Maltempo. Pordoi, Valparola e Fedaia: ecco le immagini dei danni. Zaia: decreto stato di crisi

Ecco le immagini dei danni provocati dal maltempo nelle aree del passo Pordoi,  passo Valparola e passo Fedaia. Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, attraverso l’assessore Gianpaolo Bottacin, ha allertato il Sistema Regionale di Protezione Civile per fare fronte alle situazioni di rischio che si sono determinate e che si potrebbero determinare nelle prossime ore sul territorio regionale.
Il presidente ha inoltre già predisposto il decreto sullo Stato di Crisi che verrà tenuto
“aperto” per contemperare eventuali nuove situazioni che si dovessero ulteriormente verificare.
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Maltempo 2018. Presentato il Piano Paravalanghivo: 93 milioni di interventi nel 2019, 277 nel triennio

Presentato a Sedico (BL), dal Commissario delegato per i primi interventi legati al maltempo dell’autunno scorso, il piano anti-valanghivo 2019 che prevede l’apertura di 29 cantieri nei prossimi tre mesi per circa 93 milioni di euro per il recupero e la messa in sicurezza dei nuovi siti valanghivi. Continua a leggere “Maltempo 2018. Presentato il Piano Paravalanghivo: 93 milioni di interventi nel 2019, 277 nel triennio”

Maltempo: male il mais, salvi gli asparagi. Pedemontana: Avepa e Regione contano i danni

Pochi minuti ed il sole apparso da poco si è tramutato in forti raffiche di vento ed
in una grandinata di dimensioni ridotte, ma rapidissima.
È accaduto ieri pomeriggio ed ha colpito una vasta area del Vicentino, ma in particolare la Pedemontana, tristemente abituata ad eventi di questa natura.
“Da una prima stima – commentano il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola ed il direttore Roberto Palù – i danni più ingenti sembrerebbero riguardare il mais, appena germogliato, mentre gli asparagi sono quasi sicuramente salvi, in quanto la copertura, sebbene scoperta dal vento ha protetto il
prezioso turione bassanese. Dovremo attendere i prossimi giorni, invece, per poterci esprimere relativamente alla situazione di ulivi e ciliegi, anche se non sono da escludere danni a queste colture”.
La grandinata, in pochi minuti, ha ricoperto campi e strade, stratificandosi sul suolo quasi come un manto di neve decisamente fuori stagione.
“In questo tempo non possiamo che riconoscere la primavera – concludono Cerantola e Palù – e lo diciamo a malincuore, ma eventi di questo tipo non hanno nulla di straordinario. Fanno parte di quello che dovrebbe essere il normale ciclo delle stagioni. Certo non ci fa piacere lavorare mesi per poi vedere compromesse le nostre produzioni, ma siamo abituati a questo che è il rischio quotidiano del nostro mestiere”.
Coldiretti ricorda, come sempre in queste occasioni, che il meccanismo assicurativo è l’unico che può tutelare chi produce, anche se si tratta, evidentemente, soltanto di un sollievo rispetto al danno complessivamente patito, ma per chi produce va tenuto in debito conto.

Dalle prime ore di sabato mattina gli uomini di AVEPA (Agenzia Veneta per i Pagamenti in Agricoltura), insieme al direttore Fabrizio Stella, sono nelle aree della Pedemontana veneta colpite ieri dal maltempo, per una prima verifica dei danni che le coltivazioni e il settore agricolo hanno subito soprattutto a causa delle forti grandinate abbattutesi in diverse province.

 

Nello stesso tempo, gli uffici regionali hanno istruito il decreto per la dichiarazione dello stato di emergenza per i danni subiti da opere pubbliche del territorio: è il numero 61 del 27 aprile 2019, subito firmato dal Presidente della Regione del Veneto.

Maltempo:  Zaia, “Dallo Stato assicurate risorse per 1 miliardo e 50 milioni. Prima emergenza rischio valanghe”

“Per fronteggiare gli enormi danni causati dall’uragano che ha devastato il Veneto a fine ottobre ci sono già un miliardo e 50 milioni di risorse garantite, che saranno immediatamente spendibili perché affidate alla Protezione civile. Per saldare, quindi, il conto conto totale dei danni mancherebbero 600 milioni”. Continua a leggere “Maltempo:  Zaia, “Dallo Stato assicurate risorse per 1 miliardo e 50 milioni. Prima emergenza rischio valanghe””

