Lupo, installato un recinto elettrificato a Malga Cavallo sull’Altopiano di Asiago

Seicento metri lineari di recinzione e duemilaquattrocento metri di filo elettrificato sono stati installati ieri dai tecnici della Regione Veneto insieme ai volontari della sezione Grandi Carnivori del CAI Veneto a Malga Campo Cavallo, nella piana di Marcesina, in comune di Enego, per proteggere il gregge dell’azienda Cortese Denis dalle predazioni del lupo. Continua a leggere “Lupo, installato un recinto elettrificato a Malga Cavallo sull’Altopiano di Asiago”

Zaia al fianco del Soccorso Alpino, “Rispettiamo il loro lavoro, affrontiamo la montagna in sicurezza”

I ragazzi del Soccorso alpino fanno un ottimo lavoro, da grandi professionisti, e sono sempre disponibili. Ma non è un motivo questo, per farli lavorare anche quando il rischio è evitabile con qualche attenzione perché più che alla montagna è dovuto alla negligenza e alla superficialità delle persone. La situazione del territorio dopo la tempesta Vaia, ha reso particolarmente insidiosi e disorientanti anche i più familiari percorsi attraverso i boschi. Raccomando, quindi, a chi si avventura sui nostri bellissimi monti di farlo consapevole delle sue capacità, in sicurezza e con attrezzatura e vestiario adeguato”.

 

L’appello è del Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia che, ieri, a Feltre ha avuto modo di incontrare gli operatori del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico. Un’occasione per informarsi sull’attività che troppo spesso sono costretti a dispiegare per soccorrere persone che affrontano le montagne con ciabattine, infradito, calzature da città, senza il minimo richiesto di preparazione e di corredo. Questo, in un contesto come quello conseguente alla devastazione del maltempo nell’autunno scorso, che con gli schianti di numerosi alberi secolari ha mutato la geografia dei sentieri ed eliminato riferimenti di orientamento, accrescendo i pericoli anche per i semplici camminatori e appassionati di funghi.

 

“Le nostre Dolomiti sono Patrimonio dell’Umanità Unesco – sottolinea il Governatore – sono stupende, uniche e a disposizione di tutti. Ma la montagna rimane una cosa seria che va affrontata con la serietà che richiede. Chi non lo fa spreca l’energia e l’impegno dei nostri soccorritori. Non dimentichiamo che molto spesso sono chiamati a rischiare la loro vita per salvare quella degli altri. Per rispetto a questo impegno e per l’incolumità di tutti, partiamo per le nostre escursioni in modo consono”

Ictus, svelato il circuito della memoria

Team di ricercatori internazionale individua la “hub” della memoria e apre la strada per
predire gli effetti delle lesioni sulla memoria e la sua potenziale riattivazione
Ricerca internazionale mostra come nell’uomo – attraverso studi di neuroimaging di pazienti colpiti da ictus – la memoria sia mediata da un particolare circuito.
Già James Papez nel 1937 ipotizzò questo circuito sulla base di studi anatomici condotti nelle scimmie.
È noto che lesioni dell’ippocampo causano severe amnesie. Per esempio in una sindrome chiamata ‘amnesia globale transitoria’ una lieve ischemia dell’ippocampo può rendere una persona smemorata per molte ore. Infine, studi di neuroimaging hanno trovato attivazioni in un circuito che include l’ippocampo e il cosiddetto ‘default mode’ network quando persone rievocano episodi della propria vita.
In questo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista «Nature Communications» e condotto dai ricercatori delle Università di Padova, Harvard e Northwestern University di Chicago, si è derivato un circuito della memoria mappando gli effetti funzionali di ictus che causano amnesia.
«Immagini di ictus con diagnosi di amnesia post ictus o almeno con deficit di memoria
documentato sono state importate elettronicamente in un atlante che contiene 1000 soggetti normali – spiega il prof Maurizio Corbetta, direttore della Clinica Neurologica e del Neuroscience Center dell’Università di Padova -. L’atlante per ogni soggetto contiene tutte le connessioni funzionali di quel cervello. Quindi l’atlante contiene la mappa probabilistica delle connessioni funzionali di 1000 soggetti. Una volta che inseriamo una lesione nell’atlante possiamo calcolare l’insieme delle connessioni funzionali che sono alterate in quel paziente con ictus. Se ripetiamo questa operazione per ogni lesione otterremo una mappa di connessioni alterate, o disconnettoma, nei nostri
pazienti con problemi di memoria.»
Visto che ogni lesione causa un pattern di disconnessione lievemente diverso, ciò che è, invece, comune rappresenta il circuito che è alterato in media in tutti i soggetti, cioè il circuito della memoria.
Nel lavoro si mostra anche che questo circuito si replica quando si analizzano separatamente due gruppi di lesioni diverse. Infine, il grado di alterazione funzionale in questo circuito predice il grado di amnesia.
«Anche se le lesioni erano localizzate in parti diverse – sottolinea Corbetta – abbiamo visto che esse appaiono disconnettere funzionalmente lo stesso circuito funzionale. Una regione corticale in particolare, la regione “retrospleniale” localizzata posteriormente, profondamente, e lungo la linea mediana appare essere la “hub” della memoria dove molti segnali convergono.»
Questa rete si allinea con i correlati di neuroimaging della memoria episodica, anomalie nella malattia di Alzheimer e siti di stimolazione cerebrale segnalati per migliorare la memoria nell’uomo.
Clinicamente questo studio è potenzialmente importante sia per predire gli effetti di lesioni sulla memoria che per provare a riattivare le memorie con tecniche di neuro-stimolazione.


