Sostenibilità ambientale, apre il Forum CompraVerde

Nei giorni 20 e 21 giugno presso il Palazzo della Regione (Grandi Stazioni) a
Venezia si terrà la seconda edizione del Forum CompraVerde BuyGreen Veneto,
evento inserito tra le iniziative del Progetto Europeo Life PrepAir per la sostenibilità
ambientale. Continua a leggere “Sostenibilità ambientale, apre il Forum CompraVerde”

Condoni: in 45 anni incassati quasi 132 miliardi. Evasione fiscale al top in Calabria

Negli ultimi 45 anni, afferma l’Ufficio studi della CGIA, tra scudi, concordati, sanatorie, condoni, etc., l’erario ha incassato 131,8 miliardi di euro (valori rivalutati al 2017). Considerando i gettiti delle singole misure attualizzate al 2017, l’operazione più  “vantaggiosa” per le casse dello Stato è stata la sanatoria fiscale introdotta nel 2003 che ha permesso al fisco di riscuotere 34,1 miliardi di euro. Continua a leggere “Condoni: in 45 anni incassati quasi 132 miliardi. Evasione fiscale al top in Calabria”

Friuli VG. Addio a Romoli, bandiere a mezz’asta e 3 giorni di lutto

Bandiere a mezz’asta nelle sedi del Consiglio regionale e del Comune di Gorizia fino a domani, giorno in cui, alle 12, nella Chiesa di Sant’Ignazio in Piazza Vittoria saranno celebrate le esequie funebri di Ettore Romoli, deceduto nella notte tra mercoledì e giovedì all’ospedale di Udine dove si trovava ricoverato da una quindicina di giorni.

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Zaia al ministro Stefani: accordo a fine anno e legge delega per l’autonomia

di Giorgio Gasco*

Un’intesa, per ora, c’é. Luca Zaia: “A febbraio abbiamo chiuso il confronto con un governo (Gentiloni) che ha impugnato il referendum in Corte Costituzionale e ha fatto ben due ricorsi al Tar, ora c’è un ministro che ci accoglie a braccia aperte”. Erika Stefanita: “Ora, anche il ministero costituiremo la nostra commissione di esperti che tratterà con quella del Veneto”. Poi aggiunge: “Credo che entro l’anno si possa firmare l’intesa”. Continua a leggere “Zaia al ministro Stefani: accordo a fine anno e legge delega per l’autonomia”

Autonomia, si riparte martedì incontro ministro Stefani-Zaia

di Giorgio Gasco*

Riprende il cammino verso l’autonomia, interrotto a febbraio per la scadenza della legislatura. E il Veneto torna alla ribalta: è la prima regione ad essere convocata dal nuovo governo Lega-Cinquestelle per continuare la trattativa che avrà come traguardo il passaggio alla Regione della potestà su materie, come previsto dalla Costituzione. Continua a leggere “Autonomia, si riparte martedì incontro ministro Stefani-Zaia”

Mediocredito, si all’accordo per integrazione con il Gruppo Iccrea

di Lucio Leonardelli*

Nel corso dell’Assemblea ordinaria, il Presidente di Mediocredito Friuli Venezia Giulia Emilio Casco ha informato gli azionisti delle autorizzazioni rilasciate da Banca Centrale Europea e da Banca d’Italia in merito all’accordo per l’operazione di integrazione con il Gruppo bancario Iccrea. Continua a leggere “Mediocredito, si all’accordo per integrazione con il Gruppo Iccrea”

Alta Velocità: via libera al contratto per realizzare la linea Brescia-Verona

di  Giorgio Gasco*

L’alta velocità procede, in Veneto, nonostante le perplessità del neo ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli. Il pentastellato, prima ancora di insediarsi al governo ha abbassato le sbarre alla continuazione del progetto. Per la verità il riferimento era alla linea internazionale che si sta cercando di realizzare al confine tra l’Italia e la Francia, non certo ai cantieri che faticosamente avanzano sulla tratta tra Torino e Trieste. Ma stando ai presupposti (“Il governo confermerà solamente le opere che servono agli italiani, per le altre vedremo…”) si poteva immaginare che il rifiuto all’ammodernamento e alla velocizzazione della linea padana Ovest-Est, indicata dalla Ue come fondamentale per la rete ferroviaria europea, potesse passare nella lista nera.

