Il Veneto rinnova l’intesa con l’Unicef per il progetto “Baby pit stop”

La Regione del Veneto ha approvato il rinnovo quinquennale dello schema di Protocollo d’intesa con il Comitato Italiano UNICEF Onlus per il sostegno al progetto “Baby Pit Stop” (BPS).

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Treviso nel Teatro Stabile del Veneto. Corazzari: “Istituzione culturale in crescita”

L’Assemblea dei Soci del Teatro Stabile del Veneto, riunitasi  a Venezia, approvando le variazioni al bilancio preventivo 2019 ha concretizzato la presenza del Comune di Treviso nell’associazione dello Stabile. Continua a leggere “Treviso nel Teatro Stabile del Veneto. Corazzari: “Istituzione culturale in crescita””

Terza edizione de “Il Veneto legge”. Assessore Corazzari: “La celebrazione dell’insostituibile compagno di viaggio chiamato libro”

“Leggere, leggere, leggere: un invito che rivolgo tre volte, tante quante il numero delle edizioni di questa straordinaria iniziativa che si svolge in molti luoghi del nostro vivere, da quelli più attesi, come le biblioteche, le scuole, le librerie, a quelli meno prevedibili come le piazze, gli ospedali, le case di riposo, gli esercizi commerciali. Continua a leggere “Terza edizione de “Il Veneto legge”. Assessore Corazzari: “La celebrazione dell’insostituibile compagno di viaggio chiamato libro””

Fondazione Veneto Film Commission, nuovo cda: presidente Luigi Bacialli

“Veneto Film Commission è un traguardo e nel contempo un punto di partenza. Un traguardo perché stavamo da tempo lavorando alla creazione di questa Fondazione che ha essenzialmente il compito di far crescere l’industria del cinema nella nostra regione; un punto di partenza perché, con l’insediamento del CdA, ci mettiamo in moto subito per raggiungere i due principali obiettivi che ci siamo posti: da una parte costruire una nuova governance, mettendo a sistema tutti i soggetti che operano nel settore; dall’altra promuovere e attrarre nel territorio la produzione, nazionale e internazionale, di opere cinematografiche, televisive e audiovisive”. Continua a leggere “Fondazione Veneto Film Commission, nuovo cda: presidente Luigi Bacialli”

Fondo unico per lo spettacolo. Assessore Corazzari: “Regionalizzare le risorse è buon senso”

“Mi spiace che l’Agis, l’associazione nazionale dei gestori degli enti di spettacolo, abbia assunto una posizione conservativa e centralista bocciando la proposta di regionalizzare le risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo.  Forse qualcuno vuole conservare qualche rendita di posizione, ma contrastare il decentramento delle risorse destinate alla cultura significa ignorare le esigenze dei territori, negare il principio di sussidiarietà, ma soprattutto andare contro il buon senso e la buona amministrazione”. Continua a leggere “Fondo unico per lo spettacolo. Assessore Corazzari: “Regionalizzare le risorse è buon senso””

Consumo del suolo: +12,5% in Veneto Corazzari: già imposto lo stop al cemento

di Giorgio Gasco*

Il consumo di suolo in Italia è aumentato anche nel 2017. La superficie naturale si è ridotta di ulteriori 52 chilometri quadrati l’anno scorso: ogni due ore viene costruita un’intera piazza Navona, ogni secondo vengono coperti con cemento o asfalto due metri quadrati di territorio. Il consumo di suolo è in aumento nelle regioni in ripresa economica, come in Veneto (seconda regione dopo la Lombardia), e invade aree protette e a rischio idrogeologico, soprattutto lungo le coste e i corsi d’acqua.

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Teatro Stabile del Veneto. L’assessore Corazzari: “Lo difenderemo a tutti i costi”

Si può dequalificare un Teatro Stabile che dal 2014 al 2017 ha aumentato le produzioni del 217% (da 6 a 19), il numero di registi, attori e tecnici scritturati del 139% (da 79 a 189), le giornate recitative del 56% e che ha incrementato gli spettatori del 42%, passando da 82.686 a 117.614? La risposta è sì. Incredibilmente sì, perché nonostante questi fossero i numeri dello  Stabile del Veneto, la Commissione consultiva per il Teatro del MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo), ha scelto di declassarlo da “Teatro Nazionale” a TRIC, “Teatro di Rilevante Interesse Culturale”, privando del prestigioso riconoscimento culturale non solo il Veneto ma l’intero Nordest d’Italia.

