Formazione cavallo di battaglia per i suinicoltori per assicurare il benessere animale

 “Parlare di benessere animale, non soltanto di qualità delle produzioni e di efficienza produttiva, significa guardare al futuro, ascoltando ciò che il consumatore chiede e rispondendo con adeguati percorsi formativi per la crescita degli allevatori. Arrivare a parlare di questi temi è già un primo importante risultato, cui seguiranno interventi per sensibilizzare i suinicoltori veneti, affinché si arrivi ad un livello crescente di produzioni caratterizzate da principi etici e di sostenibilità in un regime di equilibrio”.

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Festival del Cinema. Con un buffet a base di patate. Gli Agrichef di coldiretti onorano Van Gogh e Williem Dafoe

Gli agrichef di Coldiretti Veneto accoglieranno all’Hotel Excelsior l’attore Williem Dafoe  e tutto il cast di “At Eternity’s Gate” presente al Festival del Cinema di Venezia per la prima del film su Vincent Van Gogh. Nella serata di lunedì 3 settembre è infatti in programma la proiezione della pellicola firmata dal regista Julian Schnabel che racconta gli anni trascorsi dal pittore tra Arles e Auvers sur Oise in Francia. Continua a leggere “Festival del Cinema. Con un buffet a base di patate. Gli Agrichef di coldiretti onorano Van Gogh e Williem Dafoe”

Michele Pavan nuovo presidente Coldiretti Fvg.  “Impegno per tracciabilità. Sì ai voucher, no ad accordo Ceta”

(LL) – L’impegno per la tracciabilità e l’etichettatura dei prodotti per la tutela della biodiversità e della produzione tipica; la contrarietà alla ratifica da parte dell’Italia dell’accordo Ceta – il trattato commerciale tra Canada e Europa -; la posizione favorevole ai voucher in agricoltura. Continua a leggere “Michele Pavan nuovo presidente Coldiretti Fvg.  “Impegno per tracciabilità. Sì ai voucher, no ad accordo Ceta””

Salvagno, produttore veronese, nuovo presidente di Coldiretti Veneto

Daniele Salvagno è il nuovo Presidente di Coldiretti Veneto. 46enne, sposato e padre di due figlie, veronese d’origine è titolare del Frantoio “Redoro” a Grezzana. Esperto di marketing agroalimentare, alla guida dal 2013 di Federdop Olio e del Consorzio Olio Extravergine Veneto Valpolicella Dop, nonché della rete di imprese “Buon Gusto Italiano”, succede al vicentino Martino Cerantola che oggi in assemblea ha passato il testimone dopo aver completato il suo mandato.

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Per cinque anni sarà coadiuvato dai colleghi provinciali che compongono il consiglio direttivo: Andrea Colla e Sebastiano Cassandro per Coldiretti Venezia, Carlo Salvan con Simone Moretti in rappresentanza di Coldiretti Rovigo, Massimo Bressan e Giovanni Dal Toso di Coldiretti Padova, De Rocco Alessandro Coldiretti Belluno, Giorgio Polegato insieme a Mattia Mattiuzzo di Coldiretti Treviso, lo stesso Daniele Salvagno già numero uno di Coldiretti Verona e la sua Vice Franca Castellani, Martino Cerantola e Cristina Zen per Coldiretti Vicenza. Nella stanza dei bottoni dell’associazione agricola più rappresentativa a livello regionale anche Chiara Bortolas responsabile di Donne Impresa, Alex Vantini delegato di Giovani Impresa e Marino Bianchi leader dei senior over 65.

“Un caloroso benvenuto a Daniele Salvagno, nuovo presidente regionale della Coldiretti, e un grazie sincero a Martino Cerantola per quanto ha fatto nel suo mandato alla guida della maggiore organizzazione agricola della regione. Insieme abbiano condiviso tante battaglie e continueremo a farlo, in nome della ricchezza, della qualità e della varietà della nostra filiera agroalimentare”. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia si congratula con il veronese Salvagno, titolare del Frantoio “Redoro” di Grezzana e presidente del Consorzio olio extravergine veneto Valpolicella Dop e della rete di imprese “Buon Gusto Italiano”, che succede al vicentino Cerantola nella guida di Coldiretti veneto.