Invece non sarà così, per buona buona pace del grillino. E, forse, anche grazie all’alzata di scudi della Giunta regionale, guidata dal leghista Luca Zaia, pronta ad alzare la voce contro chi si azzarda a toccare la Tav.

Infatti, proprio il 6 giugno, è stato firmato il contratto per la realizzazione della tratta Brescia-Verona Ovest, tra Rete Ferroviaria Italiana (gruppo Fs) e Cepav 2 (il consorzio di cui Saipem attualmente detiene il 59%), che prevede la realizzazione del primo lotto Brescia-Verona, per un valore di un miliardo 650 milioni (il valore totale della tratta è di due miliardi 160 milioni). Da parte sua Saipem metterà sul tavolo970 milioni. Il contratto prevede la realizzazione di un tracciato ferroviario di 48 chilometri, compresi i 2,2 chilometri dell’interconnessione «Verona Merci» di collegamento con l’asse Verona-Brennero, che interessa Lombardia e Veneto e, in particolare, le province di Brescia, Mantova e Verona. Nell’ambito della linea Milano-Verona, Saipem, sempre tramite il consorzio Cepav 2, ha anche partecipato alla realizzazione del tratto di linea Treviglio-Brescia di 39 chilometri e altri 11,7 chilometri di collegamento con linee convenzionali. I lavori, come assicura l’amministratore delegato di Fs, Renato Mazzoncini, inizieranno in autunno, anche se sono ancora pendenti i ricorsi degli ambientalisti “no tav”.

Il progetto della Brescia-Verona è stato approvato nell’agosto del 2017, poi è passato al vaglio del Cipe (Comitato Interministeriale Programmazione Economica) che ha dato il via libera alla fine dello scorso anno. Il progetto della Tav in Pianura Padana ha esordito con la realizzazione della linea Torino-Milano, quindi è toccato al tratto Venezia-Padova. Per quasi un anno tutto si è bloccato tra l’uscita di Milano verso Brescia, prima di raggiungere Treviglio. Poi i lavori sono ripresi e stanno procedendo verso Brescia dove, accantonata l’ipotesi di realizzare un by-pass, si procederà, invece, alla riqualificazione della linea storica: in pratica verranno posati due binari affiancati agli esistenti (il progetto è all’esame della Commissione nazionale di Valutazione Impatto Ambientale), come previsto anche per il nodo di Vicenza (per anni si è parlato di tunnel vicino o lontano dalla città, di tracciati alternativi e altre stravaganti ipotesi).

A Est di Verona, si attende il via libera per l’apertura dei cantieri per procedere verso Vicenza: il progetto è suoi tavoli del Cipe. Ad occuparsi dei lavori sarà il consorzio Iricav 2 composto da Astaldi (37,49%), Salini Impregilo (34,10%), Ansaldo STS (17,05%), Società Italiana per Condotte d’Acqua (11,35%). Secondo i tecnici, di più semplice realizzazione il tratto tra Vicenza e Padova: per ora esiste solamente il progetto preliminare (iter ancora lungo) che prevede la posa di due binari affiancati ai quattro esistenti. Discorso a parte per la linea da Venezia a Trieste, utile a completare l’intero progetto dell’ex Corridoio 5, come originariamente è stato denominato dall’Unione Europea. Dopo anni di discussione tra governo e regione Friuli Venezia Giulia, è stato messo un punto fermo su ciò che si dovrà realizzare: non più una linea nuova, ma il potenziare, velocizzare e modernizzare tecnologicamente quella esistente.

“Con la firma del contratto, per i distretti industriali più forti d’Europa comincia il futuro. Cambia radicalmente il concetto di spostamento di merci e persone sull’asse economico più importante del Paese, con il progressivo trasferimento dalla gomma al ferro e con il collegamento con i grandi corridoi di collegamento dell’Europa. Una decisione che il Veneto attendeva da tanto, troppo tempo”. Entusiasta il commento gel governatore del Veneto. Per Zaia “si accorceranno i tempi di collegamento fra le città, ma l’arrivo dell’Alta Velocità / Alta capacità modificherà radicalmente le abitudini di spostamento delle persone e consentirà alle imprese di contare su consegne meno costose ma anche più rapide e sicure. Le linea convenzionale è ormai satura, e soltanto il quadruplicamento previsto potrà incrementare i traffici, e quindi le economie, dei territori del lombardo-veneto posti lungo l’asse orizzontale”. Ci sarà, secondo il leghista “una vera rivoluzione trasportistica da Nord-Ovest a Nord-Est, perchè la specializzazione delle linee porterà alla separazione del traffico a lunga percorrenza da quello regionale e metropolitano, con un incremento evidente e sostanzioso di puntualità e regolarità; aumenterà complessivamente la capacità dell’infrastruttura; si chiuderà finalmente il corridoio “Mediterraneo”, cambieranno radicalmente le abitudini di viaggio di milioni di italiani del Nord che si troveranno definitivamente collegati agli altri grandi assi trasportistici italiani ed europei a Sud e a Nord”. Augurio finale, “che i lavori cominciano davvero quanto prima e non subiscano intralci”.

