“E un successo personale di Matteo Salvini ma è un voto che consacra anche la Lega di governo”. Intervista al Governatore del Veneto Luca Zaia

di Lucio Leonardelli*

La Lega con il 49,9 % è volata al punto di diventare la regione più “leghista” d’Italia, toccando il suo massimo storico con un risultato incredibile se si pensa che alle europee del 2014 ottenne il 15,2% che divenne il 40,9% nelle regionali dell’anno successivo per ritornare al 32,2% alle politiche dello scorso anno. Continua a leggere ““E un successo personale di Matteo Salvini ma è un voto che consacra anche la Lega di governo”. Intervista al Governatore del Veneto Luca Zaia”

Sanità, l’assessore Luca Coletto nominato sottosegretario

L’assessore alla Sanità del Veneto Luca Colwtto è stato nominato sottosegretario al Ministero della Sanità. Coletto ricopre anche il ruolo di presidente di Agenas. “La nomina dell’Assessore Luca Coletto a sottosegretario alla Sanità è davvero una splendida notizia. Auguro all’amico e collega un buon lavoro insieme a una grandissimo in bocca al lupo”. Continua a leggere “Sanità, l’assessore Luca Coletto nominato sottosegretario”

Veneto, Emilia e Lombardia scrivono al premier Conte: sbrigatevi con l’autonomia

di Giorgio Gasco*

Il 22 ottobre scorso doveva essere una data storica. Non lo è stata, non per colpa del governatore del Veneto, Luca Zaia, né del ministro per gli Affari regionali, la vicentina leghista Erika Stefani. L’anniversario del referendum per l’autonomia del Veneto si è così tramutato in una delle tante visite di routine di un ministro della Repubblica, seppure ricevuto in pompa magna. In quell’occasione si attendeva che da Roma la vicentina portasse a Venezia il benestare del Consiglio dei Ministri alla bozza di autonomia presentata il 2 ottobre scorso dal Veneto al nuovo governo giallo-verde, ripetendo quanto già fatto con il precedente esecutivo a giuda centrosinistra. Invece no.

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Superstrada Pedemontana Veneta: le puntualizzazioni della struttura regionale di progetto

Si torna a parlare di Pedemontana il giorno dopo la firma del protocollo legalità avvenuto a Venezia. Ieri Jacopo Berti,  M5s, ha duramente attaccato Zaia. Un attacco al quale la Regione ha replicato d’ufficio, punto per punto.

