Maraini e una pericolosa deriva sessista

di Corrado Poli*

Il Corriere pubblica un intervento di Dacia Maraini che esordisce così: “A Genova un uomo accoltella a morte la moglie. Il pm, Gabriella Marino, chiede 30 anni. Un giudice, Silvia Carpanini, riduce la pena a 16 anni, perché «l’uomo ha agito sotto la spinta di un sentimento molto intenso, non pretestuoso, né umanamente del tutto incomprensibile». Una riflessione pericolosa e pretestuosa. Cosa vuol dire non «umanamente incomprensibile»? Che la menzogna, l’infedeltà femminile meritano la pena di morte?”
La prima risposta a queste domande scioccamente retoriche di Maraini è che lei stessa usa un linguaggio colpevolmente sessista e mistificante! Intanto, per parità di genere avrebbe dovuto scrivere: “l’infedeltà, indipendentemente se maschile o femminile, merita la pena di morte?” Continua a leggere “Maraini e una pericolosa deriva sessista”