Flash… Porgi l’altra guancia: Gesù Cristo, Mohamed Alì e Trump

di Robin

Nonostante quel che si legge nel Vangelo, di questi tempi qualcuno sostiene senza vergogna che di avere tutta l’intenzione di restituire lo schiaffo anziché porgere l’altra guancia. L’esortazione evangelica viene erroneamente spiegata come un atto di umiltà e sottomissione. Chi è in posizione di potere usa la parabola per indurre i sottoposti a subire le prepotenze senza reagire. Gli umili presi a ceffoni sarebbero invitati a subirne altri “cristianamente”; al più a chiedere pietà. Continua a leggere “Flash… Porgi l’altra guancia: Gesù Cristo, Mohamed Alì e Trump”

Flash. L’educazione sessuale dei settantenni: chiacchiere segrete tra coetanei

di Robin*

L’educazione sessuale dei settantenni è stata impartita loro per mezzo delle chiacchiere segrete tra coetanei e attraverso il learning by doing (la pratica, in parole povere). Per i più giovani di loro – vale a dire chi s’aggira tra i cinquanta e i settant’anni – l’educazione sessuale, finalmente liberalizzata dopo il ‘68, diventò argomento di insegnamento formale impartito da imbarazzatissimi adulti. Spesso era affidata a sacerdoti e suore di ampie vedute e scarsa esperienza; che, se ce l’avevano, la negavano nondimeno.

Noi che apparteniamo a questa classe di età, partecipavamo a morbosi incontri che finivano praticamente in asettiche lezioni di anatomia. Non si arrivava mai al dunque, a quello che davvero volevamo sapere. In seconda liceo, per un intero anno scolastico, studiammo anatomia con una arcigna e anziana professoressa nubile: indugiammo su tutte le parti e le funzioni del corpo, ma arrivati infine all’apparato sessuale, eravamo ormai a giugno e non riuscimmo a concludere il programma. Così che ricevetti la mia educazione sessuale – meglio dire appresi quello che desideravo davvero sapere – durante gli allenamenti per la corsa campestre correndo con un mio compagno più grande e apparentemente esperto.

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Il Flash. Politici, bugie e onestà intellettuale

di Robin

Onestà intellettuale significa non credere alle proprie bugie. Al politico che mente sapendo di mentire rimane chiara la distinzione tra il bene e il male. Pur corrotto dallo smodato desiderio di potere, si concede la possibilità di conoscere se stesso e quindi di ritornare sulla retta via. Questa possibilità è preclusa al peggior genere di bugiardi: gli opportunisti incalliti che credono alle proprie menzogne affermando tutto e il suo contrario. Unica loro fede è il proprio tornaconto.

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