Aiuti alla famiglia. Veneto, bando unico da 3.8 milioni. Lanzarin: “Stop a contributi frammentari”

Un unico bando ed un’unica gestione per i contributi alle famiglie venete in difficoltà. La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore alle politiche sociali e alla sanità Manuela Lanzarin, accorpa risorse, percorso di accesso e relative istruttorie in un unico programma di intervento economico straordinario a favore delle famiglie. Il bando unico sarà pubblicato nel prossimo Bollettino ufficiale della Regione, venerdì 31 maggio. Continua a leggere “Aiuti alla famiglia. Veneto, bando unico da 3.8 milioni. Lanzarin: “Stop a contributi frammentari””

Sanità. Presentata in Veneto la prima mappa delle demenze in Italia. Lanzarin: “Svolta culturale e operativa”

Il vastissimo mondo di sofferenza e di impegno sanitario e sociale che ruota attorno a una serie di gravi patologie riassunte con il termine “demenze” ha per la prima volta in Italia una “Mappa delle Demenze” che, cliccando sul sito http://demenze.regione.veneto.it, mette in contatto, raccorda e condivide informazioni utili, sia per il cittadino che per i sanitari e i professionisti del sociale, creando una condivisione immediata tra i diversi protagonisti del settore e guidando malati e famiglie nel difficile percorso per curare al meglio e accompagnare con tutti i mezzi chi soffre di queste patologie. Continua a leggere “Sanità. Presentata in Veneto la prima mappa delle demenze in Italia. Lanzarin: “Svolta culturale e operativa””

In Veneto 200mila euro per parrucche a donne malate di tumore. Lanzarin: “Segno di civiltà”

Si allarga, in Veneto, la platea di donne affette da alopecia che potranno accedere a un
contributo della Regione per l’acquisto di una parrucca. Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta dell’Assessore alla Sanità, stanziando per questo una somma complessiva di 200 mila euro. Continua a leggere “In Veneto 200mila euro per parrucche a donne malate di tumore. Lanzarin: “Segno di civiltà””

Turismo sociale e inclusivo: da giugno 2019 in Veneto spiagge accessibili

Per il terzo anno consecutivo in Veneto la stagione balneare sarà ‘sociale’ e ‘inclusiva’. Le spiagge venete si preparano alla riedizione del progetto “Turismo sociale e inclusivo” messo a punto dalle tre Ulss del litorale adriatico (la 4 Veneto Orientale, la 3 Serenissima e la 5 Polesana)  e finanziato dalla Regione Veneto.

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Sanità. In Veneto 51.5 milioni di nuovi investimenti. Lanzarin: “Si chiama virtuosità”

Risultati come la possibilità di distribuire questi 51,5 milioni di investimenti per la sanità veneta si ottengono solo con una gestione rigorosa delle necessità e con l’utilizzo della saggezza del buon padre di famiglia. Il meccanismo che consente tutto questo, del quale c’è da essere orgogliosi, parte dal territorio, dalle Ullss che segnalano dove hanno realmente bisogno di spendere attraverso progetti specifici; e passa per il vaglio di un organismo tecnicamente inflessibile come la CRITE. A monte, come spesso accade, c’è un utilizzo intelligente dei fondi della Gestione Sanitaria Accentrata in capo alla Regione di una piccola quota del riparto del Fondo Sanitario Nazionale, di cui si occupa Azienda Zero”. Continua a leggere “Sanità. In Veneto 51.5 milioni di nuovi investimenti. Lanzarin: “Si chiama virtuosità””

Carcere: inaugurata sezione di cure intensive a Rovigo. Lanzarin: “Veneto garantisce assistenza a tutti i detenuti”

“La sezione di assistenza intensiva in medicina fisica e riabilitativa all’interno del carcere di Rovigo rappresenta una forte innovazione per il sistema della salute in carcere perché è un centro specialistico per la popolazione reclusa dei novi istituti penitenziari del Veneto, in grado di soddisfare pienamente i criteri di appropriatezza e di sicurezza clinica, nel rispetto degli standard presenti sul territorio e delle condizioni di sicurezza”.
E’ quanto ha sottolineato l’assessore regionale alla Sanità e al sociale Manuela Lanzarin inaugurando a Rovigo la nuova Sezione di Assistenza Intensiva specializzata in medicina fisica e riabilitativa ambulatoriale per patologie ortopediche. Il reparto, dotato di 6 stanze, 15 posti letto e fornito di moderne attrezzature e di una palestrina riabilitativa adatta anche per persone con disabilità motoria, sarà seguito da una equipe multiprofessionale di medici, fisioterapisti e infermieri.
La sezione di assistenza intensiva è a servizio dei bisogni di salute di cura dei circa 2300
detenuti dei nove penitenziari del territorio veneto e consentirà di evitare i disagi e i costi delle traduzioni delle persone recluse presso strutture ambulatoriali esterne al carcere, senza impegnare le liste di attesa nel territorio.