 

Edilizia pubblica residenziale. Lanzarin: 7 nuclei tecnici per la riforma

Non solo la Regione, ma ora anche Ater e Comuni sono impegnati in prima persona
nel verificare e accompagnare, caso per caso, l’applicazione della riforma veneta dei
canoni e delle regole di assegnazione degli alloggi di edilizia pubblica residenziale. Continua a leggere “Edilizia pubblica residenziale. Lanzarin: 7 nuclei tecnici per la riforma”

Treno e pedali per andare al lavoro o o scuola: arriva lo sconto fino a 150 euro

“Negli obiettivi e strategie per il sistema veneto della mobilità, contenuti nel Piano Regionale dei Trasporti che abbiamo recentemente presentato, il concetto di intermodalità ricorre frequentemente e numerose sono le azioni che abbiamo già avviato per integrare le diverse forme di trasporto. Continua a leggere “Treno e pedali per andare al lavoro o o scuola: arriva lo sconto fino a 150 euro”

Pa: in Veneto 220mila dipendenti, pari a 4,3 ogni 100 abitanti. Percentuale tra le più basse d’Italia

Il Veneto è tra le regioni italiane con la percentuale più bassa di dipendenti pubblici – 4,3 ogni 100 abitanti – superato solo dalla Lombardia (3,7%) e dalla Puglia (4,1 %). Mentre il 60 per cento delle istituzioni pubbliche è rappresentato dai Comuni, sono le Aziende del Servizio sanitario nazionale ad impiegare quasi la metà dei dipendenti pubblici. Continua a leggere “Pa: in Veneto 220mila dipendenti, pari a 4,3 ogni 100 abitanti. Percentuale tra le più basse d’Italia”

Terza corsia sulla A4, percorribile il primo tratto del 4. lotto dal nodo di Palmanova

di Lucio Leonardelli*

“Abbiamo mantenuto la promessa sbloccando uno dei tratti più critici prima dell’esodo di agosto”. Così il presidente di Autovie Venete, Maurizio Castagna ha commentato l’apertura del nuovo tratto a tre corsie – il primo aperto in Friuli Venezia Giulia sull’autostrada A4 – dal nodo di Palmanova fino a un chilometro e mezzo dopo l’area di servizio di Gonars in direzione Venezia. Continua a leggere “Terza corsia sulla A4, percorribile il primo tratto del 4. lotto dal nodo di Palmanova”

Paghiamo 33,4 miliardi di tasse in più rispetto alla media europea

Nel 2018 gli italiani hanno pagato 33,4 miliardi di euro di tasse in più rispetto all’ammontare complessivo medio versato dai cittadini dell’Unione Europea. Si tratta di un differenziale che “pesa” quasi 2 punti di Pil. In termini pro capite, invece, abbiamo corrisposto al fisco 552 euro in più rispetto alla media dei cittadini europei.

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Veneto, approvata la legge per lo sviluppo del cicloturismo. Caner: “Terra del pedalare”

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato  la proposta di legge per la promozione del cicloturismo e per l’istituzione del logo “Venice Bike Lands”.  “Il Veneto è terra del pedale per eccellenza, sotto tutti i punti di vista – commenta con soddisfazione l’approvazione della norma l’assessore al turismo, Federico Caner –: per la straordinaria qualità nella produzione di biciclette, per il gran numero di appassionati di ciclismo, per aver sfornato fior fiore di campioni delle due ruote e per la vastissima offerta di percorsi ciclabili, in contesti di ineguagliabile fascino e pregio paesaggistico, in grado di soddisfare la crescente domanda di escursioni e vacanze in sella a una bici.

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