Scuola: 7800 cattedre vacanti. Donazzan: “Inizio all’insegna della precarietà”. Ecco l’elenco dei posti vuoti

Mancano tre settimane al suono della prima campanella dell’anno scolastico 2019-2020 e nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado del Veneto mancano 7821 insegnanti, di cui 2284 di sostegno. Continua a leggere “Scuola: 7800 cattedre vacanti. Donazzan: “Inizio all’insegna della precarietà”. Ecco l’elenco dei posti vuoti”

Bilancio del Veneto 2020-2022, il primo con la voce “olimpiadi”. Zaia: “Regione tax free”

“Con questa manovra siamo al decimo anno di un bilancio tax free. Significa che non imponiamo ai cittadini alcuna addizionale Irpef e quindi non mettiamo le mani nelle tasche dei Veneti per circa un miliardo e 179 mila euro all’anno. Continua a leggere “Bilancio del Veneto 2020-2022, il primo con la voce “olimpiadi”. Zaia: “Regione tax free””

Pfas, interventi su pozzi privati. Guarda, Bartelle, Ruzzante (Veneto2020): “Regione elude risposte concrete”.

“Dalla Giunta regionale continuano ad arrivare risposte evasive rispetto all’esigenza di tutelare le famiglie che non sono allacciate all’acquedotto nelle aree contaminate dai Pfas”.
A dirlo la consigliera regionale Cristina Guarda (Civica per il Veneto) assieme ai Consiglieri Ruzzante (Leu) e Bartelle (Iic) del coordinamento Veneto 2020, dopo le precisazioni di Palazzo Balbi in risposta alle dichiarazioni dell’esponente vicentina che punta l’indice sulla pericolosità dei pozzi privati e sulla mancanza di interventi risolutivi.
“E’ vero che ci sono i gestori che hanno provveduto ad allacciare alcune nuove utenze e ciò lo abbiamo fatto emergere, ma molte restano quelle impossibili da raggiungere per motivi logistici. A queste situazioni la Regione deve trovare rimedio: non lavandosene le mani dietro le insufficienti ordinanze dei sindaci, oppure chiudendo i pozzi, lasciando le persone senz’acqua e costringendole ad usarla in bottiglia”.
Guarda sostiene che “l’assessorato alla Sanità, proprio perché il suo stesso ufficio per la prevenzione evidenzia la pericolosità dei Pfas, dovrebbe smetterla con l’autodifesa per interventi che si sono dimostrati inutili, e cominciare ad accogliere proposte concrete che da consigliera, in stretto confronto con i cittadini interessati, pongo sul tavolo da anni. Parliamo di cittadini – prosegue – che non beneficiano di alcuna diminuzione del tasso di esposizione, neppure attraverso i filtri temporanei,
di persone che continuano ad usare i pozzi perché nessuno dice loro che i limiti cautelativi di oggi sono ben più bassi di quelli di un tempo, di chi he non sa che a livello internazionale si stanno rivedendo al ribasso le concentrazioni di Pfas di sicurezza che ci possono tutelare dai rischi sanitari, e di chi usa l’acqua di pozzo per i bambini, le giovani donne e le mamme in gravidanza, non essendo consapevole di quanto i Pfas possano fare male a questi soggetti sensibili”.
“La Regione, ad esempio, invece di diminuire il costo della concessione alle aziende che imbottigliano l’acqua di fonti perlopiù vicentine, potrebbe usare queste entrate per sostenere le famiglie che vivono il disagio, come accade in Germania- spiega la consigliera – nelle aree costantemente sottoposte ad un inquinamento simile ma meno impattante rispetto ai Pfas, e dove bimbi e donne in gravidanza sono
stati assistiti in modo particolare”.
“Ci auguriamo che la stessa velocità nel rispondere ai comunicati, da oggi venga usata per dare risposta agli atti e le proposte che da mesi se non da anni rimangono senza risposta o attuazione.” E i consiglieri concludono con un accenno quindi gli agricoltori “che operano utilizzando molti pozzi privati e non solo reti irrigue. Dobbiamo essere consapevoli quindi di quali alimenti incidano di più sulla dieta, quali metodi di irrigazione siano migliori, quali i prodotti più sensibili e quali aziende vanno
aiutate maggiormente: ne va della vitalità del settore – conclude Guarda – e della sicurezza dei cittadini, non solo quelli dell’area rossa. Se no a nulla servono i fondi del PSR.”