“Da presidente di uno dei consorzi che tutelano una delle nostre tipicità più esclusive, l’olio veneto Dop, Daniele Salvagno sarà un solido e sicuro alfiere della qualità e delle eccellenze del nostro patrimonio agricolo ed enogastronomico”. Così l’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Giuseppe Pan, saluta l’elezione del veronese Salvagno alla guida di Coldiretti Veneto, subentrando al vicentino Martino Cerantola.
“Ringrazio l’amico Cerantola per l’impegno appassionato e l’apporto e la collaborazione
offerti in questi anni al lavoro della Regione nella tutela, promozione e valorizzazione del settore primario – prosegue Pan – Un lavoro che, sono certo, continuerà con l’amico
Salvagno, con il quale siamo sulla stessa lunghezza d’onda nella valorizzazione del ‘made in Italy’, nella difesa dalla concorrenza sleale e dal dumping commerciale di paesi e produttori esteri, nella valorizzazione dei giovani imprenditori e delle capacità innovative e competitive
dell’agroalimentare veneto, nell’attenzione all’ambiente e nella promozione dei prodotti
‘eccellenti’ della nostra terra”.

Anche l’assessore Regionale al Lavoro e alla Formazione del Veneto, Elena Donazzan,
commenta così il cambio di vertici in seno a Coldiretti Veneto.
“Con il Presidente Cerantola abbiamo lavorato molto e bene, condividendo la necessità
di valorizzare il ruolo economico e culturale del settore primario, che deve poter
contare su una formazione sempre più raffinata e interdisciplinare. Abbiamo creduto
insieme in idee innovative, come l’agri-chef, o per favorire specifiche competenze
manageriali in ambito agri-turistico, senza contare che abbiamo lavorato assieme per
costruire una banca dati del mercato del lavoro specializzata nel settore primario”.
“Cerantola – aggiunge Donazzan – per dieci anni è stato un Presidente di grande
carattere, con qualità umane che ho potuto apprezzare personalmente anche nel suo
ruolo istituzionale. Al nuovo Presidente, Daniele Salvagno, confermo la volontà del
mio Assessorato di proseguire nel lavoro svolto, nella convinzione che l’agricoltura ed
il ruolo di Coldiretti sono un riferimento importante per il settore dell’attrazione, della
formazione e del lavoro”.


 

 

 

Coldiretti Treviso: una rete di imprese proiettata all’export

Si chiama “Export Treviso” e  prende il volo grazie ad una rete di imprese, la prima nel suo genere, generata da Coldiretti Treviso. A farne parte saranno delle imprese agricole altamente qualificate che affronteranno i mercati internazionali per rappresentare e promuovere il made in Treviso. Dal vino alla carne, dai formaggi all’ortofrutta di casa nostra saranno una decina le imprese agricole guidate dalla neonata Consulta Export dell’organizzazione sindacale trevigiana. “Il progetto Export Treviso di Coldiretti prevede vari passaggi che sono iniziati con la costituzione di una consulta ad hoc, formata da nostri imprenditori, e l’apertura di un ufficio export gestito da una professionalità dedicata avvenuta nelle scorse settimane. Ora è iniziato il monitoraggio dei mercati da esplorare e i contatti per portare a Treviso dei buyer qualificati. L’idea è di dar vita a delle sessioni di BTB, business to business – sottolinea Walter Feltrin, presidente di Coldiretti Treviso – Coldiretti Treviso cresce e si qualifica anche nel campo dell’internazionalizzazione con una nuova consulenza dedicata. Nell’attuale contesto economico di crisi dei consumi interni i mercati esteri sono la vera opportunità per il futuro delle imprese agricole, anche per quelle piccole che finora non si sono ancora misurate in maniera decisa con l’export”. Coldiretti Treviso ha, quindi, predisposto un servizio che si propone di affiancare e accompagnare l’impresa agricola in tutte le fasi del processo di esportazione, dalla proposta dei mercati più idonei e coerenti con la dimensione economica e produttiva dell’impresa, all’assistenza contrattualistica, alle procedure doganali, a progetti di Web marketing; un vero e proprio servizio personalizzato per l’impresa trevigiana. Il progetto/sportello “Export Treviso” di Coldiretti fornirà, inoltre, assistenza su tematiche di interesse in ambito internazionale come l’individuazione dei migliori mercati di sbocco in funzione dell’azienda e del prodotto, scelta dei termini di resa delle merci e gestione delle spedizioni, finanziamenti, assicurazioni e altri servizi a supporto.