I cinquestelle sono avvisati.

VENETO STRADE – Con la firma davanti al notaio si è conclusa l’operazione di acquisizione da parte della Regione Veneto del 41,42 % del capitale sociale di Veneto Strade, portando così la propria partecipazione al 71,42.%. A cedere la propria partecipazione societaria sono le Provincie di Belluno (il 5%, ma rimane socia con il 2,14%), Verona (7,14%), Rovigo (7,14%) e Vicenza (7,14 %). Escono dal pacchetto azionario anche A4 Holding (5%), Autostrade per l’Italia (5%) e Autovie Venete (5%) alle quali potrebbe aggiungersi anche la Società delle Autostrade Serenissima (5%). L’operazione prepara l’ingresso di Anas in Veneto Strade dell’Anas che comporterà un aumento del capitale fino a 5 miliardi 580 milioni e tende a semplificare il livello decisionale riguardante la progettazione di nuove opere e la manutenzione delle strade. Dopo 13 anni, Veneto Strade nate come primo esempio di federalismo (quello stradale) torna in parte nel “portafoglio” di Anas anche se la presenza della Regione nell’azionariato garantirà l’impiego dei fondi esclusivamente in Veneto. Lo conferma Gianluca Forcolin, vicepresidente della Giunta: “L’operazione fa finalmente chiarezza a livello societario, spostando il baricentro della governance verso la Regione Veneto e i soggetti che erogano i trasferimenti necessari al finanziamento delle spese di gestione delle strade venete non a pedaggio”.


gasco*Giornalista

Zaia: “Uno studio per rivoluzionare il Pronto Soccorso ed eliminare le attese”

“Ho dato incarico ai tecnici di studiare una revisione del sistema di gestione dei Pronto Soccorso (basato sui codici bianco, verde, giallo e rosso ndr) che possa superare la prassi dei codici-colore per rendere più veloce la presa in carico e la cura al malato. Puntiamo a ridurre, se non eliminare, le attese, quanto meno quelle che non dovrebbero esserci. La perfezione non esiste, ma alla perfezione bisogna sempre
tendere, come ho visto fare qui, oggi”. Continua a leggere “Zaia: “Uno studio per rivoluzionare il Pronto Soccorso ed eliminare le attese””

Temporali, arriva l’applicazione Arpav in tempo reale

Un nuovo sistema per il monitoraggio e la segnalazione in tempo reale dell’arrivo di temporali o, in generale, di precipitazioni intense è stato messo a punto da ARPAV ed è ora disponibile per chiunque, scaricando una specifica “App Temporali” sul proprio smartphone. L’applicazione è stata presentata a Venezia dall’assessore regionale all’ambiente Giampaolo Bottacin, coadiuvato da Alberto Luchetta Direttore del Dipartimento Sicurezza del territorio di ARPAV. Continua a leggere “Temporali, arriva l’applicazione Arpav in tempo reale”

Mano al portafoglio, giugno mese delle tasse: al fisco oltre 53 miliardi

Con giugno, il fisco comincia seriamente a presentare il conto ai contribuenti italiani. Entro il 30, infatti – tra le ritenute Irpef dei dipendenti e dei collaboratori, la Tasi/Imu, l’Iva, l’Ires, l’Irpef riconducibile alle partite Iva, l’Irap, la Tari e tutta una serie di altre imposte minori – le famiglie, le imprese e i lavoratori autonomi dovranno versare 53,3 miliardi di euro di tasse. Continua a leggere “Mano al portafoglio, giugno mese delle tasse: al fisco oltre 53 miliardi”