Fvg – Giornata nera sulla A4 Trieste-Venezia: arrivano gli scooter anti code

di Lucio Leonardelli*

Martedì di traffico intenso  sulla rete autostradale di Autovie Venete, con un flusso di mezzi pesanti superiore alla media. Un elemento che ormai da tempo caratterizza proprio il martedì perché i mezzi pesanti che partono dai territori più lontani del Centro ed Est Europa dopo lo stop della giornata festiva di domenica, raggiungono il Friuli Venezia Giulia dopo un giorno e mezzo di viaggio. Continua a leggere “Fvg – Giornata nera sulla A4 Trieste-Venezia: arrivano gli scooter anti code”

Autovie venete, traffico in aumento del 2,6%, arriva l’app “InfoViaggiando”

di Lucio Leonardelli*

Nel 2017, sulla rete di Autovie Venete, l’ incremento del traffico è stato del 2,6% sul 2016 passando da 47 milioni 033 mila transiti a 48 milioni 262 mila. Di questi, 35 milioni 590 mila sono veicoli leggeri (+ 1,36%), mentre 12 milioni 672 mila sono veicoli pesanti (+ 6,30%). L’incremento dei mezzi pesanti è notevolissimo e la crescita non si ferma nei primi 5 mesi del 2018 è stata del +5,02%. Nel periodo gennaio-maggio, infatti, dai 5 milioni 051 mila transiti del 2017, i transiti sono passati 5 milioni 304 mila del 2018. Nei primi 5 mesi del 2018, sono stati registrati, praticamente, quasi 1.800 mezzi pesanti in più al giorno, mentre assistiamo a un calo di quelli leggeri (-1,01%) e questo perché chi effettua spostamenti di medio-breve raggio sceglie la viabilità ordinaria, in attesa della fine dei lavori.

I dati sono stati illustrati dal presidente di Autovie Venete Maurizio Castagna durante la conferenza stampa congiunta con la presidente di Cav Luisa Serrato e di Bruno Chiari, direttore generale di Serenissima, Concessionaria del tratto autostradale Brescia Padova, durante la quale sono state presentate le azioni pianificate per affrontare l’esodo estivo e la nuova app “InfoViaggiando”.

“L’aumento del traffico, quasi superfluo dirlo, ha messo sotto pressione la rete autostradale che – ha precisato Castagna – già in condizioni normali fa fatica a reggere volumi così elevati”.

A fronte dell’incremento del traffico, è cresciuta anche l’incidentalità. Nel 2017 ci sono stati 701 incidenti, (erano 631 nel 2016) con oltre 1 milione di transiti in più! Premesso che gli incidenti sono dovuti principalmente al non rispetto delle regole del codice della strada – dalla mancata osservanza delle distanze di sicurezza, all’uso degli smart phone alla guida – i cantieri per i lavori della terza corsia in A4, con le corsie a larghezza ridotta e la mancanza di corsia d’emergenza complicano ancor più la regolare circolazione in autostrada, con la necessità spesso di chiuderla per poter intervenire in caso di incidente. Questo perché, appunto, al posto di due corsie più emergenza ora ce ne sono due più strette (da 3 mt e 50) e niente emergenza. Ogni incidente quindi, anche se non è gravissimo, richiede molto più spesso di prima la chiusura dell’autostrada per la rimozione dei mezzi e raramente c’è la possibilità di far defluire, seppur lentamente, il traffico bloccato.

“La terza corsia – ha ribadito Castagna – diventa dunque fondamentale non soltanto per rendere più fluido il traffico, ma anche per ridurre l’incidentalità, (nel primo lotto Quarto D’Altino San Donà di Piave, dove è già costruita la circolazione è decisamente scorrevole e gli incidenti sono diminuiti) si è passati da 240 a 118 dopo i lavori, quindi il 51% in meno! Proprio per questo Autovie sta spingendo al massimo per realizzarla quanto prima (contiamo di completare i lavori entro la metà del 2020) innanzitutto nel tratto Portogruaro Palmanova, considerato il più critico.”

