Veneto: una legge per riordinare i canoni di concessione demaniale

(GiGa) Maggioranza e opposizione del Consiglio regionale del Veneto votano compatte a favore del progetto di legge scritto dal capogruppo della Lega Nicola Finco per riordinare canoni e concessioni demaniali. Spiega il leghista: “Abbiamo posto le base per mettere ordine a una situazione costellata da contenziosi legali”. Continua a leggere “Veneto: una legge per riordinare i canoni di concessione demaniale”

FVG. Danni del maltempo: la prima stima supera i 550 milioni. Il Pd chiede la figura del commissario

di Lucio Leonardelli*

La stima dei danni alle infrastrutture pubbliche provocati dal maltempo supera i 550 milioni di euro. Lo ha fatto presente oggi in Consiglio regionale a Trieste il Governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga a completamento di un preciso e accurato “report” esposto in precedenza dal Vice Governatore con delega alla Protezione Civile Riccardo Riccardi che ha illustrato quanto avvenuto tra fine ottobre e inizio novembre nell’estremo Nordest, in particolare tra Carnia e Valcellina in montagna e tra Grado e Lignano per quanto riguarda la costa marina. Continua a leggere “FVG. Danni del maltempo: la prima stima supera i 550 milioni. Il Pd chiede la figura del commissario”

Stormo di gru in volo su Padova: il loro passaggio annuncia l’arrivo dell’inverno

di Carlotta Fassina* 

Erano quasi le 15 di giovedì 8 novembre, quando ho riconosciuto da lontano l’inconfondibile verso di uno stormo di gru, il primo, per me, in volo sopra Padova quest’autunno.  Sapevo che stavano arrivando, ma temevo di perdermi il loro battito ritmico sopra strade, case, tralicci. E invece no, il mio primo stormo era composto da una cinquantina di esemplari in formazione a V, che si tenevano in contatto con il tipico verso metallico.

Il passaggio inaspettato di uno stormo di gru in città è, per me, una sensazione forte, di quelle che mi fanno balzare il cuore a mille. È una sensazione di gioia irrefrenabile e di timore nello stesso tempo, gioia per la riscoperta di una presenza amata e familiare, timore per le difficoltà di un viaggio che attraversa ambienti in cui l’uomo è la principale insidia. Vedere queste aggraziate sagome allo scoperto e non tra le braccia protettive della nebbia e della notte mi fa ogni volta temere per il loro destino.

Le stavo aspettando, a ottobre erano ammassate in Germania, in Ungheria, in Polonia, pronte al segnale del via, probabilmente ritardato dal perdurare del caldo.

Alcune di loro seguiranno la rotta della Spagna per svernare lì o proseguire fino all’Africa occidentale; altre invece si sposteranno lungo le coste del Mediterraneo orientale e arriveranno fino all’Africa di levante. Saranno il freddo e le condizioni meteorologiche a condizionare il loro spostamento. La rotta italiana le porta a sostare tra le valli allagate e i campi coltivati del Delta del Po, nelle paludi toscane e laziali, in Sicilia, in Sardegna e qua e là nelle ormai rare zone umide e nei prati dove le gru, oltre al cibo, cercano un po’ di tranquillità. Tranquillità, per modo di dire: quando non ci si mettono il disturbo venatorio, la frequentazione turistica e le attività agricole, a renderle inquiete sono pure certi sfacciati fotografi.

Il monselicense Ettore Arrigoni degli Oddi, nel suo Atlante ornitologico pubblicato nel 1902, dà l’idea che le gru non si sentissero tranquille nemmeno nella sua epoca, dal momento che volavano alte e fermandosi di rado, molto probabilmente perché venivano prese a fucilate senza tanti scrupoli, per farne oggetti da collezione. Racconta anche del fatto che le ultime nidificazioni della specie avvenivano nelle paludi di Caorle, fatto che perdurò fino al 1920 e che oggi non sarebbe più ripetibile a causa della totale trasformazione dell’ambiente paludoso idoneo alla specie. Scriveva appunto: “In Italia è uccello soprattutto di passo, anzi si può dire che di semplice transito, perché i branchi sorvolano a grandi altezze, abbassandosi raramente; qualcuna sverna specialmente nella Maremma Toscana, nelle province meridionali ed in Sardegna e nidifica ancora nel Veneto nelle grandi paludi di Caorle”.

Portogruaro, con le sue antiche paludi, fu, del resto, un altro vicino e importante sito di nidificazione, il porto delle gru infatti.

Curiosa è la leggenda della fine del poeta Ibico, vissuto nel VI secolo a.C. e originario di Reggio Calabria. Anche allora era tempo di migrazione di gru e proprio a uno stormo di questi uccelli il poeta si rivolse per chiedere vendetta di quei ladri che lo stavano uccidendo. Sarebbe stata proprio la paura suscitata dal “ritorno” delle gru di Ibico a svelare e a condannare a morte i suoi assassini.

Le rotte sopra la Grecia sono evidentemente antichissime, come testimonia lo stesso Esiodo. Nella sua Le opere e i giorni, scritta nell’VIII secolo a.C, collega il passaggio dei migratori al momento dell’aratura dei campi:

«Sta’ attento, quando senti la voce della gru

che dall’alto delle nubi fa echeggiare ogni anno il suo grido:

essa reca il segnale dell’aratura e annunzia il tempo

dell’inverno piovoso» .

