Sanità, l’assessore Luca Coletto nominato sottosegretario

L’assessore alla Sanità del Veneto Luca Colwtto è stato nominato sottosegretario al Ministero della Sanità. Coletto ricopre anche il ruolo di presidente di Agenas. “La nomina dell’Assessore Luca Coletto a sottosegretario alla Sanità è davvero una splendida notizia. Auguro all’amico e collega un buon lavoro insieme a una grandissimo in bocca al lupo”. Continua a leggere “Sanità, l’assessore Luca Coletto nominato sottosegretario”

Lotta all’autismo, in Veneto due centri per affrontare la malattia

Due poli per affrontare l’autismo. Il sistema sanitario del Veneto rafforza il suo impegno contro questa patologia con l’istituzione di due Centri di Riferimento regionali ad altissima specializzazione per la presa in carico di minori, adolescenti, e adulti con disturbi dello spettro autistico, che avranno sede all’ Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e all’Ulss 2 Treviso. Continua a leggere “Lotta all’autismo, in Veneto due centri per affrontare la malattia”

I manager della Sanità veneta promossi a pieni voti: al top Ulss Veneziana, Azienda integrata di Verona e Iov

Promossi. Un verdetto arrivato ben prima della fine dell’anno premia l’operato dei direttori generali delle Aziende sanitarie, delle Aziende ospedaliere di Padova e Verona e dello Iov. I punteggi non sono omogenei: su tutti svettano, con i 76 punti assegnati dalla Giunta e i 74 rispettivamente ai dg dell”azienda integrata di Verona e dello Iov.  Fanalino di coda l’Asl 20 di Verona con 52.

coletto1Assessore Luca Coletto

La “promozione”, sancita da Giunta regionale,  Consiglio regionale e Sindaci del Veneto è relativa all’operato della sanità nell’anno 2016 quando, prima della riforma, le Ulss erano ancora 21, più le Aziende Ospedaliere di Padova e Verona e l’Istituto
Oncologico Veneto-IOV.

cobelloFrancesco Cobello (Attuale dg Azienda Integrata Vr)
Il buon risultato ottenuto nella gestione della sanità dai managers territoriali è stato
fissato in una delibera, approvata su proposta dell’Assessore alla Sanità Luca Coletto,
che recepisce la sintesi delle valutazioni espresse, dalla Giunta stessa, dal Consiglio
regionale e dalle rappresentanze dei Sindaci all’interno delle Ullss. Le valutazioni sono riferite alla garanzia di erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza – LEA nel rispetto dei vincoli di bilancio e in relazione agli obbiettivi assegnati ai DG per l’anno 2016 e costituiscono l’80% del totale.

giuseppe dal ben 600x400Giuseppe Dal Ben (dg della attuale UlssVeneziana)
“Mi piacerebbe – commenta l’Assessore alla Sanità – che almeno per una volta questo
atto non venisse trattato come una classifica sportiva, con vincenti e perdenti, perché
non è questo il senso di una valutazione così complessa, dalla quale, comunque, tutti,
ripeto tutti, escono di fatto a testa alta, perché gestire e erogare servizi sanitari di qualità, rispettando LEA sempre più impegnativi e con sempre meno risorse causate dai tagli nazionali indebitamente subiti dal Veneto, è impresa titanica anche per i migliori”.

simionatoPatrizia Simionato (attuale dg dello Iov)
“Da tutti i soggetti titolati alla valutazione – aggiunge Coletto – emerge una situazione
complessiva estremamente positiva. La sanità veneta è di fatto una squadra compatta,
dove ogni giocatore mira allo stesso obbiettivo, che è quello di dare il meglio possibile
a chi ha bisogno di cure. Il miglior riconoscimento ci è peraltro arrivato dalle valutazioni sulla capacità di erogazione dei LEA da parte del Ministero della Salute, che ha promosso a pieni voti il Veneto anche per il 2016, con poche altre Regioni”.

(Nella foto di repertorio l’attuale dg dell’Euganea Domenico Scibetta)

direttori

Medici di famiglia e Regione trovano un accordo: ritirato lo sciopero

Pace fatta. E’ stato raggiunto, al termine di un incontro durato circa due ore, l’accordo tra la Regione del Veneto e le organizzazioni sindacali rappresentanti dei medici di medicina generale, Fimmg, Smi, Snami e Intesa Sindacale. Per la Regione erano presenti alla trattativa l’Assessore alla Sanità Luca Coletto e il Direttore Generale Domenico Mantoan. L’intesa verrà sancita all’interno di un documento tecnico che conterrà i particolari di quanto concordato e verrà redatto e firmato entro la settimana. I sindacati dei camici bianchi hanno annunciato a Coletto e Mantoan la sospensione dello sciopero di tre giorni indetto per metà dicembre.

L’accordo si articola in più punti:

1) Il ripristino dell’indennità informatica ai medici di medicina generale per collaborare alla definitiva realizzazione e attivazione del fascicolo sanitario elettronico.

2) La costituzione di una Commissione regionale permanente, composta da tecnici della Regione e dei medici, per il monitoraggio, l’indirizzo e l’interpretazione delle normative riguardanti le case di riposo, le rsa, le strutture assistenziali intermedie e gli hospice che, entro il 31 gennaio 2018, dovrà proporre alla Giunta regionale eventuali integrazioni alle delibere attualmente in essere.

3) La costituzione di una Commissione mista che proponga eventuali integrazioni alla normativa regionale in essere sulle medicine di gruppo integrate.

4) La costituzione di una Commissione mista per condividere le modifiche da apportare alla dgr 751 sulle medicine di gruppo integrate, in particolare per definire sistemi di accreditamento per la fornitura di personale amministrativo e infermieristico.

