Ebbene sì lo ammetto, sono un fan di Sfera Ebbasta

di Corrado Poli*

Sarei preoccupato se mia figlia o mio figlio di 14 anni fossero fan di SFERA EBBASTA e mi chiedessero il permesso di andare ai suoi concerti. Se glielo negassi, troverebbero il modo di andarci lo stesso o di farmela pagare in altro modo. Quindi, glielo accorderei, e mi imbottirei di Valium (o mi farei quella canna che non vorrei mai che loro si facessero) in attesa che ritornino sani e salvi all’ora stabilita. Continua a leggere “Ebbene sì lo ammetto, sono un fan di Sfera Ebbasta”

Vivere in città al tempo dei social: come rilanciare la residenzialità a Venezia

di Corrado Poli*

A Venezia, precisamente alla Giudecca, alcuni architetti, geografi, sociologhi e imprese che operano nella tutela ambientale, hanno proposto un progetto di rilancio della residenzialità a Venezia basato su una nuova visione della società.

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Parliamo del razzismo nel terzo millennio

di Corrado Poli*

Parliamo di razzismo per semplificare; in effetti il termine più corretto oggi sarebbe “discriminazione” e include quelle persone classificate in gruppi creati in base a una caratteristica associata a un pregiudizio negativo. Continua a leggere “Parliamo del razzismo nel terzo millennio”

Elezioni2018: Tutto previsto… tranne il futuro

di Corrado Poli*

Non è successo niente di imprevisto. Sollevata la coperta del voto, s’è trovato esattamente quel che ci si aspettava, sebbene alcuni si rifiutassero di crederci. Queste elezioni hanno abbondantemente rimescolato le rappresentanze nelle istituzioni, ma qualsiasi governo si formerà – se si formerà – non trasformerà radicalmente e immediatamente l’Italia. Continua a leggere “Elezioni2018: Tutto previsto… tranne il futuro”

Giornate della memoria o del perdono

di Corrado Poli

Le giornate della memoria possono essere pericolose se non se ne coglie il senso più vero, profondo e attuale. Vanno spiegate con spirito critico e le celebrazioni impostate con cautela e sensibilità. Anzitutto, la memoria del male è un dovere per chi l’ha individualmente o collettivamente perpetrato. È normale e giusto che gli italiani ricordino i compatrioti uccisi nelle foibe; più difficile e nobile sarebbe istituire una giornata della memoria per le ben più numerose vittime slave del fascismo! Se sono le vittime a ricordare “agli altri” le ingiustizie subite, nel migliore dei casi si corre il rischio di trasformare la memoria in vittimismo strumentale, in una gara a chi è più vittima. Continua a leggere “Giornate della memoria o del perdono”

Il Natale prima del Sessantotto, tra penitenza e carità silenziosa

di Corrado Poli*

Sono in pochi a ricordare come nel mondo cristiano e nel cattolicissimo veneto il periodo
dell’Avvento – le quattro settimane che precedono il Natale – costituivano un periodo di
penitenza. Si chiamava infatti la Quaresima di Natale. I paramenti dei sacerdoti alla Messa erano viola, a lutto. Non ci si poteva nemmeno sposare se non con una speciale dispensa. Quando succedeva, tutto il paese mormorava che la ragazza era incinta. I riti erano improntati alla sobrietà, con qualche pausa. Tra queste le feste di San Nicola e di Santa Lucia, giorni destinati ai regali per i bambini. Continua a leggere “Il Natale prima del Sessantotto, tra penitenza e carità silenziosa”

1968-2018: ieri il ’68 oggi i cinquantenni

1968-2018. Cinquantanni. Cosa è cambiato da quegli anni di contestazione studentesca, di stravolgimenti sociali, di lotta armata e di ideologie politiche? Cosa è rimasto, oggi, di quegli anni in cui i movimenti di massa hanno fatto sentire maggiormente il proprio valore e la propria voce? Si può parlare di eredità? Oppure nulla è cambiato nei rapporti sociali, nella politica degli attuali politici, nella cultura? Furono veramente anni di svolta? O tutto si è miseramente esaurito con quei terribili colpi di coda ad opera del terrorismo? 

Nel nostro viaggio ci affidiamo a due testimoni dell’epoca, Corrado Poli e Leopoldo Pietragnoli, che hanno vissuto i sussulti del movimento e oggi, alla vigilia del cinquantesimo, rileggono i fermenti che hanno poi attraversato anche il decennio successivo.

di Corrado Poli*

Ieri il ’68, oggi i cinquantenni: stento a credere che sia già passato mezzo secolo. Cos’è
cambiato da allora? Tutto … perché tutto rimanesse come prima, parafrasando il Gattopardo? Continua a leggere “1968-2018: ieri il ’68 oggi i cinquantenni”