“Fare una rete di imprese significa stipulare un accordo di collaborazione tra imprese con un contratto di rete che lascia anche autonomia soggettiva a ciascuna azienda – sottolinea Antonio Maria Ciri, direttore di Coldiretti Treviso –  Le imprese che si riuniscono in una rete stabiliscono degli obbiettivi comuni che sono quelli di aprire nuove opportunità commerciali e far conoscere la qualità del made in Treviso. Sicuramente la nostra rete di imprese ci permetterà di superare gli ostacoli derivanti dai limiti dimensionali e raggiungere una massa critica per competere a livello globale, salvaguardando però la propria individualità”. È quindi uno strumento che genera valore per ciascuna azienda che vi partecipa e sviluppo per il territorio in cui opera, ovvero la Marca trevigiana.


 

Coldiretti: tutela dei prodotti, tutti i candidati al Parlamento, firmano il manifesto politico, no del M5S

 In concomitanza con l’adozione della Giunta regionale del Veneto del manifesto politico di Coldiretti, nella sede provinciale di Coldiretti Vicenza si è svolto con successo un incontro con i candidati berici alle prossime elezioni politiche. Alla presenza del presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola e del direttore Roberto Palù, nonché del direttore di Coldiretti Veneto, Pietro Piccioni, l’organizzazione maggiormente rappresentativa del mondo agricolo ha incontrato i candidati dei diversi schieramenti politici. Continua a leggere “Coldiretti: tutela dei prodotti, tutti i candidati al Parlamento, firmano il manifesto politico, no del M5S”

Autonomia: Coldiretti, la pre-intesa e’ il percorso da seguire con la nuova legislatura

La firma della pre intesa con il Governo sancisce il percorso da seguire con la nuova legislatura. Lo sostiene Coldiretti Veneto nel commentare il lavoro della consulta presentato  a Venezia.

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Etichetta obbligatoria per pasta e riso. Coldiretti, un quarto della spesa alimentare resta anonimo

Con la decisione di accelerare sull’etichettatura di origine obbligatoria anche per la pasta e per il riso di fronte alle incertezze comunitarie si realizza un passo determinante nella direzione della trasparenza dell’informazione ai consumatori in una situazione in cui però ancora 1/4 della spesa degli italiani resta anonima. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo in occasione del Pasta Day organizzato alla scadenza dei 180 giorni per l’entrata in vigore dei due decreti interministeriali sull’ indicazione dell’origine obbligatoria del riso e del grano per la pasta in etichetta pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Continua a leggere “Etichetta obbligatoria per pasta e riso. Coldiretti, un quarto della spesa alimentare resta anonimo”

Lettera aperta ai candidati… Cerantola (Coldiretti): “Cinque priorità, dalle etichette al ministero del cibo”

E’ partita dal Veneto, seconda regione d’Italia per numero di prodotti Dop e Igp (38), forte di ben 376 specialità territoriali e di un fatturato del primario di quasi 6 miliardi di euro, la sottoscrizione del manifesto politico della Coldiretti per la prossima legislatura. Continua a leggere “Lettera aperta ai candidati… Cerantola (Coldiretti): “Cinque priorità, dalle etichette al ministero del cibo””

Una legge per la filiera della birra a KmZero. Coldiretti: in Veneto più luppolo e orzo

Più luppolo e orzo in Veneto per la filiera della birra a kmzero. E’ questo il senso della legge approvata ieri in Consiglio regionale che premia gli agribirrifici in base alla qualità, al metodo di lavorazione ma soprattutto all’origine delle materie prime impiegate. Coldiretti ispiratrice della norma sottolinea l’importanza del provvedimento che prevede non solo incentivi per la coltivazione degli ingredienti principali, ma definisce, inoltre i parametri legali per sostenere l’attività di birraio tra i giovani agricoltori riconoscendo questa professione come connessa alla qualifica di imprenditore, creando anche i presupposti del “piccolo birrificio agricolo”. Continua a leggere “Una legge per la filiera della birra a KmZero. Coldiretti: in Veneto più luppolo e orzo”