5) L’indicazione, da parte della Regione alle Ullss, per il potenziamento delle medicine di gruppo e rete e la definizione di un cronoprogramma per l’attivazione delle medicine di gruppo secondo la programmazione regionale.


 

Al Policlinico di Abano un centro per i disturbi di identità di genere. Coletto: “Obbligo morale dare risposta alle sofferenze”

Per la prima volta, la sanità del Veneto sarà dotata di un Centro di Riferimento
Regionale per i disturbi dell’identità di genere.
Lo ha deciso la Giunta regionale che, su proposta dell’assessore alla Sanità Luca
Coletto, ha approvato una delibera che assegna le funzioni connesse al Policlinico
privato-convenzionato di Abano Terme (Padova), con un finanziamento fino a un
massimo di 200 mila euro l’anno per gli anni 2018-2019-2020.
“Una decisione presa nel segno della qualità e della modernità – la definisce
l’Assessore alla Sanità Luca Coletto – che mette un servizio di alta specializzazione a
disposizione di persone che si trovano in una condizione del tutto particolare, che può
comportare sofferenza psicologica e fisica. E alla sofferenza, di ogni tipo, una sanità
che si rispetti ha l’obbligo morale e scientifico di dare risposte”.
“La scelta di Abano non è casuale – aggiunge Coletto – perché in quella struttura,
privata convenzionata con l’Ulss 6 di Padova, ci sono importanti professionalità
specifiche, che rispondono alla necessità di concentrare le competenze
multidisciplinari e multispecialistiche per affrontare la complessità delle tematiche
connesse a questi disturbi, con un’organizzazione che sappia farsi carico del paziente
dall’inizio alla fine del percorso, esattamente come si fa, con grande successo,
all’interno delle Breast Unit per la presa in carico totale delle donne colpite da tumore
al seno”.
Non a caso, il team specialistico che lavorerà al Policlinico di Abano sotto il
coordinamento del dottor Angelo Porreca, si compone di psicologi, urologi, internisti,
specialisti chirurghi e chirurghi estetici, nonché di esperti di ematochimica che
seguiranno il paziente anche nella fase post chirurgica acuta, in particolare per il
delicatissimo aspetto dei dosaggi ormonali.
La struttura sanitaria aponense entra così di fatto nel ristretto gotha internazionale dei
centri per queste patologie e ha già avviato un rapporto di collaborazione con quello
dell’Università di Belgrado che, con Londra, costituisce la massima autorità
internazionale in materia.
“Siamo di fronte – conclude Coletto – a una nuova eccellenza tutta veneta, perché
finora questi problemi in Italia venivano affrontati senza la caratteristica della presa in
carico totale del paziente che invece, a maggior ragione dove i problemi psicologici si
abbinano a quelli clinici e chirurgici, è assolutamente indispensabile”.
Le prime norme nazionali in materia i rettificazione di attribuzione del sesso risalgono
al 1982 e la Regione del Veneto, con la legge regionale nr. 22 del 1993, dispose che
tali attività fossero a carico del Servizio Pubblico.
La decisione di attivare un Centro Regionale di Riferimento si basa anche su quanto
contenuto dal dpcm 12 gennaio 2017 che definisce i nuovi Livelli Essenziali di
Assistenza – LEA da erogare obbligatoriamente su tutto il territorio nazionale e
sull’orientamento giurisprudenziale adottato dalla Corte di Cassazione il 20 luglio
2015, poi avvalorato da una sentenza della Corte Costituzionale nella sentenza nr. 221
del 5 novembre 2015.

Veneto, sanità sempre più rosa: 35 bollini agli ospedali. Zaia: “Risultato eccezionale”

La sanità in Veneto è rosa. E lo è ben più che in altre regioni d’Italia. Sono ben 35, cifra record mai raggiunta negli anni, al secondo posto nazionale dietro
la Lombardia, gli ospedali della Regione Veneto insigniti del “bollino rosa” che
l’Osservatorio Nazionale Salute Donna – ONDA ha individuato come strutture
sanitarie particolarmente attente alla salute della donna nel bando effettuato per il
biennio 2018-2019. Continua a leggere “Veneto, sanità sempre più rosa: 35 bollini agli ospedali. Zaia: “Risultato eccezionale””

20 milioni di euro per la Sanità. Coletto: “Rinnovare senza sprecare”

Nuovi investimenti in sanità per un totale di 20 milioni 269 mila euro sono stati
decisi dalla Giunta regionale del Veneto che, su proposta dell’Assessore Luca Coletto,
ha approvato una delibera con la quale vengono recepiti i pareri favorevoli, alcuni con
prescrizioni, espressi dalla Commissione Regionale per l’Investimento in Tecnologia
ed Edilizia – CRITE. Continua a leggere “20 milioni di euro per la Sanità. Coletto: “Rinnovare senza sprecare””

Pfas, primi esami: nessun pericolo per gli alimenti

Nessun rischio alimentare. Sulla complessa vicenda Pfas arriva una rassicurazione: quello che mettiamo nel piatto, stando ai risultati fino ad ora ottenuti non desta preoccupazione.“ La presente stima del contributo dei singoli alimenti all’esposizione a Pfos e Pfoa in rapporto agli attuali TDI (limiti cautelativi per l’esposizione cronica ndr.) stabiliti da EFSA (Ente Europeo per la Sicurezza Alimentare con sede a Parma ndr.) non ha messo in evidenza criticità sotto il profilo della sicurezza alimentare. Continua a leggere “Pfas, primi esami: nessun pericolo per gli alimenti”