Nell’aprile 2017 sono partiti i cantieri relativi al terzo lotto che si sviluppa fra Alvisopoli e Gonars. Nel tratto interessato dai lavori il limite di velocità è di 80 chilometri all’ora ridotto a 70 chilometri all’ora per i mezzi pesanti che, a pieno carico, superano le sette tonnellate e mezzo. In ottobre, sempre del 2017, sono stati avviati i lavori sul tratto di A4 compreso fra Gonars e Palmanova (primo sub lotto del quarto lotto), un intervento che va a insistere anche sull’interconnessione fra la A23 e la A4, il cosiddetto nodo di Palmanova. Alla fine di marzo di quest’anno è stato siglato il contratto d’appalto anche per i lavori del tratto Portogruaro – Alvisopoli (primo sub lotto del secondo lotto) i cui cantieri apriranno dopo l’estate.

“Per gestire il traffico in questo periodo e intervenire efficacemente in caso di necessità -a detto il Presidente e Ad di Autovie Venete – sono state adottate una serie di misure quali segnaletica potenziata, limiti di velocità, autovelox, controlli Polstrada intensificati. Con la regia dei Prefetti di Udine, Trieste e Venezia, inoltre, sono stati studiati e adottati appositi protocolli operativi per coordinare gli interventi in caso d’emergenza, utilizzando un modello unico di procedura, condiviso e codificato, per aumentare la sicurezza e gestire eventuali criticità.”

Per quanto riguarda l’infomobilità, grazie alla continua evoluzione tecnologica oggi possiamo veramente dire che la diffusione delle notizie ha a disposizione una quantità di canali tale da raggiungere veramente tutti: dalle trasmissioni radiofoniche ai siti web dalle applicazioni scaricabili gratuitamente ai canali social, fino al numero verde InfoViaggiando 800.99.60.99.  InfoViaggiando è anche il nome della nuova app e del nuovo sito che riuniscono in un unico – diciamo così – contenitore, tutte le informazioni sul traffico, aggiornate in tempo reale – riguardanti le reti autostradali gestite da Autovie Venete, Cav e Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova.

Frutto di una sempre più stretta e concreta collaborazionefra Concessionarie autostradali per migliorare l’informazione all’utenza, InfoViaggiando contiene tutte le informazioni sul traffico, gli incidenti, i lavori e le chiusure per quanto riguarda la viabilità dell’intera A4 da Brescia a Trieste e di altri tratti autostradali.

“Per cercare di diffondere in modo ancora più capillare l’informazione all’utenza soprattutto per quanto riguarda i cantieri attivi sulla A4 – ha spiegato Castagna – a breve partirà una massiccia campagna di comunicazione #LaTerzaCorsiaSiFaStrada che utilizzerà strumenti tradizionali come affissioni e depliant a strumenti innovativi come video, clip, Facebook e Instagram, due social che andranno ad aggiungersi a Twitter e YouTube: #laterzacorsiasifastrada è lo slogan scelto che accompagnerà tutti i messaggi e le attività fino alla fine dei lavori. “

Alla conferenza erano presenti anche i rappresentanti della Polstrada: Cinzia Ricciardi, comandante della Polizia stradale del Veneto; Gianluca Romiti, comandante del Centro Operativo Autostradale di Udine e Antonio Di Gregoli primo Dirigente del Compartimento Polstrada Fvg in sostituzione del comandante Paolo Sartori.

Di Gregoli ha fornito i dati relativi alle violazioni accertate sulla rete di Autovie dal 1 gennaio 2018 al 10 giugno 2018. Complessivamente i servizi di pattuglia effettuati sono stati 2 mila 542, le violazioni sono state 11 mila 962, di cui 5 mila 630 rilevate con gli autovelox; 292 gli incidenti, di cui 3 mortali. Di Gregoli si è soffermato in particolare sulla necessità di adottare una guida attenta e prundente.

