Migliorare i sintomi della sclerosi multipla attraverso la nanotecnologia

Dopo 5 anni uno studio condotto da esperti evidenzia gli aspetti migliorativi su tutti i 28 casi studiati. Lo studio condotto dal prof. Alberto Lomeo (ex primario di chiururgia vascolare al Cannizzaro di Catania), iniziato nel 2014 in collaborazione con Domenico Garsia (chirurgo), Giuseppe Cacciaguerra (chirurgo vascolare presso il Cannizzaro di Catania), con l’aiuto di Antonio Scolaro (attuale primario di chirurgia vascolare al Cannizzaro di Catania), ha valutato l’impiego di dispositivi nanotecnologici per il controllo posturale, il range of motion articolare e il benessere globale nei pazienti affetti da sclerosi multipla (SM). Continua a leggere “Migliorare i sintomi della sclerosi multipla attraverso la nanotecnologia”

Nutraceutica. Cosa di buono si nasconde in tutto quello che mangiamo. Tra falsi miti e verità

di Stefano Chiaramonte*

“Carneade, chi era costui…?” Si chiedeva Don Abbondio.  Qualcosa del genere è successo anche a me di fronte ad una parola nuova, Nutraceutica, che ricorre in pubblicità, vetrine, espositori di Farmacie, Parafarmacie, Erboristerie.  “Nutraceutica, che cos’è…?” Mi sono chiesto. Non ricordavo di essermi imbattuto in questo termine durante i miei anni di onorato studio. Non rientrava nei piani di formazione della Laurea in Medicina o della Scuola di Specialità. Continua a leggere “Nutraceutica. Cosa di buono si nasconde in tutto quello che mangiamo. Tra falsi miti e verità”

App sanità km zero ricette sul podio del premio eHealth4all. Zaia: “L’eccellenza si vede anche dall’innovazione”

Nuovo riconoscimento per la sanità veneta. E a salire sul podio questa volta non sono le eccellenze in corsia, ma i servizi digitali. La app “Sanità km zero Ricette” di Regione del Veneto si è aggiudicata il secondo posto al premio eHealth4all, assegnato nei giorni scorsi dal Club Tecnologie dell’Informazione di Milano. La app è stata premiata per la peculiarità nell’approccio nella progettazione e realizzazione di servizi sanitari digitali che rispondono efficacemente alle reali esigenze degli utenti.

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Dimmi che pressione hai e ti dirò dove andare in vacanza

di Stefano Chiaramonte*

L’estate sta arrivando. Era ora! Tempo di programmare le vacanze che rappresentano finalmente un’occasione di rilassamento, di interruzione dei ritmi di lavoro. Il semplice riposo diventa terapia,  rimedio fondamentale contro lo stress che ci perseguita tutto l’anno. Questa condizione caratterizzata da preoccupazione, nervosismo, ansia, stanchezza da troppo lavoro, conseguente ad un carico eccessivo di stimoli e sollecitazioni esterne provoca nel nostro organismo una reazione di difesa (definita “di attacco o fuga”) mediante la produzione di alcuni ormoni (principalmente cortisolo e adrenalina) che provocano accelerazione del battito cardiaco, vasocostrizione periferica ed aumentano temporaneamente la pressione arteriosa. Lo stress non è dannoso in sé ma può diventarlo, se eccessivamente protratto nel tempo, per gli effetti diretti degli ormoni sul sistema cardiocircolatorio.

Il concetto stesso di vacanza implica spesso un importante cambiamento di ambiente, clima, temperatura, alimentazione ed abitudini di vita che, in certi soggetti, può avere implicazioni sullo stato di salute. Gli ipertesi ed i cardiopatici sono quelli più a rischio. Questo non significa penalizzare le vacanze ma solo la necessità di adottare qualche piccola attenzione per poterle godere al meglio.

In montagna la pressione si alza.