Maltempo, Veneto in ginocchio: avviate opere per 50 milioni

Il Presidente della Regione Luca Zaia, nella sua veste di Commissario delegato per gli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato il territorio del Veneto tra ottobre e novembre 2018, comunica che per le opere urgenti già concluse, attivate o in procinto di partire nei comuni colpiti dal maltempo (attività per il temporaneo ripristino della funzionalità dei servizi pubblici, infrastrutture di rete strategiche come Enel e strade, gestione rifiuti, macerie, materiale vegetale, misure volte a garantire la continuità amministrativa nei comuni e territori) sono stati spesi circa 50 milioni di euro su opere preventivate per 105 milioni. Continua a leggere “Maltempo, Veneto in ginocchio: avviate opere per 50 milioni”

Torna in funzione il ponte sul Degano a Comeglians

di Lucio Leonardelli*

Era diventato, suo malgrado, il “simbolo” della drammatica ondata di maltempo che aveva colpito a fine ottobre anche il Friuli Venezia Giulia, provocando danni per oltre 500 milioni. Da oggi il ponte di Comeglians, sul torrente Degano, che nella nottata del 29 ottobre era in parte crollato a seguito delle eccezionali condizioni meteorologiche, con conseguente interdizione totale del traffico sulla SR 355 che collega il Friuli Venezia Giulia al Veneto, è tornato “in funzione” con la riapertura di entrambi in sensi di marcia.

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Maltempo, stima dei danni entro il 19 novembre. Stanziati 1,3 milioni di euro

(LL) – È stato fissato per il 19 novembre il termine in cui verrà trasmessa da parte della Protezione civile regionale la stima preliminare dei danni causati dal maltempo. Verrà inviata al Dipartimento nazionale che la sottoporrà a valutazione per procedere, nel caso i requisiti fossero soddisfatti, alla domanda di accesso ai fondi di solidarietà europei.

È la prima decisione operativa assunta dalla cabina di regia promossa dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, per mappare e stimare i danni, stabilire le competenze e le procedure per le attività necessarie alla gestione dell’emergenza e al ripristino dei danni causati dal maltempo dei giorni scorsi.

Alla riunione di questa “task force” regionale hanno preso parte oggi, con i vertici delle rispettive direzioni, gli assessori alle Risorse forestali Stefano Zannier, all’Ambiente Fabio Scoccimarro, alle Infrastrutture e Trasporti Graziano Pizzimenti, alle Attività produttive Sergio Emidio Bini.

“Abbiamo fatto il punto in attesa dell’atto ufficiale del Dipartimento nazionale della Protezione civile che ci consentirà di definire quali sono i fondi a disposizione e quali sono gli strumenti di deroga rispetto ai procedimenti che avremo a disposizione per operare, in un quadro che attende la conferma ufficiale della nomina di Commissario straordinario nella persona del governatore Fedriga”, ha reso noto Riccardi.

La priorità è quella della mappatura completa dei danni, per procedere alla richiesta di fondi e per stabilire la priorità degli interventi. “Una volta che avremo fissato una scala di emergenza e avremo quantificato il valore di ogni singolo intervento, dovremo distinguere le attività da svolgere in terreni e proprietà private da quelle di diretta competenza pubblica: è una partita complessa, dal punto di vista organizzativo, della titolarità dei procedimenti e delle responsabilità”, spiega Riccardi, ricordando che la materia ambientale richiede massima cautela.

“Occorre mettere in campo una macchina che credo sia opportuno, per esperienza, venga coordinata dalla Protezione civile e poi gestita nelle singole competenze dalle direzioni centrali”, è l’opinione manifestata da Riccardi e che nel corso della riunione è stata unanimemente condivisa.

La Protezione civile regionale sta coinvolgendo nella definizione della stima soggetti come Enel, Terna, Telecom, o l’Arcidiocesi, coinvolti nelle loro strutture dai danni, e i Comuni, i quali vengono invitati a loro volta a raccogliere le istanze per la parte pubblica e privata sui loro territori. Attraverso le Camere di commercio verranno stimati, invece, i danni alle attività produttive.

La stima più delicata, è emerso nel corso della ricognizione, è quella sul patrimonio boschivo; alcune aree sono inaccessibili da terra e non facilmente rilevabili nemmeno nei sopralluoghi aerei a causa del perdurare del maltempo. Anche dal punto di vista della sicurezza pubblica quello forestale è il settore più pericoloso per possibili rotolamenti e ulteriori schianti di alberi che potrebbero verificarsi ancora su strade e proprietà. A tal fine la Protezione civile recepirà le segnalazioni delle amministrazioni comunali per completare la messa in sicurezza della viabilità.