“Noi – ha affermato – ci impegneremo al massimo nella prevenzione del formarsi delle code e nella loro segnalazione, perché ci rendiamo conto che più la marcia è lenta più la tentazione di distrarsi è forte e potenzieremo ulteriormente le pattuglie anche quelle di polizia giudiziaria”.

Dal canto suo, Luisa Serato, presidente di CAV, la società che gestisce il Passante di Mestre, ha evidenziato che “nelle giornate di esodo, personale di ditte incaricate sarà presente in corrispondenza delle intersezioni A4/A57 e A4/A27 per la predisposizione di eventuali deviazioni nel minor tempo possibile.”

“Sempre in tali giornate – ha aggiunto -gli Ausiliari della Viabilità di CAV saranno affiancati da personale di imprese qualificate per la segnalazione delle code; saranno inoltre presenti presidi fissi con carri attrezzi adibiti al soccorso meccanico, leggero e pesante, che stazioneranno presso i caselli di Spinea e Padova Est. “

Gli Ausiliari della Viabilità effettueranno il servizio di presegnalazione delle code, fondamentale per la prevenzione degli incidenti e il servizio di pronto intervento su incidente, con quattro unità, ciascuna dotata di un furgone attrezzato.

Tutte le 95 porte disponibili nelle 7 stazioni autostradali gestite da CAV saranno presidiate nelle giornate in cui è prevista la maggior concentrazione di traffico e sarà garantita l’apertura di tutte le porte di uscita, complessivamente 57, suddivise in 31 casse automatiche (di cui 21 con possibilità di utilizzo in modalità manuale con operatore), 23 Telepass, 3 Viacard. Verrà inoltre garantita la presenza di personale tecnico per il pronto intervento di ripristino di guasti agli impianti di esazione pedaggio e informazione all’utenza.

Nel dettaglio, nei giorni più critici saranno a disposizione dell’utenza: 4 furgoni attrezzati degli Ausiliari della Viabilità, 3 automezzi per il soccorso meccanico, 1 ambulanza per il soccorso sanitario, 2 mezzi attrezzati con segnaletica per il servizio code, 122 pannelli a messaggio variabile per l’informazione all’utenza, di cui 1 su carrello mobile, 126 telecamere per il controllo visivo delle tratte autostradali e della rete di adduzione, 34 webcam accessibili dal sito internet della società.


IMG-20180515-WA0026*Giornalista

Il Nordest corre sui Tir: 240mila automezzi al giorno

Ogni giorno sulle principali autostrade del “nuovo” triangolo produttivo (Milano-Bologna-Padova) transitano 240 mila mezzi pesanti, oltre il 60 per cento di quelli che solcano il “vecchio”  triangolo industriale (Torino-Milano-Genova) che, invece,  ammontano a 148 mila unità. A questo risultato è giunto l’Ufficio studi della CGIA che, ipotizzando di scattare una foto aerea che riprende il Nord Italia,  ha “contato” il numero di veicoli pesanti effettivi medi giornalieri  presenti nei principali tratti autostradali di quest’area.

Ancorché parziale (*), fanno sapere dalla CGIA, questa rilevazione ci consente di affermare in maniera empirica come i flussi di merci e, conseguentemente, anche il peso del sistema economico del Paese, si sia ormai definitivamente spostato a Nordest.  Dichiara il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA, Paolo Zabeo:

 qqqq

 “Il forte squilibrio territoriale emerso da questa comparazione  è solo in parte ascrivibile al fatto che a Nordovest c’è una rete ferroviaria più diffusa che in altre parti del Paese. Questa specificità, collegata agli effetti sul trasporto merci delle autostrade del mare, ha consentito  di assorbire una quota di prodotti che, altrimenti, viaggerebbero su gomma. Detto ciò,  è altrettanto indiscutibile  che il Nordest, allargato per ragioni storiche e culturali anche alle province di Brescia e Bergamo, è diventato il vero motore economico del Paese. Con centinaia di migliaia di Pmi da rifornire o con prodotti finiti che partono da questo territorio per raggiungere i mercati di destinazione, la numerosa presenza di Tir è sicuramente un segnale di grande vivacità produttiva che, tuttavia, ha originato anche delle criticità, come il  congestionamento da traffico e la sicurezza stradale, molto avvertite dall’opinione pubblica”.