In montagna, ad alta quota, si abbassa la pressione atmosferica e si riduce la concentrazione di ossigeno nell’aria. Questo stimola il midollo osseo a produrre  un numero maggiore di globuli rossi affinchè il trasporto di ossigeno nel sangue sia più efficace: questo è lo stesso meccanismo fisiologico sfruttato da molti atleti nel cosiddetto “allenamento in altura” . L’aumento del numero dei globuli rossi determina un aumento della viscosità del sangue che non è privo di effetti collaterali: qualcuno ricorderà sicuramente i gravi problemi di trombosi vascolare occorsi a famosi ciclisti, sciatori, mezzofondisti.  La riduzione della pressione barometrica induce il cuore ad un lavoro maggiore, perché tende a compensare questa ridotta ossigenazione con un aumento della frequenza dei battiti cardiaci (tachicardia) e della pressione, in certi casi fino a delle vere crisi ipertensive.  Va precisato però che non c’è una relazione semplice tra quota e pressione arteriosa: molto dipende anche da altre variabili come la temperatura dell’aria (in quota dove fa freddo è normale che la pressione salga per compensare la temperatura), l’intensità dello sforzo fisico (non tutti sono atleti ben allenati) ed il troppo rapido sbalzo in quota, cioè il tempo che si impiega a raggiungere la destinazione prescelta (oltre i 1500 metri è prudente fare una sosta di un paio d’ore durante il viaggio). Anche per chi non è abituato (non necessariamente iperteso o cardiopatico) uno sbalzo di quota eccessivo può indurre uno stato di malessere generale (il cosiddetto mal di montagna).

Al mare la pressione si abbassa.

Chi preferisce il mare deve tenere in considerazione l’effetto della temperatura più elevata che, specie se accompagnata da livelli di umidità medio-alta, determina un abbassamento della pressione arteriosa sistolica e diastolica. Il caldo ha un impatto importante sull’apparato cardiocircolatorio perché determina vasodilatazione periferica (che esponendo una maggiore quantità di sangue alla superficie cutanea ha lo scopo di indurre il raffreddamento corporeo) e fa lavorare di più il cuore.  E’ bene evitare di esporsi a lungo al sole, specie nelle ore più calde della giornata e poi tuffarsi in acqua per cercare refrigerio. Meglio una lunga passeggiata sul bagnasciuga con i piedi nell’acqua. Da ultimo, il caldo provoca sudorazione e perdita di liquidi, esponendo così al rischio di disidratazione e di squilibri elettrolitici cioè alterazioni della composizione dei sali minerali del sangue. E’ dunque fondamentale mantenere un adeguato apporto di liquidi (acqua, bibite preferibilmente non zuccherate, spremute di frutta, verdura).

In zone collinari e località termali la pressione resta stabile.

Una location più fresca del mare, con pochi sbalzi di temperatura e una “normale” quantità di ossigeno nell’aria, è perfetta anche per i cardiopatici in condizioni più gravi. Sicuramente tranquillità e riposo sono gli elementi caratterizzanti. Qualcuno direbbe “una soluzione per anziani” mentre molti cercano una località più modaiola, un po’ movimentata, frutto di un compromesso tra le esigenze di tutta la famiglia, specie dei figli.

Vacanza significa anche concedersi qualche trasgressione a tavola. Benessere, tranquillità, recupero, qualità di vita, rilassamento, disponibilità di tempo possono spiegare se si ritorna con qualche chiletto in più.  Le migliorate condizioni di vita giustificano un aumento dell’appetito e la cucina montanara è molto appetitosa, invitante ma spesso grassa e pesante, ricca di burro, formaggi, cibi salati, alcoolici. Soprattutto nei primi giorni l’alimentazione dovrebbe essere più leggera prediligendo carboidrati, frutta, verdura, fibre per risparmiare al cuore lo sforzo aggiuntivo per sostenere una digestione più lenta e laboriosa. Bisogna trovare un’onorevole compromesso.