Ecco di seguito le affermazioni e le precisazioni della Regione.
Affermazione – “…Il rischio ora grava sulla Regione…” / “… un contratto che
piazza sul capo del socio pubblico, ovvero la Regione, tutti i rischi d’impresa che
dovrebbe accollarsi il socio privato…”
Puntualizzazione – I rischi tipici del Project Financing sono tre:
1. Rischio costruzione
2. Rischio disponibilità
3. Rischio domanda
E’ necessario che almeno due dei tre siano posti in capo al Concessionario.
Nel caso di Pedemontana Veneta, sin dall’inizio era prevista l’assunzione diretta dei
primi due da parte del Concessionario, mentre il terzo era sostanzialmente assunto
dalla Regione con la garanzia del ricavo minimo garantito, attraverso l’obbligo del
ripiano del Piano Economico Finanziario (PEF) da parte della Regione, qualora si
fosse verificato un flusso di traffico inferiore a quello previsto (sovrastimato).
L’intervento regionale con il TAC del 2017 è stata più chiaramente definita la
ripartizione dei rischi, che rimane la medesima di impianto, sulla base della stima
dei flussi di traffico aggiornata e verosimile.
Affermazione – “… coperti anche da una addizionale Irpef, deliberata dalla
Regione…”
Puntualizzazione – La Regione del Veneto non ha applicato alcuna addizionale
IRPEF per Pedemontana Veneta. Né intende applicarla in futuro.
Affermazione – “…non si possono regalare 5,7 miliardi di profitti ai privati…”
Puntualizzazione – La nuova contrattazione del PEF per la rimodulazione del TAC
ha scontato purtroppo il fatto che vi era già un punto di partenza costituito dalla
precedente concessione del 2009 e dell’atto aggiuntivo del 2013, ovviamente stilati
sui parametri economico/finanziari dell’epoca e risultanti da una gara regolarmente
svolta. Pertanto, se la contrattazione è partita da un guadagno per il concessionario
già accordato, poi ridotto a 5,7 miliardi, togliendo 9 miliardi di euro, significa che
con il TAC è stato ridotto a meno della metà il profitto del concessionario.
L’utile di 5,7 miliardi di cui si parla è inoltre spalmato su un orizzonte temporale di
39 anni, a differenza del piano di Autostrade per l’Italia in cui si prevede la
distribuzione agli azionisti di 24,1 miliardi in un arco temporale di 26 anni, peraltro
senza investimento iniziale.
Affermazione – “… un azzardo per le casse pubbliche, rischia di trasformarsi in
un pesante macigno per le generazioni future…”
Puntualizzazione – Dai calcoli effettuati sulla base delle stime di traffico aggiornate
e ridotte, il costo del canone di disponibilità totale di tutta la durata della
concessione è coperto dai ricavi netti da pedaggi che la Regione introiterà. Pertanto,
secondo tali stime, non vi saranno appesantimenti per le generazioni future.
Qualcuno ha già obiettato in materia contestando che ci si basi su stime, quindi non
su dati certi: qualsiasi previsione, soprattutto se in materia economica, si basa
sempre su stime.
Affermazione – “… chi gestirà la Pedemontana guadagnerà il doppio dei
Benetton…” / “… noi cittadini gliela pagheremo 12,1 miliardi…”
Puntualizzazione – Pedemontana Veneta è un’infrastruttura di nuova costruzione
(greenfield) realizzata attraverso una formula di partenariato pubblico – privato che
prevede, in mancanza della disponibilità da parte della Pubbliche Amministrazioni
delle ingenti risorse per finanziare nuove grandi opere, di traslare nei confronti del
privato l’onere di costruzione e di copertura finanziaria dell’infrastruttura, a fronte
di un canone che viene corrisposto soltanto se l’opera è resa disponibile (trasferendo
dunque anche il rischio di messa a disposizione completa dell’opera).
In quanto infrastruttura di nuova costruzione, presenta una spesa necessaria per
effettuare l’investimento del tutto non equiparabile con la concessione Autostrade
per l’Italia, la cui estensione riguarda circa 3.000 km di opere già realizzate (la
maggior parte negli anni 60-70 dello scorso secolo), che erano completamente
ammortizzate già prima della cessione al soggetto privato.
È evidente, pertanto, che il ritorno sull’investimento della Superstrada Pedemontana
Veneta ha profili del tutto differenti.
Detto ciò, l’asserito guadagno di 12 miliardi per il privato (valore che peraltro è stato
rivisto già al ribasso di ben 9 miliardi) è del tutto falso, in quanto tali ricavi sono
destinati a sostenere i costi operativi (personale, manutenzione ordinaria,
straordinaria e altri servizi), i costi per l’investimento netto e i costi finanziari,
nonchè gli oneri fiscali.
Per dare un focus dell’attenzione della Regione sul tema sicurezza e manutenzione
di cui si parla tanto in questi giorni, su 3000 km di rete si stima che Autostrade
investa in manutenzione circa 94 k€ a chilometro per anno contro i 210 k€ di
Pedemontana, più del doppio.
La spesa per investimenti e manutenzione straordinaria si stima pari a 146 k€ a
chilometro per anno per Autostrade e 570k€ per Pedemontana, cioè tre volte in più.
Il tasso di rendimento per gli azionisti dichiarato da Autostrade per l’Italia,
nell’allegato E della concessione è del 27% annuo. Lo stesso tasso nell’operazione
Pedemontana è dell’11% (quasi tre volte inferiore) e lascia al privato una
remunerazione – rispetto ai tassi di rendimento risk free (5,70%) indicati nella
convenzione Autostrade per l’Italia – del 5,30%, non del 21,30%.


