La scrittura delle donne in Veneto

di Saveria Chemotti*

Dobbiamo prendere atto che la produzione letteraria delle donne nel Veneto è stata considerata da sempre minoritaria, perfino ideologicamente più ritrosa e questo ha contribuito a escludere, a priori,  che il Veneto sia patria di scrittrici, anche se non sono mancate e non mancano certo le donne che hanno scritto o che scrivono, perché esiste a partire dal Rinascimento fino ai nostri giorni, una ricchissima fioritura di voci, un corpus di scritture di donna, che attraversa affascinanti itinerari di vita, intessendo il filo sottile della pacata testimonianza dei tempi e della storia, manifestando una sempre più profonda coscienza di sé e del proprio ruolo. Continua a leggere “La scrittura delle donne in Veneto”

Lettura di Ferragosto: “Kafka e lo shamano”

di Monica Benucci*

Quel sabato mattina Alfio si svegliò per esaurimento del sonno. Ancora torpido, visitò il   bagno, scese le scale e sul tavolo rustico della cucina trovò un biglietto:

«Sono uscita a fare due passi, però ti amo. Un bacio.» Continua a leggere “Lettura di Ferragosto: “Kafka e lo shamano””

La morale del panino

di Corrado Poli*

La storia

Ricordo il trauma che subii quando mi recai negli Stati Uniti per la prima volta, quarant’anni fa. Compresi che in quel Paese, allora molto più lontano di oggi, ordinare un panino rappresentava un passaggio chiave, quasi un rito di iniziazione per gli stranieri. Continua a leggere “La morale del panino”

La lettura della domenica. “Salvate la Pecora nera”

di Mario Coglitore*

“La società è organizzata non tanto dalla legge, quanto dalla tendenza all’imitazione.”

Carl Gustav Jung

“We are all born originals – why is it so many of us die copies? (Nasciamo tutti originali – perchè così tanti di noi muoiono copie?)”

Edward Young

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Il racconto della domenica. “La piccola guerra della pozzanghera”

di Nicoletta Canazza*
L’acquazzone improvviso aveva lavato la polvere dal cortile. In casa, i bambini  avevano aspettato da dietro le finestre, con i naso sui vetri, che smettesse di piovere. Non aveva ancora finito di gocciolare che erano schizzati fuori a misurare quando erano profonde le pozzanghere. A metà pomeriggio avevano già il disegno del fango fino alle ginocchia e schizzi sui calzoncini e sulle magliette, fino alle orecchie.

Scrivere in Veneto. Una cartografia provvisoria tra ieri e oggi

di Saveria Chemotti*

 

Padova, 26 settembre, sera

In quattro ore sono qui giunto oggi da Vicenza, su una carrozzella a un sol posto chiamata sediola, caricata di tutto il mio equipaggio. […] Si attraversa una fertilissima pianura, sempre in direzione sud-est, in mezzo a siepi e alberi che escludono ogni altra vista, finché si scorge a destra una bella catena montuosa che scende da nord verso sud. Continua a leggere “Scrivere in Veneto. Una cartografia provvisoria tra ieri e oggi”

Il racconto della domenica. “Attempata”

di Saveria Chemotti*

Era il solito sabato del supermercato.

Ci andavo con Francesca, la mia collega insegnante, (istituto tecnico-linguistico; lei matematica e scienze, io italiano e storia), per scambiare quattro chiacchiere spingendo il carrello. Tra noi fioriva qualche pettegolezzo sul consiglio di classe che organizzava la didattica in modo balzano, tenendo conto più delle esigenze personali dei docenti che delle urgenze degli studenti. Continua a leggere “Il racconto della domenica. “Attempata””

Il racconto della domenica. Il vecchio e il Mac: Le nevi del Kilimangiaro

di Corrado Poli*

Non si curava di quante primavere avesse visto allora. Contava piuttosto ciascuno degli innumerevoli autunni. Era vecchio, molto, e lo era sempre stato. Viveva da solo in un piccolo appartamento al primo piano con poca luce e ancor meno aria. Al numero 3 di via dei Costruttori edili 3, edificio 5, interno 12. Non importa in quale città: Mosca o San Pietroburgo, Ekaterinburg o Ivanovo, Vladivostok o Krasnodar. Continua a leggere “Il racconto della domenica. Il vecchio e il Mac: Le nevi del Kilimangiaro”

Il racconto della domenica. “La rondine Zinzilla”

di Saveria Chemotti*

– A che velocità viaggia, la rondine Zinzilla? –

La freccia velenosa era stata lanciata dalla faccia da schiaffi del primo banco. Chioma angelica e sguardo sprezzante.

Ventisette bambini attendevano impazienti la spiegazione che non possedevo. Continua a leggere “Il racconto della domenica. “La rondine Zinzilla””

Leggere in leggerezza. Appunto: il piacere di somigliarsi (andante)

di Corrado Poli*

Mr. Burgwyn, Mrs. Burgwyn and Doggy Burgwyn si somigliavano in modo sorprendente, salvo che il cagnolino non aveva gli occhiali. I Burgwyn erano professori di storia. Li conobbi a Salisburgo nel 1977 e incontrai in seguito a Baltimora nel 1980. Continua a leggere “Leggere in leggerezza. Appunto: il piacere di somigliarsi (andante)”