 

Nel frattempo,, la giunta regionale ha destinato un milione e 356mila euro ulteriori per dare un’immediata risposta alla necessità di restituire ordine e sicurezza ai territori flagellati dal maltempo negli scorsi giorni attraverso l’operazione “Cantieri lavoro” che prevede mansioni quali  pulizia degli alvei, manutenzione di sentieri, posa di passerelle sui torrenti, recupero dei terreni, costruzione di opere di pubblica utilità
A darne notizia è l’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen. “Per dare risposta ai Comuni colpiti dall’emergenza, abbiamo emanato – spiega l’assessore – un secondo avviso straordinario per assegnare nuovi fondi ai progetti chiamati Cantieri lavoro. Per questi interventi saranno impiegate persone disoccupate, che non percepiscono alcun ammortizzatore sociale e sono inserite nelle liste dei Centri per l’impiego. I progetti hanno la durata di tre mesi e un orario giornaliero di 6 ore e mezza. La Regione finanzia per intero l’indennità giornaliera di 50 euro e si assume ogni onere di carattere previdenziale, assistenziale e assicurativo”.

“I Comuni coinvolti – rende noto Rosolen – sono un centinaio circa e potranno fare domanda di finanziamento dal 14 al 28 novembre; la stragrande maggioranza sono in montagna, ma anche i comuni costieri hanno riportato danni ingenti”.

“Questo intervento straordinario per dare respiro sia al territorio che alle persone in cerca di impiego si innesta – spiega Rosolen – in un contesto di misure e azioni messe in campo dalla giunta regionale per fronteggiare l’emergenza. Non è secondario che questo progetto offra soluzioni occupazionali, pur temporanee, a persone disoccupate”.

“Storicamente gli abitanti del Friuli Venezia Giulia hanno sempre affrontato con coraggio e determinazione ogni traversia. Le istituzioni, sia territoriali che nazionali, hanno il dovere – conclude Rosolen – di sostenere i cittadini, che, ancora una volta, si sono rimboccati le maniche e si sono messi a lavorare, confermando di costituire un modello su scala nazionale ed europea”.

Il Governo intanto ha definito un primo stanziamento di 6,5 milioni per il Friuli Venezia Giulia. Tale cifra rientra nei 53,5 milioni deliberati dal Consiglio dei Ministri per far fronte alle prime necessità dei territori colpiti nelle 11 regioni per le quali è stato deciso lo stato di emergenza nazionale.


 

FVG. Danni del maltempo: la prima stima supera i 550 milioni. Il Pd chiede la figura del commissario

di Lucio Leonardelli*

La stima dei danni alle infrastrutture pubbliche provocati dal maltempo supera i 550 milioni di euro. Lo ha fatto presente oggi in Consiglio regionale a Trieste il Governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga a completamento di un preciso e accurato “report” esposto in precedenza dal Vice Governatore con delega alla Protezione Civile Riccardo Riccardi che ha illustrato quanto avvenuto tra fine ottobre e inizio novembre nell’estremo Nordest, in particolare tra Carnia e Valcellina in montagna e tra Grado e Lignano per quanto riguarda la costa marina. Continua a leggere “FVG. Danni del maltempo: la prima stima supera i 550 milioni. Il Pd chiede la figura del commissario”

FVG. Dal Ministero dell’Ambiente 40 milioni per i rischi idrogeologici

di Lucio Leonardelli*

Continua l’allerta in Friuli Venezia Giulia per quanto riguarda il maltempo in considerazione del fatto che, stando alle previsioni meteo, anche per domani sono previste piogge su buona parte della regione, soprattutto sulle Prealpi dove sono previsti anche forti temporali.

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Veneto Strade in campo nel martoriato Bellunese. Sullo sfondo la “grana” Anas

di Giorgio Gasco*

Interventi per ripristinare la viabilità del Bellunese devastato dall’uragano che ha cambiato il volto delle Dolomiti. Dubbi sul futuro della società che, a ragione, è stata definita come il primo esempio di federalismo in Italia, seppure parziale, quando nel 2001 milleottocento chilometri di strade, fino ad allora gestiti dall’Anas. sono stati regionalizzati. Veneto Strade è impegnata su questi due fronti, per nulla facili da superare. Continua a leggere “Veneto Strade in campo nel martoriato Bellunese. Sullo sfondo la “grana” Anas”