Dioscoride, botanico e farmacista greco del I secolo d.C., chiamò geranio quel particolare fiore il cui frutto ricorda proprio la testa della gru, la ghéranosdei Greci antichi.

Sicuramente i contingenti di gru sono profondamente diminuiti rispetto a quelli che gli antichi Greci e gli italici abitanti potevano vedere. È ormai raro pertanto trovare persone in grado di riconoscere autonomamente questi non certo piccoli uccelli dal loro verso e dalla loro silhouette.

Se vogliamo preservare l’atavica memoria e la bellezza del volo e delle danze delle gru, fondamentale è oggi salvaguardare le loro irrinunciabili aree di nidificazione e svernamento.

E io intanto, continuo a restare in attesa del prossimo stormo.

 

Foto Giulio Piras


carlotta-fassina*Naturalista

FVG. Dal Ministero dell’Ambiente 40 milioni per i rischi idrogeologici

di Lucio Leonardelli*

Continua l’allerta in Friuli Venezia Giulia per quanto riguarda il maltempo in considerazione del fatto che, stando alle previsioni meteo, anche per domani sono previste piogge su buona parte della regione, soprattutto sulle Prealpi dove sono previsti anche forti temporali.

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Veneto Strade in campo nel martoriato Bellunese. Sullo sfondo la “grana” Anas

di Giorgio Gasco*

Interventi per ripristinare la viabilità del Bellunese devastato dall’uragano che ha cambiato il volto delle Dolomiti. Dubbi sul futuro della società che, a ragione, è stata definita come il primo esempio di federalismo in Italia, seppure parziale, quando nel 2001 milleottocento chilometri di strade, fino ad allora gestiti dall’Anas. sono stati regionalizzati. Veneto Strade è impegnata su questi due fronti, per nulla facili da superare. Continua a leggere “Veneto Strade in campo nel martoriato Bellunese. Sullo sfondo la “grana” Anas”

Formazione cavallo di battaglia per i suinicoltori per assicurare il benessere animale

 “Parlare di benessere animale, non soltanto di qualità delle produzioni e di efficienza produttiva, significa guardare al futuro, ascoltando ciò che il consumatore chiede e rispondendo con adeguati percorsi formativi per la crescita degli allevatori. Arrivare a parlare di questi temi è già un primo importante risultato, cui seguiranno interventi per sensibilizzare i suinicoltori veneti, affinché si arrivi ad un livello crescente di produzioni caratterizzate da principi etici e di sostenibilità in un regime di equilibrio”.

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FVG. Mattarella a Trieste per il 4 novembre

di Lucio Leonardelli*

Una celebrazione particolarmente significativa quella che si è tenuta oggi in Friuli Venezia Giulia per la ricorrenza del 4 novembre, giornata dell’Unità Nazionale e giornata delle Forze Armate, con la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dal Ministro della Difesa Elisabetta Trenta e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano. Continua a leggere “FVG. Mattarella a Trieste per il 4 novembre”

Mantini nuovo direttore scientifico dell’Irccs San Camillo: 40 anni e studi a Oxford

Quarant’anni, di Pescara, un percorso di studi che dopo la laurea e il dottorato in Italia
lo ha portato ad approfondire le sue esperienze in Belgio e in Inghilterra (a Oxford), oltre cento pubblicazioni sulle principali riviste internazionali e numerosi progetti di ricerca vinti. L’identikit del nuovo direttore scientifico dell’Irccs San Camillo (nominato dal Consiglio di Amministrazione dopo che il direttore generale Francesco Pietrobon ne ha svolto temporaneamente le funzioni) è chiaro e fa sì che la struttura lidense riporti “a
casa” uno di quei cervelli in fuga che da troppo tempo l’Italia si fa scappare. Continua a leggere “Mantini nuovo direttore scientifico dell’Irccs San Camillo: 40 anni e studi a Oxford”

Maltempo, Riccardi e l’assessore Zilli in sopralluogo a Lignano Sabbiadoro per verificare i danni

di Lucio Leonardelli*

Una forte erosione del litorale sabbioso a Riviera e a Punta Faro, un grande riversamento di rifiuti spiaggiati, riportati dal Tagliamento sull’arenile e un’erosione della sponda alla foce del fiume. È questo l’elenco dei danni causati dal maltempo a Lignano Sabbiadoro, come è stato illustrato dal sindaco della località balneare, Luca Fanotto, al vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, con delega alla Protezione Civile, Riccardo Riccardi e all’assessore regionale alle Finanze e patrimonio, Barbara Zilli. Continua a leggere “Maltempo, Riccardi e l’assessore Zilli in sopralluogo a Lignano Sabbiadoro per verificare i danni”

Approvato il bilancio di Autovie Venete, accantonamenti per oltre 50 milioni

di Lucio Leonardelli*

Via libera da parte dei soci di Autovie Venete al bilancio finanziario della concessionaria nell’assemblea tenutasi stamane a Trieste. Un esercizio, quello compreso tra il 1 luglio 2017 e il 30 giugno 2018, che si è chiuso con un utile netto di 4 milioni 730 mila 225 euro (a fronte degli 8 milioni 773 mila 688 euro dell’esercizio precedente) “perché – è stato spiegato – sono aumentati, e non di poco, gli accantonamenti effettuati, nel rispetto delle regole di calcolo dell’indennizzo, in previsione del rinnovo della concessione.” Continua a leggere “Approvato il bilancio di Autovie Venete, accantonamenti per oltre 50 milioni”