Questione di peso: l’obesità non è un’opinione. Ecco come valutare se si è a rischio

di Stefano Chiaramonte*

Sovrappeso ed obesità: questo è un argomento proprio difficile da trattare!

I primi complimenti arrivano appena nati: “che bel bambolotto!” e poi di seguito “ guarda che belle gambotte!”, “senti che fisso!”. Poi ci si mettono le nonne con manicaretti vari “mangia che ti fa bene”, “…tanto…dopo, quando cresce si allunga..!”. Continua a leggere “Questione di peso: l’obesità non è un’opinione. Ecco come valutare se si è a rischio”

Se la bilancia sale la pressione va in tilt: occhio al peso

di Stefano Chiaramonte*

L’aumento di peso fa salire la pressione arteriosa e questo si traduce in un conseguente aumento del rischio cardiovascolare e della mortalità generale.

Questa affermazione così perentoria è ampiamente suffragata dai risultati dello Studio di Framingham nel quale i partecipanti sono stati seguiti per ben 44 anni. L’aumento del peso è implicato in oltre il 25% dei casi di ipertensione e nel 23% dei casi di malattia coronarica nei maschi e nel 15% nelle femmine. Continua a leggere “Se la bilancia sale la pressione va in tilt: occhio al peso”

Figlio obesi? Colpa delle madri? Uno studio padovano

Le mamme dei bambini sovrappes/obesi hanno una percezione distorta della “forma
fisica”. Questo quanto emerge da uno studio condotto da un team di ricercatori padovani guidato dal prof. Dario Gregori dell’Unità di Biostatistica, Epidemiologia e Sanità pubblica del Dipartimento di Scienze cardiologiche, toraci e vascolari dell’Università di Padova e pubblicato nella rivista internazionale «Obesity»: Does love really make mothers blind? A large transcontinental study on mothers’ awareness about their children’s weight, editor’s choice. Continua a leggere “Figlio obesi? Colpa delle madri? Uno studio padovano”

Giovane e obeso? La virilità è in pericolo

Secondo lo studio dell’Imperial College di Londra e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità il numero di bambini e adolescenti obesi tra i 5 e 19 anni nel mondo è aumentato di 10 volte negli ultimi 40 anni. Se la tendenza osservata continuerà nel 2022 ci saranno più bambini e adolescenti obesi che moderatamente o severamente sottopeso. I ricercatori dell’Università di Padova, guidati dal prof. Carlo Foresta, hanno valutato gli effetti dell’obesità sullo sviluppo testicolare e sulle conseguenze generali collegate ad una alterazione della produzione degli ormoni del testicolo.

Foto_Foresta (1)Professor Carlo Foresta

Da uno screening effettuato su una popolazione di 2.019 giovani maschi di età compresa tra i 18 e 20 anni, è stata confermata una prevalenza di obesità di circa il 17%.

Le valutazioni cliniche di un’alterazione della funzione gonadica hanno dimostrato:

  • Una significativa riduzione del volume testicolare nel 29% dei casi contro un 15% dei soggetti normopeso
  • una riduzione della lunghezza del pene di circa 8 mm inferiore rispetto ai normopeso
  • una riduzione di circa il 30% della concentrazione degli spermatozoi rispetto ai normopeso.
  • Un aumento in altezza di circa 2 cm rispetto ai coetanei normopeso.

I risultati di questo screening confermano un importante coinvolgimento dello sviluppo testicolare nei giovani obesi, pertanto i ricercatori dell’Università di Padova hanno studiato in vitro possibili meccanismi che determinano le alterazioni della funzionalità testicolare nell’obesità. Attraverso studi in vitro su cellule adipose ottenute da soggetti magri e soggetti obesi, i ricercatori hanno dimostrato che nel tessuto adiposo del soggetto obeso si accumulano concentrazioni molto elevate di testosterone che vengono sottratte alla quota di testosterone circolante, determinando pertanto una caduta delle concentrazioni plasmatiche di questo ormone. Inoltre i ricercatori hanno individuato che nelle cellule adipose del soggetto obesi è presente una aumentata espressione dell’enzima aromatasi, che trasforma il testosterone in estrogeno. L’aumento degli estrogeni nel maschio obeso partecipa delle manifestazioni cliniche contrapponendosi all’attività degli androgeni.