Elezioni europee, coscienze critiche e preoccupazioni

di Gianlorenzo Martini *

Da alcuni sondaggi pubblicati nei giorni scorsi, pare che le due famiglie politiche (Popolari e Socialisti) europee sommate assieme, non raggiungano la maggioranza nel prossimo consesso democratico della nostra Europa e cioè nel Parlamento Europeo di Strasburgo/Bruxelles. Continua a leggere “Elezioni europee, coscienze critiche e preoccupazioni”

Io vado a votare. Chi tace acconsente che tutto si verifichi

di Daniela Boresi

Io andrò a votare. E lo farò perché è un diritto per il quale molti prima di me hanno lottato e che rispetto, e perché lo considero un dovere nei confronti di un Paese nel quale sono nata e vivo. Non potrei mai applaudire, o ancor più contestare, una guida del Paese dalla quale mi sono chiamata fuori. Il non presentarsi alle urne non è  una manifestazione di interesse, non possiamo legittimare il “partito del non voto”, anche se in ogni elezione, da quelle locali a quelle nazionali, la compagine di chi diserta pesa moltissimo. Continua a leggere “Io vado a votare. Chi tace acconsente che tutto si verifichi”

26 settembre 1868: il neonato Giornale della Provincia di Vicenza s’interroga sul voto alle donne

di Carlotta Fassina*

Nel Giornale della Provincia di Vicenza del 26 settembre 1868 si scrive riguardo all’opportunità, o meno, di dare il suffragio alle donne. Data la ricorrenza dell’8 marzo e le recenti elezioni è utile analizzarne alcuni passaggi. Occorre però partire dal 17 marzo 1861, data in cui nello Statuto Albertino, così chiamato perché promulgato da Carlo Alberto di Savoia, si scrive: ” Tutti i regnicoli, qualunque sia il loro titolo o grado (…) godono ugualmente i diritti civili e politici e sono ammissibili alle cariche civili (…) salve le eccezioni determinate dalle leggi”. Tra le eccezioni figuravano le donne, neanche a dirlo. Continua a leggere “26 settembre 1868: il neonato Giornale della Provincia di Vicenza s’interroga sul voto alle donne”