 

Protezione Civile. Veneto approva convenzione con Ana

“Con questa convenzione abbiamo inteso consolidare rapporti già esistenti da tempo con l’obiettivo di rendere sempre più forte il sistema di Protezione Civile”. Lo afferma l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin nell’annunciare che, su sua proposta, la Giunta regionale ha approvato una delibera nella quale viene resa strutturale la collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini (ANA) – Terzo Raggruppamento per lo svolgimento di una serie di attività nell’ambito del sistema di Protezione Civile regionale per il prossimo quinquennio. Continua a leggere “Protezione Civile. Veneto approva convenzione con Ana”

Mancano i medici, la ricetta del Veneto: assumere 500 giovani laureati. Zaia: “Non ci arrendiamo”

La Regione Veneto ha deciso di giocare una carta “pesante” nella difficile partita del reperimento dei medici necessari al miglior funzionamento dei suoi ospedali, a fronte di una carenza ormai tanto storica, quanto preoccupante. Continua a leggere “Mancano i medici, la ricetta del Veneto: assumere 500 giovani laureati. Zaia: “Non ci arrendiamo””

Scuola, in Veneto buoni-libro fino a 200 euro per studenti a basso reddito

Studenti e famiglie meno abbienti potranno beneficiare fino a 200 euro di buono-libri per l’acquisto di libri di testo e contenuti didattici alternativi, comprese le dotazioni tecnologiche. Lo prevede la Giunta regionale del Veneto che, anche per L’anno scolastico (2019-2020), su proposta dell’assessore alla scuola Elena Donazzan, ha avviato il bando per erogare il contributo destinato agli studenti della scuola dell’obbligo, nonché delle scuole secondarie superiore e degli istituti di formazione professionale. Continua a leggere “Scuola, in Veneto buoni-libro fino a 200 euro per studenti a basso reddito”

Zaia al fianco del Soccorso Alpino, “Rispettiamo il loro lavoro, affrontiamo la montagna in sicurezza”

I ragazzi del Soccorso alpino fanno un ottimo lavoro, da grandi professionisti, e sono sempre disponibili. Ma non è un motivo questo, per farli lavorare anche quando il rischio è evitabile con qualche attenzione perché più che alla montagna è dovuto alla negligenza e alla superficialità delle persone. La situazione del territorio dopo la tempesta Vaia, ha reso particolarmente insidiosi e disorientanti anche i più familiari percorsi attraverso i boschi. Raccomando, quindi, a chi si avventura sui nostri bellissimi monti di farlo consapevole delle sue capacità, in sicurezza e con attrezzatura e vestiario adeguato”.

 

L’appello è del Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia che, ieri, a Feltre ha avuto modo di incontrare gli operatori del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico. Un’occasione per informarsi sull’attività che troppo spesso sono costretti a dispiegare per soccorrere persone che affrontano le montagne con ciabattine, infradito, calzature da città, senza il minimo richiesto di preparazione e di corredo. Questo, in un contesto come quello conseguente alla devastazione del maltempo nell’autunno scorso, che con gli schianti di numerosi alberi secolari ha mutato la geografia dei sentieri ed eliminato riferimenti di orientamento, accrescendo i pericoli anche per i semplici camminatori e appassionati di funghi.

 

“Le nostre Dolomiti sono Patrimonio dell’Umanità Unesco – sottolinea il Governatore – sono stupende, uniche e a disposizione di tutti. Ma la montagna rimane una cosa seria che va affrontata con la serietà che richiede. Chi non lo fa spreca l’energia e l’impegno dei nostri soccorritori. Non dimentichiamo che molto spesso sono chiamati a rischiare la loro vita per salvare quella degli altri. Per rispetto a questo impegno e per l’incolumità di tutti, partiamo per le nostre escursioni in modo consono”

Edilizia pubblica residenziale. Lanzarin: 7 nuclei tecnici per la riforma

Non solo la Regione, ma ora anche Ater e Comuni sono impegnati in prima persona
nel verificare e accompagnare, caso per caso, l’applicazione della riforma veneta dei
canoni e delle regole di assegnazione degli alloggi di edilizia pubblica residenziale. Continua a leggere “Edilizia pubblica residenziale. Lanzarin: 7 nuclei tecnici per la riforma”

Treno e pedali per andare al lavoro o o scuola: arriva lo sconto fino a 150 euro

“Negli obiettivi e strategie per il sistema veneto della mobilità, contenuti nel Piano Regionale dei Trasporti che abbiamo recentemente presentato, il concetto di intermodalità ricorre frequentemente e numerose sono le azioni che abbiamo già avviato per integrare le diverse forme di trasporto. Continua a leggere “Treno e pedali per andare al lavoro o o scuola: arriva lo sconto fino a 150 euro”

Pa: in Veneto 220mila dipendenti, pari a 4,3 ogni 100 abitanti. Percentuale tra le più basse d’Italia

Il Veneto è tra le regioni italiane con la percentuale più bassa di dipendenti pubblici – 4,3 ogni 100 abitanti – superato solo dalla Lombardia (3,7%) e dalla Puglia (4,1 %). Mentre il 60 per cento delle istituzioni pubbliche è rappresentato dai Comuni, sono le Aziende del Servizio sanitario nazionale ad impiegare quasi la metà dei dipendenti pubblici. Continua a leggere “Pa: in Veneto 220mila dipendenti, pari a 4,3 ogni 100 abitanti. Percentuale tra le più basse d’Italia”