 Cattura

 Più puntuale del precedente, invece, è il dato relativo al numero di Tir teorici medi giornalieri (**) che transitano sulle principali autostrade italiane che rappresenta un indicatore della densità del traffico (gli ultimi dati dell’Aiscat attualmente disponibili sono relativi al primo semestre 2017).

(*) Veicoli “pesanti” effettivi: è il numero di autocarri, motrici, autotreni, autoarticolati o autosnodati entrati in autostrada, a prescindere dai chilometri percorsi.

(**) Veicoli “pesanti” teorici: sono le unità veicolari che idealmente, percorrendo l’intera autostrada, danno luogo nel complesso a percorrenze pari a quelle ottenute realmente; il numero di tali veicoli è definito dal rapporto tra veicoli-chilometro e la lunghezza dell’autostrada.


Padova, Piano urbano della mobilità sostenibile: è online il questionario

         Chi vive, studia, lavora o si muove nel territorio padovano potrà dare il proprio contributo per migliorare la mobilità del futuro. Fino al 9 aprile, infatti, è online un questionario che aiuterà la Provincia, il Comune di Padova e i Comuni della Conferenza Metropolitana di Padova (Co.Me.Pa) nel delicato compito di pianificare la gestione della mobilità di merci e persone attraverso il Pums – Piano urbano della Mobilità Sostenibile. Si tratta di uno strumento attraverso il quale cittadini e amministrazioni definiscono le strategie future con l’obiettivo di rendere le città più vivibili accrescendo la qualità della vita in generale. Il Piano è stato commissionato dal Comune di Padova in collaborazione con la Provincia e le amministrazioni locali riunite nel Co.Me.Pa. a un consorzio di imprese guidato da Trt Trasporti e Territorio.

         “Stiamo davvero lavorando molto insieme a Padova e ai Comuni della Conferenza metropolitana per dare a questo territorio i servizi che merita – ha spiegato il presidente della Provincia di Padova Enoch Soranzo –  credo che per i cittadini sia un’opportunità unica quella di farsi sentire e contribuire così a tracciare la rotta. Il questionario, infatti, sarà fondamentale per capire qual è la visione di chi vive, studia e lavora nel territorio padovano e per cogliere tutte le criticità. Come Provincia abbiamo inoltre sostenuto la spesa di oltre 45.000 euro per conto dei Comuni quale compartecipazione alla redazione del Piano. Direi che questa è la strada giusta per dare ai nostri cittadini e alle imprese servizi più moderni e innovativi che mettano al centro la sostenibilità ambientale e la qualità della vita”.

         L’accordo che ratifica l’estensione dell’attività del Pums anche ai Comuni della Co.Me.Pa. verrà ratificato nel prossimo Consiglio provinciale del 21 marzo.

         Il questionario è disponibile anche sul sito della Provincia di Padova (www.provincia.padova.it) oppure direttamente all’indirizzo http://bit.ly/questionario-pums. Dopo una prima parte dedicata ai dati del compilante (le risposte resteranno comunque anonime), nella seconda parte si potrà indicare come ci si sposta quando si va a scuola, al lavoro o a fare la spesa. Si potranno anche indicare i principali problemi riscontrati quando ci si muove a piedi, in bus, in bici o in automobile. Bastano pochi minuti per rispondere alle domande inserite.