Tante persone in vacanza riscoprono una vocazione atletica. Se da una parte non c’è dubbio che uno stile di vita sedentario è un importante fattore di rischio cardiovascolare e che l’attività fisica moderata e costante (mantenendo un buon tono muscolare e favorendo il controllo del peso) contribuisce a ridurre i valori pressori oltre che migliorare i parametri metabolici, dall’altra non bisogna improvvisare. Spesso si compiono sforzi sproporzionati alle possibilità. Le grandi fatiche comportano un lavoro muscolare di tipo prevalentemente anaerobio, in debito di ossigeno, che genera accumulo di acido lattico ed espone il cuore al rischio dell’ischemia.

Le vacanze fanno bene. Non c’è dubbio. A condizione di goderle con buon senso.


IMG_7430.jpeg* Nefrologo – Coordinatore del Programma di Prevenzione del Rischio Cardiovascolare – Casa di cura Villa Berica – Vicenza

 

Mamme sotto l’ombrellone, consegnato il primo “beach-pass”

di Lucio Leonardelli*

All’ospedale di Portogruaro è stato consegnato il primo “beach pass” come previsto dal progetto “Vieni a partorire nel Veneto Orientale e ti regaliamo il mare”. La prima beneficiaria della novità è stata la signora Eleonora Bonato di Portogruaro, che ha partorito il 2 giugno e rientra a casa oggi dopo il lieto evento. Continua a leggere “Mamme sotto l’ombrellone, consegnato il primo “beach-pass””

Anziani, un esoscheletro morbido per evitare le cadute

L’invecchiamento fisiologico comporta modificazioni del controllo muscolare e propriocettivo (percezione dei segmenti corporei nello spazio) che impattano su postura e stabilità durante la marcia. L’instabilità rappresenta per gli anziani la prima causa di cadute, che aumentano il rischio di fratture e quindi disabilità, con alti costi sanitari e sociali. Continua a leggere “Anziani, un esoscheletro morbido per evitare le cadute”

Speranza di vita. Treviso al top in Italia

“Far conquistare anni di vita in salute è un obbiettivo fondamentale per un sistema sanitario moderno che ci tiene ai suoi cittadini. Per questo il risultato ottenuto da Treviso è importantissimo come indicatore di tutto il modello sanitario veneto”.

Continua a leggere “Speranza di vita. Treviso al top in Italia”

La sanità veneta al top. Performance eccellenti per ricoveri, vaccinazioni e tempi di attesa. Zaia: “Una vera promozione”

La sanità veneta fa centro. Il sistema supera la prova degli obiettivi posti dall’Istituto Sant’Anna di Pisa che anche quest’anno ha valutato le performance ottenute dal sistema sulla base di indicatori ben precisi. Il Sistema Sanitario veneto ha ottenuto la piena promozione presentando aspetti di eccellenza nelle aree considerate più sensibili. Continua a leggere “La sanità veneta al top. Performance eccellenti per ricoveri, vaccinazioni e tempi di attesa. Zaia: “Una vera promozione””

Tumori & nuove terapie. Il futuro parte da Padova e si chiama CART-T

La leucemia linfoblastica acuta e il linfoma diffuso a grandi cellule sono
patologie che nei pazienti refrattari alle terapie oggi disponibili danno
un’aspettativa di vita molto bassa o nulla. Continua a leggere “Tumori & nuove terapie. Il futuro parte da Padova e si chiama CART-T”

Sanità. Presentata in Veneto la prima mappa delle demenze in Italia. Lanzarin: “Svolta culturale e operativa”

Il vastissimo mondo di sofferenza e di impegno sanitario e sociale che ruota attorno a una serie di gravi patologie riassunte con il termine “demenze” ha per la prima volta in Italia una “Mappa delle Demenze” che, cliccando sul sito http://demenze.regione.veneto.it, mette in contatto, raccorda e condivide informazioni utili, sia per il cittadino che per i sanitari e i professionisti del sociale, creando una condivisione immediata tra i diversi protagonisti del settore e guidando malati e famiglie nel difficile percorso per curare al meglio e accompagnare con tutti i mezzi chi soffre di queste patologie. Continua a leggere “Sanità. Presentata in Veneto la prima mappa delle demenze in Italia. Lanzarin: “Svolta culturale e operativa””