 

Morto Sergio Marchionne. Zaia: “Ha scritto la storia dell’imprenditoria”

Si è spento Sergio Marchionne, amministratore delegato di FCA. Tra i messaggi di cordoglio arriva quello del presidente della Regione Veneto Luca Zaia. “Il primo pensiero va all’uomo, alla sua famiglia, ai suoi cari ai quali rivolgo le mie condoglianze in questo momento così doloroso”. Con queste parole Zaia esprime il suo cordoglio per la morte, avvenuta poco fa, di Sergio Marchionne.

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Inaugurato a Cavallino – Treporti il nuovo punto di primo intervento

di Lucio Leonardelli*

Con un colpo di forbice il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, affiancato dal direttore generale Carlo Bramezza e dal sindaco Roberta Nesto, ha inaugurato stamane il nuovissimo Punto di Primo Intervento di Cavallino Treporti. Da oggi residenti e turisti possono dunque contare su un pronto intervento medico in loco, in passato non presente in questa località che conta oltre 6 milioni di presenze turistiche l’anno. Continua a leggere “Inaugurato a Cavallino – Treporti il nuovo punto di primo intervento”

Il Pg della Corte dei Conti: con l’autonomia anche i fondi. Zaia: esemplare, epocale

di Giorgio Gasco*

Volete maggiore autonomia per la regione Veneto? Allora è giusto che abbiate anche i fondi per gestirla. Questa la sintesi del discorso del procuratore generale della Corte dei Conti relativo al rendiconto dello Stato per il 2017. Pronto il commento del governatore Luca Zaia: “Epocale, esemplare, caratterizzato da una visione prospettica di alto livello”. Continua a leggere “Il Pg della Corte dei Conti: con l’autonomia anche i fondi. Zaia: esemplare, epocale”

Al via gli esami di Maturità. Zaia: “In bocca al lupo”

Coraggio, ragazzi, in bocca al lupo: siate voi stessi e affrontate con serenità la prova della maturità”. Il presidente della Regione Veneto si rivolge così ai maturandi che domani affronteranno la prima prova dell’esame di maturità. Continua a leggere “Al via gli esami di Maturità. Zaia: “In bocca al lupo””

Zaia: “Uno studio per rivoluzionare il Pronto Soccorso ed eliminare le attese”

“Ho dato incarico ai tecnici di studiare una revisione del sistema di gestione dei Pronto Soccorso (basato sui codici bianco, verde, giallo e rosso ndr) che possa superare la prassi dei codici-colore per rendere più veloce la presa in carico e la cura al malato. Puntiamo a ridurre, se non eliminare, le attese, quanto meno quelle che non dovrebbero esserci. La perfezione non esiste, ma alla perfezione bisogna sempre
tendere, come ho visto fare qui, oggi”. Continua a leggere “Zaia: “Uno studio per rivoluzionare il Pronto Soccorso ed eliminare le attese””

Zaia: Mattarella? Ha agito come se l’Italia fosse una Repubblica presidenziale

di Giorgio Gasco*

“Siamo di fatto in una Repubblica semipresidenziale o meglio presidenziale”. Il governatore Luca Zaia attacca tra l’amareggiato e l’arrabbiato. Cinquestelle del Veneto preferisce chiudersi nel silenzio: Jacopo Berti, capogruppo in consiglio regionale, si limita a dire: “E’ una partita nazionale…”. Continua a leggere “Zaia: Mattarella? Ha agito come se l’Italia fosse una Repubblica presidenziale”