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“A 10 anni di distanza dal passaggio delle competenze in tema di sanità dal Ministero di
Giustizia al Servizio sanitario regionale – ha ricordato l’assessore Lanzarin – la Regione Veneto
assicura assistenza sanitaria h24 ai detenuti dei nove Istituti Penitenziari del Veneto,
attraverso ambulatori e reparti all’interno del carcere, oppure facendo ricorso alle strutture esterne della sanità ospedaliera nei casi di emergenza o di gravità complessa. In totale la popolazione assistita nel sistema penitenziario regionale raggiunge quasi le 6 mila persone, calcolando anche i nuovi ingressi”.
Portare salute dentro il carcere non è un compito semplice – ha ribadito la titolare delle
politiche sociali e sanitarie della Regione – almeno il 30 per cento dei detenuti è portatore di gravi patologie croniche. In Veneto tutti gli istituti di pena sono dotati di infermeria,
attrezzature radiologiche di telemedicina, ambulatori specialistici e odontoiatrici, dove è
garantita la presenza di medici e di specialisti. A Verona e a Padova sono stati istituiti anche due reparti detentivi: quello scaligero è già funzionante, quello padovano è in via di attivazione. Il disagio psichico e le dipendenze patologiche purtroppo interessano una
importante percentuale della popolazione detenuta, amplificate dalle condizioni di contesto.

576-2019 Conferenza stampa carcere Rovigo
Nel carcere di Rovigo e al Montorio di Verona sono attivi, rispettivamente, una articolazione di salute mentale e un centro di osservazione psichiatrica a Verona. Al Due Palazzi di Padova opera anche una specifica struttura per detenuti alcoltossicodipendenti, che a breve sarà potenziata. La Regione assicura interventi sanitari e assistenziali anche agli autori di reato con disagio psichico affidati alle REMS e alle strutture intermedie della Regione Veneto.
All’interno del riparto del fondo sanitario nazionale, i trasferimenti al Veneto per la sanità penitenziaria valgono quasi 7 milioni di euro (6.911.288 la quota assegnata alla Regione nel 2018). Per l’attivazione e l’avvio della prima sezione di assistenza intensiva a Rovigo la Regione ha investito 255 mila euro, di cui 111 mila a copertura del costo annuale del personale sanitario in servizio e 61 mila euro per attrezzature, arredi e strumentazione medica.
“Grazie anche alla prima sezione di assistenza intensiva, il Veneto, che da pochi mesi
coordina il gruppo interregionale per la Sanità Penitenziaria e rappresenta le Regioni al
Tavolo tecnico interistituzionale – ha concluso l’assessore – offre un sistema ampio e
articolato di assistenza alla popolazione detenuta nel proprio territorio, dimostrandosi capace di coniugare il rispetto del diritto alla salute con i criteri di appropriatezza delle cure e con le necessarie garanzie di sicurezza”.

Lanzarin: “Carenza medici è nazionale, ma la regione si muove da sè. No secco ad addizionale Irpef”

“No senza margini di ripensamento all’introduzione in Veneto di un’addizionale Irpef per la sanità; sì a ogni azione che favorisca il reperimento di medici, la cui carenza è un problema nazionale, ma che come Regione stiamo comunque affrontando con i mezzi possibili; sì alla sottoscrizione di un nuovo Patto Nazionale per la Salute per il quale siamo pronti a sedere al tavolo con il Governo; sì a ogni intervento possibile per rafforzare le risposte alla non autosufficienza, che è la grande sfida del futuro per il welfare non solo veneto, ma nazionale”.

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Veneto, Piano antizanzare per l’estate. Lanzarin: “Monitoraggio, prevenzione, coordinamento e interventi contro West Nile”

Coordinamento in capo alla Regione, supportata da un Tavolo Tecnico Intersettoriale sulle Malattie Trasmesse da Vettori, monitoraggio continuo, interventi antilarvali a partire da aprile e adulticidi ove ne emerga le necessità, stretto coordinamento tra il tecnico regionale ed il tavolo tecnico che dovrà essere istituito presso le aziende Ulss che prevede una stretta collaborazione con i Comuni. Continua a leggere “Veneto, Piano antizanzare per l’estate. Lanzarin: “Monitoraggio, prevenzione, coordinamento e interventi contro West Nile””

Trapianti. Zaia: “Orgogliosi del nostro contributo a doppia cifra”. Lanzarin: “Cultura della donazione”

“Il Sistema Trapianti del Veneto ha contribuito con percentuali in doppia cifra al successo del settore nazionale, con i Centri di Padova e Verona nella top five. Ne siamo orgogliosi, perché, dietro a un trapianto che salva una vita, deve funzionare una macchina organizzativa e scientifica perfetta, che parte da un’espressione di volontà, passa per la donazione e arriva in una sala operatoria dove un ricevente è in attesa. Siamo riusciti a diminuire anche le liste d’attesa, che è il risultato più bello tra quelli che testimoniano un successo complessivo”. Continua a leggere “Trapianti. Zaia: “Orgogliosi del nostro contributo a doppia cifra”. Lanzarin: “Cultura della donazione””

Sanità, riparto fondo nazionale 2019. Lanzarin: “Al Veneto 95,5 milioni in più. Ok anche saldo attivo mobilità extraregionale”

Per il 2019, la sanità veneta potrà contare su un finanziamento complessivo di 9 miliardi 014 milioni 641 euro, con un aumento di 95 milioni 551 mila euro rispetto al 2018, quando la disponibilità fu di 8 miliardi 919 milioni 090 euro. A questi si aggiungono 144 milioni 799 mila euro derivati dal saldo attivo della mobilità interregionale. Continua a leggere “Sanità, riparto fondo nazionale 2019. Lanzarin: “Al Veneto 95,5 milioni in più. Ok anche saldo attivo mobilità extraregionale””