A denunciare, in una affollata e partecipata conferenza stampa svoltasi oggi nel Palazzo della Regione a Venezia, il grave danno subito da quella che, come è stato a più riprese ricordato, è e rimane un’azienda, sono stati il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile del Veneto, i soci fondatori – la Regione del Veneto, i Comuni di Venezia e Padova -, l’Agis, i rappresentanti di varie istituzioni culturali, chi nel teatro e con il teatro ci lavora: dal direttore agli artisti, dai tecnici alle maestranze.

“Se i teatri sono aziende – ha sottolineato il vicepresidente del CdA, Giampiero Beltotto – anch’essi non possono prescindere dai numeri. Ma la Commissione consultiva ha lavorato sui numeri o su altro? Vogliamo semplicemente trasparenza: per questo abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti, per capire i motivi di questa decisione amministrativa, politica e istituzionale che danneggia tutto il teatro del Nordest. Siamo stati colpiti nella reputazione da una legge statale incompleta, a cui mancano i regolamenti e i decreti attuativi”.

“La nostra presenza qui – ha affermato l’assessore alla cultura della regione del Veneto, Cristiano Corazzari – è un segno di vicinanza ma ancor più il riconoscimento di un sistema di cui siamo orgogliosi, che i dati dimostrano essere un’eccellenza a livello nazionale, ben al di là delle patenti date da talune Commissioni. Vogliamo essere protagonisti nel sostegno al nostro Teatro Stabile, perché il suo è un progetto vincente e questa bocciatura brucia e lascia sbigottiti, in quanto nasce dalla  discrezionalità, da un arbitrio che confligge con la chiarezza”.

articleL’assessore Cristiano Corazzari

“Questa decisione è un segnale devastante – ha rincarato Corazzari – perché frustra l’efficienza, la capacità di crescere, la voglia di migliorarsi, ma anche il prezioso lavoro di professionisti e artisti: può un Paese continuare in questo modo, può, invece che assumerli a modello, continuare a punire e a svilire modelli vincenti come quelli proposti dal Veneto non solo in ambito teatrale, ma anche nella sanità e nella spesa pubblica in genere? Da questa vicenda scaturisce inevitabilmente un sentimento di ribellione, ancor più se consideriamo che sul valore totale della produzione del Teatro Stabile del Veneto ben il 52,37% viene dalla vendita dei biglietti, percentuale che nessun altro teatro d’Italia nemmeno sfiora”.

“Non lasceremo nulla di intentato: abbiamo chiesto un incontro al Ministro in carica – ha assicurato l’assessore regionale –, coinvolgeremo il Parlamento appena eletto e interloquiremo con chiunque sia disposto a entrare nel merito di questa decisione, discutendone con criteri oggettivi e di giustizia”.

Corazzari ha ricordato che la legge quadro regionale sulla cultura alla quale il Veneto sta lavorando “è un obiettivo rincorso nelle ultime legislature e che oggi appare più vicino grazie al lavoro di condivisione svolto nel territorio, con tutti i soggetti competenti, ma anche al proficuo confronto tra maggioranza e minoranza. Se sapremo fare squadra su questo fronte, superando le appartenenze politiche, non solo faremo una buona legge, ma ristabiliremo anche i valori delle nostre istituzioni culturali in ambito nazionale”.

Auspicio, quest’ultimo, espresso anche dal presidente dell’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo (Agis) delle Tre Venezie, Franco Oss Noser, che ha attribuito alla norma nazionale, “debole e stiracchiata”, la decisione della Commissione “che lascia allibiti, non solo nel Triveneto”. Due gli obiettivi da lui indicati per l’immediato: far sì che siano garantite al Teatro Stabile del Veneto risorse economiche adeguate all’ottimo progetto presentato e agire “in maniera ficcante” nella fase di scrittura dei regolamenti della legge statale che ha provocato questa grave situazione. Sono intervenuti anche Paola Guidolin, a nome del sindacato, per chiedere la concreta salvaguardia dei livelli occupazionali del Teatro Stabile e Paolo Giaretta, presidente dell’Orchestra di Padova e del Veneto, per il quale “oggi è in gioco il destino della proposta culturale del nostro territorio”.

(Nella foto la locandina del Gran Concerto di primavera previsto il 10 aprile al tetaro Verdi di Padova)


 

Nuovo regolamento edilizio, per i Comuni adeguamento entro maggio

La Giunta regionale ha recepito il Regolamento Edilizio Tipo, derivante dall’intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato-Regioni ed Enti Locali il 20 ottobre 2016, finalizzato a uniformare e semplificare le norme e gli adempimenti in materia.

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