzano separatamente due gruppi di lesioni diverse. Infine, il grado di alterazione funzionale in questo circuito predice il grado di amnesia.
«Anche se le lesioni erano localizzate in parti diverse – sottolinea Corbetta – abbiamo visto che esse appaiono disconnettere funzionalmente lo stesso circuito funzionale. Una regione corticale in particolare, la regione “retrospleniale” localizzata posteriormente, profondamente, e lungo la linea mediana appare essere la “hub” della memoria dove molti segnali convergono.»
Questa rete si allinea con i correlati di neuroimaging della memoria episodica, anomalie nella malattia di Alzheimer e siti di stimolazione cerebrale segnalati per migliorare la memoria nell’uomo.
Clinicamente questo studio è potenzialmente importante sia per predire gli effetti di lesioni sulla memoria che per provare a riattivare le memorie con tecniche di neuro-stimolazione.


 

Tutti i trucchi per sorridere in modo sano e piacevole all’estate

Cosa c’è di più bello di un sorriso che si illumina! Il riso è il sole che scaccia l’inverno dal volto umano, scriveva Victor Hugo, e indubbiamente un bel  sorriso aiuta a sentirsi bene fisicamente e psicologicamente ed  è un invito ad allontanare la tristezza ma anche  tutto lo stress conseguente alla vorticosa routine dei giorni nostri. Continua a leggere “Tutti i trucchi per sorridere in modo sano e piacevole all’estate”

Continua la caccia ai camici bianchi: nuovo concorso per medici di Pronto Soccorso, 90 posti, 8 specialisti

Continua la caccia ai camici bianchi, soprattutto per quelli di alcune specialità che, nonostante gli sforzi fatti da Azienda Zero, restano introvabili. 90 posti a concorso e 8 specialisti nella graduatoria finale. I medici di Pronto Soccorso (Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza) rimangono “mosche bianche” anche se Azienda Zero reitera il concorso per coprire le richieste avanzate dalle Ulss. Continua a leggere “Continua la caccia ai camici bianchi: nuovo concorso per medici di Pronto Soccorso, 90 posti, 8 specialisti”

West Nile, primo caso del 2019 in Veneto. Lanzarin: “Diffusione limitata rispetto 2018, ma la guardia è alta”

Primo caso umano di infezione da virus West Nile della stagione estiva 2019. L’infezione ha colpito un uomo di 79 anni che vive in area rurale in provincia di Padova e presenta febbre persistente da 10 giorni. La notizia è stata ufficializzata dalla Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto. Continua a leggere “West Nile, primo caso del 2019 in Veneto. Lanzarin: “Diffusione limitata rispetto 2018, ma la guardia è alta””

Rapporto Pfas: l’intervento sulla rete ha ridotto l’esposizione. Ecco il dossier

La popolazione a che rischi è stata sottoposta in seguito all’esposizione ai Pfas? La Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto ha ricevuto dall’Istituto Superiore di Sanità il documento dal titolo “Valutazione dell’Esposizione Alimentare e Caratterizzazione del Rischio – Pfoa e Pfos”. Continua a leggere “Rapporto Pfas: l’intervento sulla rete ha ridotto l’esposizione. Ecco il dossier”

Eccezionale scoperta. Intelligenza artificiale per smascherare il tumore del pancreas

“La lotta contro i tumori tiene la scienza impegnata da decenni e lo farà ancora, ma l’annuncio che arriva oggi da Edimburgo è uno di quelli che segnano una tappa importante. Il fatto, poi, che a questa ricerca internazionale abbia dato un contributo determinante l’università di Verona ci riempie di orgoglio perché è un ulteriore indice del livello della sanità veneta”. Continua a leggere “Eccezionale scoperta. Intelligenza artificiale per smascherare il tumore del pancreas”

Sanità. Regione Veneto agevola procreazione medicalmente assistita A Padova il centro per la oncofertilità

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’Assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, ha approvato nuove indicazioni operative per l’erogazione delle prestazioni di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), sia omologa che eterologa, con lo scopo di renderne più agevole e meno costoso l’utilizzo da parte delle coppie che desiderano procreare, ma faticano, o sono impossibilitate a farlo in modo naturale. Continua a leggere “Sanità. Regione Veneto agevola procreazione medicalmente assistita A Padova il centro per la oncofertilità”

Pillole e sciroppi? Se siete sani lasciate che sia il cibo la vostra medicina

di Stefano Chiaramonte*

Qualcuno sicuramente ricorda le “belle curette ricostituenti” che venivano propinate agli adolescenti, generalmente in primavera ed in autunno.  Una vera sferzata di energia per sostenerli nelle delicate fasi dello sviluppo psico-fisico. Non è stato ancora chiarito se giovavano maggiormente all’organismo degli adolescenti oppure alla tranquillità dei loro premurosi genitori. Continua a leggere “Pillole e sciroppi? Se siete sani lasciate che sia il cibo la vostra medicina”